Igor il russo condannato all'ergastolo: alle vittime risarcimenti per 1,7 milioni

Monday 25 March 2019
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Igor il russo condannato all'ergastolo: il killer collegato dalla Spagna in videoconferenza

Ergastolo per Igor il russoNorbert FeherIl gup Alberto Ziroldi ha deciso il massimo della pena per il killer serbo, al secolo Norbert Feher, processato a Bologna in abbreviato per gli omicidi del barista Davide Fabbri e del volontario Valerio Verri e per altri reati. Feher, dopo una latitanza di otto mesi, è stato arrestato in Spagna a dicembre 2017 e da allora è in carcere a Saragozza.

Al termine di una requisitoria di circa un'ora e mezza il pm Marco Forte aveva concluso chiedendo l'ergastolo. Feher, serbo di 38 anni, detenuto in Spagna e collegato in videoconferenza con il tribunale di Bologna, era imputato per gli omicidi di Davide Fabbri e Valerio Verri, l'1 e l'8 aprile 2017 nelle province di Bologna e Ferrara. Poi, davanti al Gup Alberto Ziroldi, parola alle parti civili.

Oltre all'ergastolo, il massimo tenendo conto del rito abbreviato (altrimenti si tratterebbe di carcere a vita con isolamento), Norbert Feher ha avuto l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e l'interdizione legale per la durata della pena. Ora la sentenza andrà notificata in Spagna, con un nuovo mandato d'arresto europeo e l'autorità giudiziaria iberica dovrà rispondere se intende o meno consegnare il detenuto, adesso o al termine dei processi spagnoli, che devono ancora iniziare: in Spagna, Feher è accusato di tre omicidi e due tentati omicidi. Il gup Alberto Ziroldi ha anche disposto risarcimenti per quasi 1,7 milioni alle vittime: 497.880 euro a Maria Sirica, vedova di Davide Fabbri e 300mila euro al padre, Franco Fabbri; 400mila euro ciascuno è la cifra per i figli del volontario Valerio Verri, Francesca e Emanuele, più altri 50mila per una nipote, 30mila euro alla Provincia di Ferrara e 20mila euro al Servizio di vigilanza ambientale di Legambiente, di cui faceva parte Verri. Per l'agente di polizia provinciale Marco Ravaglia, rimasto ferito, il risarcimento è da liquidarsi in separato giudizio civile. 

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Per la prima volta era presente in aula, a porte chiuse, anche Maria Sirica, vedova del barista Fabbri, difesa dall'avvocato Giorgio Bacchelli. Oltre alla donna ci sono i figli della guardia ecologica volontaria Valerio Verri, Francesca ed Emanuele, assistiti dall'avvocato Fabio Anselmo, e l'agente di polizia provinciale Marco Ravaglia, rimasto gravemente ferito nell'agguato mentre era di pattuglia nel Mezzano, difeso dall'avvocato Denis Lovison.

Dopo il rappresentante dell'accusa ha parlato l'avvocato Alberto Bova, in rappresentanza della Provincia di Ferrara, che ha chiesto un risarcimento del danno di 50mila euro. «Sono felice soprattutto per tutti i parenti delle vittime, per mia moglie, per tutte le persone che hanno sofferto, che questa persona, questo mostro, sia stato condannato all'ergastolo», ha commentato Marco Ravaglia. «È stata data una giusta condanna, sono molto provato», ha aggiunto.

 

Ultimo aggiornamento: 16:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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