Malato di distrofia rinuncia all'eutanasia: «Voglio vedere New York, aiutatemi»

Domenica 2 Febbraio 2020
Malato di distrofia aveva deciso per l'eutanasia e ci ha ripensato: «Voglio vedere New York»

Voleva farla finita e così smettere di soffrire. A fine anno aveva annunciato di voler ricorrere all'eutanasia in Svizzera. Tante persone gli sono state vicino, e adesso Stefano non ha più fretta di morire. «Prima voglio provare a vivere e vedere New York».

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Stefano Gheller, 46 anni, di Cassola (Vicenza) affetto dalla nascita da una grave forma di distrofia muscolare ha raccontato il suo ripensamento al Giornale di Vicenza. Nella scelta di provarci ancora ha pesato anche la visita del vescovo di Vicenza, monsignor Beniamino Pizziol che lo hanno fatto desistere dal proposito. Stefano dall'età di 14 anni è su una sedia a rotelle. A dicembre, in un'intervista aveva confidato di non poter più sopportare né sostenere economicamente la sua situazione, ribadendo la volontà di ricorrere all'eutanasia.

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«Non lo avrei mai creduto - afferma adesso - ma tutte le testimonianze di affetto e vicinanza ricevute negli ultimi mesi mi hanno fatto capire che forse la mia vita merita di più, che forse anche io ho ancora il diritto di sognare. In tantissimi sono venuti a trovarmi, mi hanno accolto nelle loro case durante le feste. A me non piace chiedere aiuto alle persone, però nella mia vita non ho mai avuto nulla, allora chiedo a chi potrà e vorrà di aiutarmi ad esaudire l'unico grandissimo sogno della mia vita - annuncia - aiutatemi ad andare a New York. La visita di monsignor Pizziol mi ha fatto bene al cuore, gli ho chiesto di poter intercedere per organizzare un incontro con Papa Francesco, vorrei poter assistere a una delle benedizioni in piazza San Pietro, il vescovo ha detto che lo farà», conclude Gheller. 

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