Da pasticcere a uomo di Neanderthal sulle Alpi: la scelta di Guido, moderno Flintstone

Lunedì 12 Agosto 2019
Da pasticcere in Piemonte a uomo di Neanderthal sulle Alpi: l'avventurosa scelta di Guido

Guido Camia può mostrarti come accendere fuochi usando solo una pietra focaia, sopravvivere con una dieta di insetti e costruire un rifugio nella foresta. Il 37enne ora si guadagna da vivere offrendo corsi di sopravvivenza "Neanderthal" nelle Alpi italiane. Durante uno dei suoi viaggi del fine settimana, è possibile vederlo arrampicare a piedi nudi sulle rocce delle montagne vestito con pelli di animali, armato di lancia. Ma i corsi di sopravvivenza all'aperto di Camia hanno anche un timbro ufficiale di approvazione. «Negli ultimi cinque anni, i miei corsi sono stati supervisionati dalla Federazione Italiana Sopravvivenza (FISSS)», ha detto ad AFP.

Ha deciso di abbandonare il suo lavoro da cuoco per intraprendere una vita all'insegna dell'avventura. Guido Camia, 37 anni di cui 16 trascorsi come cuoco-pasticciere nella cucina di un ristornate a La Morra, in provincia di Cuneo, ha scelto di trasformare la sua passione per le arti marziali e la natura in una professione. E così, cinque anni fa, ha pensato di mettere a frutto le esperienze e gli studi accumulati quando si assentava dalla cucina per le ferie e ha lasciato un mestiere sicuro per fare letteralmente del suo lavoro un’avventura.

 

I Neanderthal - che hanno vissuto da circa 400.000 a 40.000 anni fa - erano «molto intelligenti», dice Camia. «Hanno scoperto il fuoco, sono stati in grado di adattarsi a qualsiasi condizione atmosferica. Erano semplicemente dei nomadi che si muovevano molto, vivevano nelle grotte, ma sapevano anche costruire piccoli rifugi». Per un prezzo iniziale di 80-100 euro a persona per notte, il corso base include la sistemazione in un rifugio per bivacchi. Camia dice che offre anche sessioni di due o tre ore a famiglie e gruppi scolastici. «Mostro loro come vivevano i Neanderthal, cosa mangiavano, come accendevano fuochi, come usavano una lancia. Mostro loro come usare l'attrezzatura di base per cucinare».

Per i clienti che optano per il corso di sopravvivenza per principianti, Camia fornisce loro «abbastanza per cavarsela». Ma i clienti più audaci dovranno trovarsi il cibo da soli per un certo numero di giorni: «Questo fa capire alle persone - dice Camia sorridendo -  che è il cervello la parte del corpo che consuma più energia. E anche i calcoli molto semplici diventano difficili dopo tre giorni senza cibo».
 

Ultimo aggiornamento: 16:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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