Infermiera no vax provoca cluster in ospedale a Genova, Toti: «Inaccettabile, si valuti obbligo vaccino»

Infermiera no vax provoca cluster in ospedale a Genova, Toti: «Inaccettabile, si valuti obbligo vaccino»
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Domenica 14 Marzo 2021, 18:54 - Ultimo aggiornamento: 18:55

Una infermiera positiva al Covid, un cluster al 'Maragliano' del policlinico San Martino di Genova, un problema di ordine costituzionale da affrontare come l'obbligatorietà della vaccinazione per le professioni sanitarie. Una strada già tentata dalla Regione Lazio per le vaccinazioni antinfluenzali arenata nelle stanze del Tar e che potrebbe esser tentata anche da Regione Liguria.

Il governatore della Liguria e assessore regionale alla Sanità Giovanni Toti, ieri sera ha annunciato quanto avvenuto nel più grande ospedale della Liguria. E l'ha fatto usando parole emotivamente contenute ma istituzionalmente molto forti. «È discutibile - aveva detto ieri sera - che ci siano operatori sanitari che si sono rifiutati di proteggere loro stessi con il vaccino non proteggendo così neanche i degenti». Quella parola, «discutibile», stamani è diventata «non accettabile. Francamente - scriveva Toti - sentire di personale altamente specializzato che rischia di infettare un reparto, è qualcosa che lascia l'amaro in bocca, credo che il Governo dovrebbe prendersene carico».

Nelle more di un auspicato da più parti provvedimento in materia, proprio perché lo definisce «non accettabile», il governatore annuncia di aver «dato mandato all'ufficio legale della Regione» di sondare la possibilità per intervenire «con una legge regionale per obbligare questa categoria (il personale sanitario, ndr) a vaccinarsi. Chi fa questo lavoro e rifiuta di proteggere se stesso con il vaccino non protegge i pazienti di cui dovrebbe prendersi cura. E questo è inaccettabile».

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Fonti accreditate parlano di una imminente ordinanza in materia che però, vista la sentenza del Tar del Lazio, potrebbe non riguardare direttamente l'obbligatorietà della vaccinazione. Tant'è che in un post successivo, il governatore parla anche di «regole che consentano di spostare da ruoli delicati persone che non volendosi vaccinare possono mettere altri a rischio».

Il precedente del Lazio

D'altra parte il Tar del Lazio aveva escluso per l'autorità regionale la possibilità di imporre l'obbligo della vaccinazione. «Esistono altre strade - scriveva il Tar del Lazio - che ben potrebbero rientrare nell'alveo delle competenze regionali costituzionalmente accordate. La normativa emergenziale autorizza infatti le regioni a introdurre misure più restrittive rispetto a quelle statali ma questa possibilità è circoscritta ad ambiti di settori e aree tematiche precise e comunque rientranti nella competenza costituzionalmente loro accordata». Aree e materie «tra cui, come risulta piuttosto evidente, senza dubbio non è annoverabile la tematica delle vaccinazioni obbligatorie».

Intanto al Policlinico San Martino, dopo la scoperta del cluster, è immediatamente scattato il piano antiCovid. A oggi, le persone che hanno contratto il virus sono 11 ma il reparto sarà Covid-free entro domattina e restituito immacolato alle esigenze di pneumologia. 

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