Maestra vuole sezionare un pesce con i bimbi della scuola elementare, insorge la Lav

Pesci (foto Ansa)
di Remo Sabatini
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Mercoledì 27 Febbraio 2019, 19:19

Sarebbe dovuta essere una lezione tutta particolare, quella che aveva organizzato una maestra di una scuola elementare della provincia di Verbania, in Piemonte. La docente infatti, aveva deciso di sezionare un pesce in classe, di fronte ai suoi alunni. Così, con il pesce ovviamente già morto, ed i preparativi che sembravano essere ormai ultimati, non sarebbe rimasto altro da fare che prendere il coltello e cominciare. Assistere al sezionamento di un pesce a scuola, non è cosa da tutti i giorni. Anche e soprattutto per bambini che frequentano le elementari.

Nel frattempo, però, la notizia della particolarità di quella lezione sarebbe arrivata anche presso la sede locale della Lav, quella di Verbano-Cusio-Ossola che, immediatamente, si era attivata informando la scuola di alcune norme che, evidentemente, erano state dimenticate. Come quella del 2008 e denominata "Nota sull'impiego di animali nelle scuole primarie e secondarie-divieto uso di animali e obbligo di utilizzo metodi alternativi" del Ministero dell'Istruzione, dove viene chiarito che "la tutela giuridica degli animali è disciplinata dalla legge 189 del 2004 che sanziona le uccisioni non necessitate all'articolo 544 bis c.p. per cui l'animale è un bene penalmente rilevante da tutelare".

Insomma, per farla breve, il Ministero ribadisce "il principio secondo il quale l'impiego degli animali va evitato quando esistano metodi alternativi e che, in ambito didattico, è molto vasta e variegata la disponibilità sul mercato, di supporti didattici alternativi utilizzabili per lo studio dell'anatomia, la fisiologia, la biochimica e discipline affini, riconosciuti come metodi scientificamente e pedagogicamente più validi dell'uso degli animali stessi". Così, con il dirigente scolastico che ha subito bloccato l'esperimento, il coltello è stato riposto. Tutti, pesce compreso, sembra siano rimasti a bocca aperta. E qualcuno, forse, ha risolto il pranzo.



 

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