Giuseppe Siino morto sul lavoro a 48 anni a Firenze: trascinato nei rulli di un macchinario

Giuseppe Siino morto sul lavoro a 48 anni: trascinato nei cilindri di un macchinario, choc a Firenze
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Sabato 18 Settembre 2021, 12:22 - Ultimo aggiornamento: 20 Settembre, 10:56

È morto trascinato nei rulli del macchinario a cui stava lavorando Giuseppe Siino, operaio, 48 anni, vittima di un altro incidente sul lavoro, stavolta a Campi Bisenzio ((Firenze). Faceva il turno serale venerdì all'Alma spa, industria specializzata nella produzione di moquette. I colleghi lo hanno soccorso subito, è arrivato il 118 ma non c'era più nulla da fare. I cilindri lo avevano schiacciato. Lascia la moglie e una figlia di 13 anni. È la 25/a vittima in Toscana nel 2021. «Una conta macabra che ci addolora profondamente e ci atterrisce - afferma il presidente della Regione Eugenio Giani -. Ora tutto il nostro impegno deve concentrarsi nell'interrompere questa catena di dolore».

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I sindacati protestano e rilanciano l'allarme su tutto il sistema produttivo. La Cgil parla di «evidenti insufficienze nella prevenzione», la Cisl chiede ispezioni nelle aziende e formazione specifica. Il corteo della Gkn sabato pomeriggio a Firenze ha fatto una sosta e un minuto di silenzio per ricordarlo. L'azienda, 120 dipendenti, si dice sconvolta. «Le titolari e l'azienda intera sono sconvolte per quanto accaduto ad uno dei suoi dipendenti, che lavorava presso Alma da quasi 20 anni. In questo momento di profondo dolore la proprietà e l'azienda sono vicine alla moglie e alla figlia, alle quali non faranno mancare ogni sostegno necessario anche in futuro», riporta una nota affidata al legale della società, avvocato Olivia Nati, e in cui l'azienda si mette «a disposizione degli inquirenti per gli approfondimenti necessari, consapevole che da sempre la società ha rivolto la massima attenzione ed ogni opportuno investimento per la tutela e la sicurezza dei propri lavoratori».

La morte del 48enne evoca per dinamica quella di Luana D'Orazio, la giovane operaia, madre di un bambino, che finì anche lei dentro un macchinario, il suo era un orditoio. Il comparto è sempre quello tessile nell'area tra Firenze e Prato. Giuseppe Siino era uno dei circa trenta operai dell'Alma, secondo quanto appreso sul posto, addetti del reparto di agugliatura dove si trasforma la fibra in moquette. Un collega, ha spiegato che «la macchina in cui è avvenuto l'incidente è lunga cinque metri e larga due e che al momento dell'incidente vi lavoravano due persone: l'operaio che è caduto nei rulli e il caporeparto».

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Secondo il collega, accorso la notte scorsa in ditta, «nessuno si sarebbe accorto dell'incidente fino a che il macchinario non si è fermato, anche perché il macchinario è molto rumoroso: a quel punto il capo reparto è andato a controllare e ha visto il corpo del compagno di lavoro imprigionato nei rulli». L'uomo è stato tirato fuori dai colleghi che in attesa dell'ambulanza del 118 hanno provato a rianimarlo con prime manovre di soccorso. Purtroppo sia i loro tentativi e poi quelli dei sanitari sono risultati vani: Siino è deceduto senza mai riprendere conoscenza. L'Asl ha inviato i tecnici della Prevenzione sul lavoro.

I carabinieri hanno avviato accertamenti. La procura di Firenze farà fare l'autopsia e ha sequestrato il macchinario su disposizione del pm Ornella Galeotti che venerdì sera si è recata sul posto. Secondo quanto emerge, l'operaio sarebbe rimasto schiacciato tra due rulli di stoffa e uno di gomma, riportando un trauma toracico che ne avrebbe provocato subito la morte. Inoltre, sempre in base ai primi accertamenti, il macchinario non presenterebbe segni di manomissione, in particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza.

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