Ilaria Alpi, dopo 25 anni la verità è appesa a una fonte del Sisde

Ilaria Alpi, dopo 25 anni la verità è appesa a una fonte del Sisde
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Domenica 17 Marzo 2019, 18:35

Una verità piegata su se stessa, ma non chiusa definitivamente. A 25 anni dalla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, l'inchiesta sul loro omicidio sembra legata alla possibilità di rintracciare l'ultimo testimone chiave, che potrebbe imprimere un nuovo e disperato impulso alle indagini sulla giornalista del Tg3 assassinata assieme all'operatore tv il 20 marzo del 1994 a Mogadiscio. Ma è ancora mistero sulla fonte confidenziale degli allora servizi segreti del Sisde, che nel 1997 aveva riferito dei collegamenti tra l'omicidio di Ilaria e Miran ed i traffici di armi e rifiuti in Somalia.

L'IRREPERIBILITA'
A parlare di «irreperibilità» è la stessa Agenzia di informazione e sicurezza interna (ex-Sisde, ndr), così come si legge nella richiesta di archiviazione dell'inchiesta avanzata dal pubblico ministero e in attesa della valutazione del Gip. Nel documento depositato in Procura a Roma si legge che l'Aisi «ha riferito con nota riservata della irreperibilità della fonte con la conseguente impossibilità di interpellarla sull'autorizzazione a rivelarne l'identità». E se questo nodo non sarà sciolto, sulla vicenda giudiziaria rischia di arrivare la parola fine.

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