Influenza stagionale: il virus corre, picco atteso per fine anno. Allarme dei medici

Già prenotate 15 milioni di dosi. In corso la consegna nelle varie regioni italiane

Influenza stagionale: il virus corre, il picco atteso per la fine dell'anno. Allarme dei medici
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Martedì 23 Novembre 2021, 17:48 - Ultimo aggiornamento: 19:45

Influenza stagionale. per i medici di famiglia l'emergenza è evidente: il virus galoppa e anticiperà il picco alla fine dell'anno. Potrebbe essere la sgradita sorpresa di Natale. «Quest'anno è iniziata nella 42esima settimana ed è immediatamente balzata sopra il livello epidemico. Abitualmente, l'influenza iniziava con pochi casi che crescevano gradualmente. Quest'anno, invece, la curva di crescita si sta mantenendo stabilmente sopra la soglia: questo lascia presumere che, se la curva non andasse a modificarsi, vi sarà un picco anticipato, collocato intorno alla 52esima e la 4 settimana del 2022, quindi a cavallo tra Natale e capodanno e fine gennaio del 2022». Così Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale (Simg), durante il 38esimo congresso della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg) in corso a Firenze.

 

Sintomi simili al Covid, i controlli da fare

«Il susseguirsi dei nuovi casi è sotto gli occhi di tutti i medici di famiglia italiani, che ogni giorno seguono uno schema ricorrente: telefonata, analisi dei sintomi (che spesso sovrapponibili tra le due patologie), percorso diagnostico. Il lavoro è enorme - rimarca Cricelli - non si tratta solo di telefonate, perché dietro a ogni contatto c'è la salute di una persona per la quale si avvia un processo di cura e assistenza. Inoltre, Covid e influenza non sono facilmente distinguibili, tanto più che la variante delta ha un'elevata modalità di espressione attraverso le elevate vie respiratorie (raffreddore), quindi simula i sintomi tradizionali dell'influenza e di altre malattie respiratorie. Né quest'anno vi è stato un fenomeno come nel 2020, in cui il virus influenzale è stato arginato dalle misure restrittive messe in atto in gran parte del mondo». 

Prenotate 15 milioni di dosi anti-influenzali

Questa situazione emergenziale ha nuovamente rilevato i limiti della medicina generale, che oltre a fronteggiare l'emergenza pandemica e le malattie stagionali, deve seguire costantemente i malati cronici, già penalizzati con rallentamenti durante il 2020, senza dimenticare che sono gli stessi medici di famiglia ad essere già impegnati nella campagna vaccinale con le terze dosi. Prosegue a ritmi sostenuti anche la campagna per vaccinare contro l'influenza, accelerata proprio dall'andamento del virus. Almeno 14-15 milioni di dosi di vaccino antinfluenzale sono già state prenotate e in corso di consegna in tutte le Regioni e permettono di coprire la popolazione over 60 e i pazienti fragili. È urgente completare quanto prima questa campagna, è l'appello della Simmg, «per l'elevato numero di casi incidenti e perché il picco arriverà presto: vaccinarsi tardi potrebbe comportare il rischio di ammalarsi».

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