Ilenia Fabbri uccisa a Faenza, ai funerali anche l'ex marito indagato per l'omicidio

Lunedì 15 Febbraio 2021
Ilenia Fabbri uccisa a Faenza, ai funerali anche l'ex marito indagato per l'omicidio

Le amiche del cuore hanno atteso l'arrivo del feretro indossando scarpette rosse, simbolo della lotta alla violenza di genere. La figlia Arianna ha poi letto un messaggio in ricordo della madre. In tarda mattinata al funerale di Ilenia Fabbri, la 46enne sgozzata a cavallo delle 6 del 6 febbraio scorso nel suo appartamento di via Corbara a Faenza (Ravenna), c'era anche l'ex marito, il 53enne Claudio Nanni indagato a piede libero per omicidio volontario pluriaggravato in concorso con persona ignota. Alcuni dei presenti lo hanno notato mentre entrava da un accesso più defilato per evitare un eventuale assalto mediatico.

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In ogni caso fuori dalla chiesa del cimitero dell'Osservanza di Faenza, c'erano diversi agenti a garantire il regolare svolgimento della cerimonia tenutasi in forma strettamente privata. Poche le persone che vi hanno partecipato osservando un rigoroso silenzio.

L'inchiesta

Proseguono intanto le indagini della polizia coordinate dal Pm Angela Scorza per arrivare a identificare chi ha accoltellato da tergo la donna dopo avere probabilmente tentato di strangolarla già in camera da letto al secondo piano ed essere fuggito dal garage del seminterrato. Gli inquirenti si sono suddivisi il lavoro in squadre per dedicarsi ciascuno in maniera specifica a determinati aspetti e, tutti assieme, riuscire ad analizzare il copioso materiale sin qui già incamerato. Sul campo, oltre alla polizia Scientifica, ci sono la squadra Mobile di Ravenna, il commissariato di Faenza e lo Sco di Roma. L'attenzione massima è in queste ore rivolta all'esame delle immagini immortalate da una telecamera privata della zona poco prima del delitto: si vede un uomo forse vestito di scuro. I tecnici sono al lavoro per ripulire l'immagine, per renderla cioè più nitida con la speranza di arrivare a identificare la persona in questione.

 

Mentre per quanto riguarda l'esame autoptico, l'attesa per la relazione conclusiva è legata sia alla dinamica del delitto (se cioè effettivamente il killer abbia prima provato a strangolare la vittima e se sia entrato indossando dei guanti) che alla compatibilità del profondo taglio alla gola della donna con il coltello in ceramica da cucina con lama piatta maldestramente ripulito e subito recuperato sulla scena del crimine. Nelle ultime ore è inoltre emerso che se l'amica della figlia che era rimasta nell'abitazione quella notte non fosse stata presente in casa, come supponeva l'indagato e non avesse fatto scattare l'allarme alle 6.06 o se la vittima non avesse fatto in tempo a urlare, spingendo il vicino a chiamare in commissariato alle 6.08, il cadavere della donna probabilmente sarebbe stato scoperto da Arianna nel primo pomeriggio di ritorno da Milano, città nella quale stava andando assieme al padre proprio al momento del delitto per andare a ritirare un'auto. Quando ancora era solo persona informata sui fatti, l'uomo aveva detto di avere proposto lui alla figlia di partire a quell'ora (verso le 6) così lei avrebbe avuto gran parte del pomeriggio libero, ammettendo, appunto, di non sapere della presenza dell'amica nell'abitazione.

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Ultimo aggiornamento: 22:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA