Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Maltempo, allarme Coldiretti: 70 tempeste e grandinate in tre giorni. Danni per le coltivazioni di grano, mais e orzo

Allarme Coldiretti: 70 tempeste e grandinate in tre giorni, Italia divisa in due. Danni per le coltivazioni di grano, mais e orzo
2 Minuti di Lettura
Martedì 7 Giugno 2022, 17:25 - Ultimo aggiornamento: 18:11

Allarme maltempo tra grandinate, nubifragi e tempeste di vento: 70 eventi estremi in tre giorni hanno colpito le regioni del Nord Italia provocando danni nei centri urbani ed in campagna. L'analisi è della Coldiretti sulla base dei dati dell'European Severe Weather Database (Eswd). L'ultima ondata di maltempo ha diviso l'Italia in due. Colpite dalle ultime perturbazioni le coltivazioni di mais, grano e orzo  ma anche vigneti e alberi da frutto come meleti, che sono stati abbattuti dalla furia del vento che ha provocato anche danni alle coperture di fabbricati e capannoni delle aziende agricole» riferisce la Coldiretti.

 

Preoccupazione anche per la siccità

Nelle zone interessate dal maltempo sono in corso le verifiche dei danni da parte della Coldiretti che segnala  grande preoccupazione per la siccità che sta assediando la Penisola mettendo a rischio i raccolti. «La caduta della grandine nelle campagne è la più dannosa in questa fase stagionale per le perdite irreversibili che provoca alle coltivazioni nei campi alla vigilia della raccolta - spiega la Coldiretti - mandando in fumo un intero anno di lavoro. Un evento climatico avverso che si ripete sempre con maggiore frequenza, ma a cambiare è anche la dimensione dei chicchi che risulta essere aumentata considerevolmente negli ultimi anni con la caduta di veri e propri blocchi di ghiaccio anche più grandi di una palla da tennis». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA