CORONAVIRUS

Grecia, Luca Zaia: «Dal Veneto non ci vedono più». Emilia-Romagna: «Non siamo untori»

Domenica 31 Maggio 2020
Luca Zaia: «Mascherine non più obbligatorie. La Grecia? Dal Veneto non ci vedono più»

Luca Zaia contro la Grecia che impone la quarantena obbligatoria dal 15 al 30 giugno per chi arriva con voli provenienti da 4 regioni italiane, tra cui il Veneto. «La Grecia che mette al bando il Veneto mi pare allucinante. Mi chiedo cosa pensino i loro operatori, sono i nostri turisti che vanno lì. Sappiano che non ci vedono più - tuona - Esperti di sanità quelli della Grecia...» ha aggiunto Zaia. Poi la proposta: «siamo a disposizione della comunità greca in maniera costruttiva per mostrare le 'cartè. Se poi vogliono anche, chiamiamo il prof Crisanti, per fare un giro di tamponi a casa loro».

I greci «non sono ben informati della nostra situazione sanitaria e non accettiamo di essere considerati degli untori», gli fa eco l'assessore regionale al Turismo dell'Emilia-Romagna.

Turismo, Grecia riapre anche all’Italia: in quarantena chi arriva da 4 regioni
Luca Zaia: «Via le mascherine, obbligatorie solo al chiuso». Veneto, oggi 6 nuovi positivi
 

 

Stop mascherine obbligatorie in Veneto. «Mascherina non più obbligatoria in Veneto, con alcune precisazioni anci Covid». L'annuncio è del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia che ha spiegato la nuova ordinanza regionale che entrerà in vigore dalla mezzanotte di oggi. Tra le novità quindi l'uso della mascherina, che non sarà più obbligatorio ovunque, ma solamente negli spazi al chiuso e in caso di impossibilità di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale.

Turismo, Salvini: «In Europa non ci vogliono? Pazienza, l'Italia è Paese più bello del mondo»Il governatore

Luca Zaia annuncia che la Regione sta ultimando la scrittura delle linee guide per la riapertura delle discoteche. «Siamo già pronti - ha detto - con le linee guide per i cinema ed i teatri, nei prossimi uno-due giorni avremo anche quelle per la riapertura delle discoteche». Tra i 'lembì - come di ha definiti - di attività che ancora mancano per la ripartenza completa, ci sono anche le case da gioco. «Siamo pronti anche con le linee guida per far ripartire i casinò - ha spiegato - Mi cono confrontato in questi giorni anche con il collega Toti, loro hanno il Casinò di San Remo, noi abbiamo quello di Venezia da riaprire».

Beppe Sala: «Weekend a Milano procede bene, pronto a ritirare ordinanza su asporto alcol»
 «È anche vero tuttavia - ha argomentato Zaia - che la raccolta dei dati non è uniforme nei vari Paesi. Da noi la gestione dei dati c'è stata, ad esempio, è inconfutabile».

 

Veneto, 6 nuovi positivi

Sono solo 6 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati in Veneto nelle ultime 24 ore, e soltanto 2 i decessi in più rispetto a ieri. Lo riferisce l'ultimo bollettino della Regione, che aggiorna stamane a 19.152 il totale degli infetti, e a 1.918 i morti con Covid-19 dall'inizio dell'epidemia. Unico dato in controtendenza nel report odierno, quello dei ricoverati, 385 (+1), mentre prosegue il calo dei malati nelle terapie intensive, 29 (-1). Le persone dimesse dagli ospedali sono salite a 3.377 (+3). Il governatore Luca Zaia ha inoltre comunicato che i tamponi totali effettuati dall'inizio dell'emergenza, 101 giorni fa, sono 670.000.
 
SCARICA L'ORDINANZA

Michele Emiliano, Luca Zaia e Marco Marsilio sono i governatori con il 'sentiment' più alto. Solo decimo Vincenzo De Luca, che nelle ultime settimane ha perso diversi punti percentuali. È quanto emerge dall'analisi di 'Spin Factor', società leader nella consulenza strategica politica e aziendale, attraverso 'Human', la propria piattaforma di web e social listening sviluppata in collaborazione con Osservatorio social, che ha analizzato il gradimento in rete dei presidenti di Regione stilandone la top ten. Solo mezzo punto il distacco tra il governatore della Puglia e quello del Veneto, rispettivamente con un positivo del 42% il primo e 41,50% il secondo, che però ha un negativo molto più basso, 4,04% contro il 10,87%.

Coronavirus, Le Foche: «Seconda ondata a dicembre, ma sarà meno aggressiva»
Riapertura, ristoranti e tavolini al bar: obbligo di termoscanner, cambiano per la quarta volta le linee guida

Buone performance anche del governatore dell'Abruzzo, Marco Marsilio, al terzo posto e del collega dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, al quarto. Entrambi con sentiment positivo superiore al 40%. Nella parte bassa della top ten troviamo al settimo posto Attilio Fontana, con un gradimento del 36,25%. Solo decimo, invece, Vincenzo De Luca, con il 35,26% di positivo e con il negativo più alto della top ten, 13,22%. «Quello che è accaduto nella fase1 e all'inizio della fase2 non vale più adesso che andiamo verso la riapertura totale. Alla richiesta di sicurezza sanitaria si è sostituita quella della sicurezza economica», spiega Tiberio Brunetti, fondatore e amministratore di Spin Factor. 

«In questo senso salgono quei Presidenti che hanno attuato soluzioni concrete ed efficaci mentre calano quelli che si sono dedicati di più all'esposizione mediatica e alla polarizzazione polemica con determinate categorie -prosegue Brunetti-. Emiliano e Zaia sono l'esempio di governatori coraggiosi che nell'immediato non hanno pensato al consenso veloce, ma si sono dedicati a mettere in campo politiche economiche efficaci che hanno trovato nel medio periodo riscontro positivo nei propri cittadini». «Va detto che comunque tutti il dato generale che accomuna tutti i Presidenti è molto alto. Il sentiment positivo dei leader politici difficilmente supera il 30%, mentre dai nostri dati abbiamo 16 governatori su 20 che superano abbondantemente la cifra. 12 su 20 superano il 35% e 4 addirittura il 40%. Segno che in questa fase il Presidente di Regione è visto come l'istituzione più prossima da ascoltare e seguire o contestare», prosegue. «Questi dati ci fanno capire come il consenso evolva in maniera molto veloce. Da qui capiamo bene che le regionali saranno una partita a sé, sia che si voti a luglio sia, in misura ancora maggiore, che si voti a settembre. Il tema centrale della campagna sarà la mancanza di soldi e un peso molto forte lo avrà la forza nazionale delle coalizioni che si rispecchieranno sul territorio», conclude. 

Ultimo aggiornamento: 17:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA