CORONAVIRUS

Veneto, solo due nuovi positivi. Zaia: «Virus scomparso? Zangrillo ha ragione»

Lunedì 1 Giugno 2020
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Veneto, solo due nuovi positivi. Zaia: «Virus scomparso? Zangrillo ha ragione»

«C'è chi nega la pandemia da coronavirus, serve una legge per chi nega evidenze? Io sono per la libertà di pensiero, ma c'è un limite oltre il quale non si può andare. Chi nega cose come i campi di concentramento commette un reato, punto. È pieno di terrapiattisti, di gente che nega la Shoah». Così Luca Zaia, presidente della regione Veneto, durante la trasmissione Agorà, riferendosi alla protesta dei gilet arancioni a Milano. Intanto, l'epidemia da SarsCov-2 sembra essersi fermata in Veneto. I dati odierni sono tra i più bassi da tre mesi a questa parte: solo 2 i nuovi casi di positività nelle ultime 24 ore, per un totale di 19.154 infetti dal 21 febbraio scorso, e nessuna nuova vittima rispetto a ieri mattina. Il numero dei decessi resta stabile a 1.918, tra ospedali e case di riposo. Lo riferisce l'ultimo bollettino della Regione. Sale ancora il numero dei pazienti dimessi dai reparti Covid, 3.380 (+3), e decresce invece quello dei ricoverati, 382 (-3); stabile, 29, quello dei malati nella terapie intensive.
 

 

Protesta Gilet Arancioni a Milano, in centinaia assembrati in piazza Duomo e senza mascherine

Zaia: credo che Zangrillo abbia ragione. «Penso che Zangrillo abbia ragione. Noi in Veneto abbiamo oggi un'incidenza dei contagi che è sotto lo 0,6 per mille, cioè se avessimo una piazza con 1.000 persone, non ne avremmo neanche una contagiata. Il contagio sta crollando, anche se non bisogna abbassare la guardia». Lo ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, intervenendo ad «Agorà», su Rai3. «Probabilmente sono i fattori climatici, o qualcos'altro, lo faremo dire agli scienziati. Io guardo i dati - ha aggiunto Zaia - e questi ci dicono che il virus sta scomparendo. Ovvio, non va abbassata la guardia. Ma il lockdown ci ha permesso di far ritrovare il virus da solo, senza più ospiti da colonizzare. Noi nostri dati l'effetto del lockdown lo vediamo, perchè ha dato una flessione alla curva».

Zaia contro la Grecia: «Dal Veneto non ci vedono più»

«Ora si parla di quarantena per persone provenienti da Paesi a rischio. Quando lo chiedevamo noi per le persone provenienti dalla Cina ci davano dei razzisti». Zaia poi sostiene che le «le riaperture tra Stati debbano essere vincolate da tamponi, come ad esempio in Grecia. Il tampone trova il contagio 6-7 giorni dopo il contatto col virus. E' una foto istantanea che non ci dà tranquillità rispetto al futuro. Non si può pensare gestione in Europa a macchia di leopardo».
 

 

Ultimo aggiornamento: 2 Giugno, 09:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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