La moda veste la pace, una statua a Villafranca contro le discriminazioni

Lunedì 28 Settembre 2020
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La moda veste la pace, una statua a Villafranca contro le discriminazioni

Ci sono le statue che vengono abbattute quando il tiranno viene sconfitto, come quella di Saddam Hussein smantellata nel centro di Bagdad nel 2003, nei pressi di Praga, esiste invece un “cimitero” delle sculture dell’era comunista e nella Repubblica Centrafricana un’immensa statua dell’ex imperatore Bokassa arrugginisce tra l’erba alta. Ci sono inoltre le statue diventate intollerabili, perché le valutazioni storiche si sono evolute. È il caso di quella di Edward Colston, un mercante di schiavi del diciassettesimo secolo, scaraventata in mare da migliaia di manifestanti il 7 giugno a Bristol, in Inghilterra. Infine, ci sono le statue imbrattate come quella di Indro Montanelli a Milano. 

Poi ci sono quelle destinate a diventare simbolo di tolleranza ed integrazione, come Discrimine Momentum commissionata all’artista DANIELE BASSO da African Fashion Gate per il Comune di Villafranca che verrà installata in via permanente dal 26 settembre 2020 in  piazza Risorgimento - proprio dove nel luglio del 2019 Vasile Todirean, romeno senzatetto di 42 anni che è stato trovato esanime, preso a botte e poi dato alle fiamme, per morire  poi due mesi dopo, all'ospedale di Borgo Trento - a cui seguirà una cerimonia di inaugurazione ed un dibattito sulle discriminazioni che si terrà all’interno del Castello Scaligero di Villafranca ed al quale parteciperanno autorevoli firme de giornalismo internazionale.

Durante il dibattito sarà conferito i Premio Internazionale al Giornalismo della Moda alle giornaliste Barbara Capponi del TG1 e Igiaba Scego di La Repubblica/Il Manifesto e l’Unità. Il progetto di African Fashion Gate Aps Ets, inserito all’interno delle sue iniziative di educazione al no-racism denominate LA MODA VESTE LA PACE, è stato accolto con entusiasmo dal Sindaco Dall’Oca.

La città di Villafranca, già storicamente legata al concetto di pace - qui, nel 1859, gli imperatori Francesco Giuseppe d ́Asburgo e Napoleone III, alleato dei Savoia, siglarono la pace di Villafranca, che pose fine alla seconda guerra d’indipendenza - diventa simbolo della solidarietà tra i popoli, contro ogni discriminazione, smentendo così, lo stereotipo “Nord Italia razzista”, soprattutto per episodi legati a pochi fanatici del calcio non ultimo quello riferito alla partita Verona-Brescia.

Un’iniziativa unica in Italia e replicabile ogni anno a Villafranca, coinvolgendo anche altri Paesi del mondo mediante la donazione del medesimo monumento da parte del Sindaco ai suoi omologhi di altre città europee e di altri continenti che si sono distinti per l’impegno nella lotta alle discriminazioni di ogni genere. 

L’obiettivo della donazione è quello di accrescere la consapevolezza sui temi del razzismo, dell’incitamento all’odio e della discriminazione nonché la promozione di una coesistenza di cittadini nella quale i valori democratici di solidarietà, tolleranza, conoscenza reciproca e rispetto per la diversità sono valori primari.
Attraverso l’Ambasciata Italiana negli USA sono state invitate a presenziare alla cerimonia Roxie, la vedova di George Floyd e la loro figlia Gianna.

Ultimo aggiornamento: 20:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA