Luca Palamara rinviato a giudizio a Perugia per corruzione, assolto Riccardo Fuzio, ex pg della Cassazione

Luca Palamara rinviato a giudizio a Perugia per corruzione, assolto Riccardo Fuzio, ex pg della Cassazione
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Venerdì 23 Luglio 2021, 23:05

Luca Palamara, ex sostituto procuratore di Roma, ex presidente dell'Associazione nazionale magistrati ed ex componente del Csm, sarà processato a Perugia per corruzione per un atto d'ufficio in relazione ai suoi rapporti con l'imprenditore e lobbista Fabrizio Centofanti. La decisione di rinviarlo a giudizio da parte del gup, per tutti i capi d'imputazione contestati dalla Procura di Perugia, è arrivata oggi dopo circa tre ore di camera di consiglio.

Il processo si aprirà il 15 novembre prossimo. Il giudice ha anche rinviato a giudizio per concorso nello stesso reato, Adele Attisani, considerata dall'accusa «istigatrice» delle presunte condotte illecite di Palamara mentre Centofanti ha ottenuto di patteggiare un anno e mezzo di reclusione. In un altro dei tronconi d'inchiesta, il giudice ha invece assolto dopo il processo con rito abbreviato, l'ex procuratore generale della Cassazione Riccardo Fuzio dall'accusa di rivelazione e utilizzazione di segreto d'ufficio. Il magistrato era accusato di avere parlato con Palamara di un esposto al Comitato di presidenza del Csm presentato da Stefano Fava su «comportamenti asseritamente scorretti» dell'allora procuratore Giuseppe Pignatone. Atto iscritto a protocollo riservato.

«La sentenza di oggi è la testimonianza della buona fede di Riccardo Fuzio, una persona rispettosa delle Istituzioni, che si è difeso nel processo e non dal processo ed è stato riconosciuto per quello che è», ha affermato il suo difensore, Grazia Volo. Riguardo a Palamara, per la Procura di Perugia, guidata da Raffaele Cantone che ha coordinato i sostituti Gemma Miliani e Mario Formisano, l'ex magistrato avrebbe ricevuto da Centofanti le utilità avendo consentito all'imprenditore «di partecipare ad incontri pubblici o riservati in cui presenziavano magistrati, consiglieri del Csm ed altri personaggi pubblici con ruoli istituzionali e nei quali si pianificavano nomine ed incarichi direttivi, permettendo a Centofanti di accrescere il suo ruolo e prestigio di lobbista».

I pm contestano in particolare il pagamento da parte dell'imprenditore romano di viaggi, cene, pranzi, soggiorni e lavori di ristrutturazione di un appartamento di Attisani. Palamara sarà processato a Perugia anche «per la disponibilità - si legge nel capo di imputazione - dimostrata a Centofanti di poter acquisire, anche tramite altri magistrati e appartenenti alle forze dell'ordine, a lui legati da rapporti professionali o di amicizia, informazioni anche riservate sui procedimenti in corso ed in particolare, su quelli pendenti presso la procura della Repubblica di Messina e di Roma che coinvolgevano Centofanti e gli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore» e per «la disponibilità di Luca Palamara di accogliere richieste di Centofanti finalizzate ad influenzare o determinare, anche per il tramite di rapporti con altri consiglieri del Csm o di altri colleghi, le nomine e gli incarichi da parte del Consiglio e le decisioni della sezione disciplinare». «Sono certo - ha commentato Palamara - che l'udienza pubblica servirà a far emergere la verità e la mia innocenza. Le prove documentali dei pagamenti fatti sono insuperabili».

«Non temiamo affatto l'approfondimento dibattimentale e siamo certi che in quella sede si potranno chiarire a 360 gradi tutti gli aspetti di questa vicenda», ha sottolineato l'avvocato Benedetto Buratti, uno dei difensori. «Siamo consapevoli che è solo un primo passo perché siamo in udienza preliminare ma è comunque un passo importante» ha sostenuto, invece, il procuratore Cantone. «Quella del giudice - ha aggiunto - è stata una decisione ponderata presa dopo avere fatto tutti i dovuti approfondimenti».

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