Lucca, infermiera muore travolta dall'auto di una collega nel parcheggio dell'ospedale. Il ricordo su Fb: «Un enorme vuoto»

Lucca, morta un'infermiera travolta nel parcheggio dell'ospedale: aveva 56 anni. La collega: «Da oggi enorme vuoto»
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 29 Settembre 2021, 17:59 - Ultimo aggiornamento: 18:02

È morta oggi Giovanna Colombini, l'infermiera 56enne originaria di Capannori, in provincia di Lucca, che ieri era stata investita nel parcheggio riservato ai dipendenti dell'ospedale “San Luca” di Lucca da una collega di Lajatico, una oss.

A darne notizia l'Asl Toscana Nord Ovest e l’ospedale di Lucca, spiegando che l'infermiera è morta «a seguito delle lesioni alla testa riportate ieri mattina cadendo a terra dopo essere stata urtata dall’auto condotta da una collega nel parcheggio riservato ai dipendenti del “San Luca”». Per l'ospedale si è trattato di «una tragica fatalità che lascia un grande vuoto in ospedale e che ha gettato nello sconforto i colleghi, i quali per tutta la giornata di ieri hanno sperato di ricevere dalla Terapia intensiva di Lucca un segnale positivo, che purtroppo non è mai arrivato».

Infermiere lavora 259 ore di straordinario in pochi mesi nei reparti Covid: trovato morto in bagno

La dinamica

Alle 6,30 del mattino del mattino di ieri, l’ora del cambio del turno, l'incidente: le due dipendenti facevano parte del turno montante alle prime ore del mattino. La dinamica non è ancora chiara, ma si è subito capito che la situazione della donna era drammatica. L'infermiera avrebbe sbattuto violentemente la testa dopo l’urto con la vettura guidata da una collega, rimasta scioccata per l'impatto. Il quale peràò non sarebbe stato particolarmente violento, considerata anche la velocità moderata che si può tenere durante le manovre di parcheggio.

Trasportata d’urgenza e immediatamente, prima al pronto soccorso e poi nella rianimazione del San Luca, la donna è entrata in coma.

Infermiera positiva, stop agli interventi chirurgici

Il ricordo della collega

«Stefy vieni a liberarci... Queste le tue parole ogni volta che sollevavo la cornetta ed eri tu a chiamarmi. Abbiamo lavorato tanto unite dall unico scopo di fare tanto bene... E presto», così in un ricordo una collega dell'infermiera.

«Hai percorso con me dispiaceri e gioie.mi venivi incontro nel corridoio pronta a gridare da lontano... "ha vinto il nostro piccolo campione"??? Di te non potrò mai che avere ricordi di serenità e bontà. Da oggi per tutti noi... Esisterà un enorme vuoto. ciao piccola grande donna.. Nel mio cuore è arrivato un altro angelo», conclude il post.

© RIPRODUZIONE RISERVATA