Sabbia, sassi e conchiglie rubate in spiagge sarde: blitz in aeroporti e scali Maxi multe ai turisti-ladri: ecco quanto si paga

Ancora furti di sassi, sabbia e conchiglie nelle spiagge sarde, ancora sequestri, Primi turisti che lasciano la Sardegna dopo un piccolo assaggio d'estate nei giorni successivi alla Pasqua e primo controesodo con «sorpresa» per gli addetti alla security nei porti e aeroporti sardi. Come evidenzia la pagina Facebook «Sardegna Rubata e Depredata», che da tempo segnala i diversi ritrovamenti, sono state bloccate diverse scatole contenenti conchiglie e sassi, per diversi chili di materiale, e pacchetti con sabbia sottratta ad almeno sei spiagge tra le più belle dell'Isola, tra cui Is Aruttas nell'Oristanese, Cala Goloritzè in Ogliastra, Piscinas, sulla costa sud occidentale, e Villasimius nel Sud Sardegna. Si tratta del secondo sequestro nel giro di una settimana.



COSA PREVEDE LA LEGGE
Ma cosa pervede la legge per chi porta via sassi e conchiglie. Il prezzo da pagare, per chi trasgredisce, è parecchio salato. Vale l'applicazione della norma regionale in materia di turismo, il secondo comma dell'articolo 40 della legge regionale numero 16 del 2017 con cui si dispone che, «salvo che il fatto non costituisca più grave illecito», «chiunque asporta, detiene, vende anche piccole quantità di sabbia, ciottoli, sassi o conchiglie provenienti dal litorale o dal mare in assenza di regolare autorizzazione o concessione rilasciata dalle autorità competenti è soggetto alla sanzione amministrativa da euro 500 a euro 3.000».


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