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Prato, esce dall'ospedale muore due giorni dopo a 31 anni. La madre: «Lo hanno lasciato da solo»

La mamma ha scritto un post di denuncia su facebook dicendo che il ragazzo era stato rimandato a casa con diagnosi di congestione

Prato, esce dall'ospedale muore due giorni dopo a 31 anni. La madre: «Lo hanno lasciato morire solo a casa»
3 Minuti di Lettura
Lunedì 8 Agosto 2022, 12:23 - Ultimo aggiornamento: 14:35

Era arrivato all'ospedale accusando un malore ma è stato rispedito a casa con una diganosi di congestione. Due giorni dopo però è morto, forse a causa di un infarto. Se ne è andato così nella notte tra il 3 e il 4 agosto Jonathan Gaddo Giusti, 31 anni, di Prato.

La notizia è rimbalzata sui social colpendo tutta la comunità della città dove il ragazzo, operaio in una ditta termoidraulica, era molto conosciuto anche per la sua partecipazione al gioco della Palla Grossa, un'antica tradizione di Prato, in cui era calciante dei Verdi. 

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Il malore e la corsa in ospedale 

Jonathan Gaddo Giusti era andato in ospedale a Prato dopo aver accusato un malore. Dopo essere stato trattenuto in osservazione era stato dimesso. Poi due giorni dopo si è sentito nuovamente male: inutili i soccorsi, è morto poco dopo. 

Sul caso è stata aperta un'inchiesta e probabilmente la Procura di Prato disporrà l'autopsia per chiarire le cause del decesso. Anche l'Azienda sanitaria ha disposto accertamenti interni. 

La denuncia della madre:  «Lo hanno lasciato morire solo» 

La madre, residente a Montecatini Terme, ha scritto un lungo post di denuncia su Facebook:  «Hanno lasciato morire mio figlio 31enne per infarto. Da solo, a casa, dopo una diagnosi di congestione» ha scritto in un post. I familiari mediante un esposto, intendono fare luce su quanto è successo e sopratutto chiederanno che vengano fatti tutti gli accertamenti del caso per verificare se i sanitari hanno fatto il possibile per diagnosticare il disturbo che ha ucciso il giovane. Johnatan lascia la mamma, il papà due sorelle e la fidanzata. 

Il ricordo degli amici 

 Su Facebook decine i ricordi e i pensieri dedicati al giovane ragazzo: «Sei la prima persona che ho conosciuto quando sono venuta a vivere a Prato, mi hai fatto ridere tanto e abbiamo  passato molti momenti insieme. Voglio ricordarti cosi insieme ai tuoi cari amici, rimarrai sempre nei cuori di tutti», scrive un’amica.  «E poi ci sono quelle notizie che non vorresti mai ricevere, pugni allo stomaco. Tutto ciò è semplicemente ingiusto. Ciao Gaddo» le parole di un altra persona. 

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