Malore in autostrada: Luca Baldan, camionista 58enne, muore dieci giorni dopo. Lascia moglie e 2 figli

Dramma alle porte di Verona, l'uomo lascia moglie e due figli

Luca Baldan aveva 58 anni, aveva accusato un malore in autostrada dieci giorni fa, ieri il suo cuore si è fermato
di Lorena Levorato
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Martedì 3 Maggio 2022, 08:29 - Ultimo aggiornamento: 08:30

CAMPOSAMPIERO - Malore in autostrada: Luca muore dieci giorni dopo in ospedale. Vitale, sorridente, di compagnia. Ma con il cuore fragile. Luca Baldan, 58 anni, di Villanova di Camposampiero, è morto sabato 30 aprile alle 22 all’ospedale “Borgo Trento” di Verona, dov’era ricoverato dal 19 aprile scorso, per un malore accusato mentre era alla guida del suo camion. Quel giorno Luca, che lavorava in proprio come autotrasportatore per la ditta Finesso, stava percorrendo l’autostrada di ritorno da Verona quando ha sentito di non stare bene. Ha fatto a tempo ad accostare fermandosi nella corsia di emergenza prima di perdere i sensi. Qualche automobilista, vedendo il camion zigzagare, ha chiamato i soccorsi che sono arrivati poco dopo.

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IL MALORE

Al suo arrivo al “Borgo Trento”, i medici hanno capito che Luca Baldan aera stato colpito da un ictus e l’hanno ricoverato in terapia intensiva. Per una settimana i sanitari l’hanno sottoposto ad esami e accertamenti clinici per capire l’origine dell’ictus. «E per tutto il tempo dell’inizio del ricovero Luca, seppur sedato, è stato vigile nel senso che rispondeva a dei semplici comandi - racconta Romina Gualtieri, la moglie -. E questo fino a venerdì 22 aprile. Il giorno dopo gli hanno fatto una Tac scoprendo così un rigonfiamento al cervello. Luca è stato sottoposto ad un intervento chirurgico salvavita, ma purtroppo è subentrata un’emorragia. Per una settimana Luca ha continuato a essere sedato, ma venerdì è subentrato un arresto cardiaco subito risolto. Speravamo che la situazione si fosse normalizzata, però restando grave, ma sabato il suo cuore, già in sofferenza, è stato messo a dura prova da un secondo arresto cardiaco e alle 22 si è fermato per sempre».

LA TRAGEDIA

Dodici giorni dopo quel malore in autostrada, gli occhi di Luca non si sono più aperti. Un colpo per tutti, a cominciare dalla famiglia che ha scoperto che l’uomo aveva una serie di problemi di salute trascurati nel tempo. «Aveva fatto i vaccini, ma per il resto Luca da tempo si era un po’ trascurato dal punto di vista della salute – continua la moglie -. Era molto restio a farsi anche le analisi del sangue. A parte l’ictus, aveva anche altri vari problemini che sono stati una sorpresa anche per noi». Luca e Romina a settembre di quest’anno avrebbero festeggiato le nozze d’argento. Hanno due figli, Greta e Alex . «Mi dispiace che non vedrà la nostra nipotina che aspettiamo per fine maggio – dice ancora Romina -. Luca era un gran chiacchierone e la sua assenza si sente. Ma solo da poco abbiamo scoperto che era anche fragile. A spezzarsi per sempre non è stata soltanto la sua vita, ma anche la nostra, insieme a lui avevamo costruito un cammino. Questo dolore non ci voleva: la nostra famiglia ha già provato sofferenze. Io sono in lista d’attesa per un trapianto dopo che un paio di anni fa mi è stata scoperta una forma curabile di leucemia». Da 19 anni la coppia si era trasferita da Cadoneghe a Villanova. Il funerale di Luca Baldan si celebra venerdì 6 maggio alle 10.30 nella chiesa di Cristo Risorto di Mortise, il paese di origine dell’uomo. «Luca rimarrà per sempre nel cuore di chiunque l’abbia conosciuto, perché con la sua vitalità conquistava tutti», dice ancora Romina, che insieme al fratello Rossano è titolare del noto panifico di viale del Lavoro a Peraga di Vigonza.

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