Freddo dalla Siberia e neve: scuole chiuse al Sud ma sarà l'ultima zampata dell'inverno

Freddo dalla Siberia e neve: scuole chiuse al Sud ma sarà l'ultima zampata dell'inverno
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Lunedì 7 Marzo 2022, 09:19

Continua l'ondata di maltempo che da sabato scorso sta interessando il sud Italia. In particolare nella provincia di Foggia dove abbondanti nevicate sono scese nel cuore della notte sul Subappennino dauno e sulle vette più alte della Capitanata. I sindaci dei comuni di Monteleone di Puglia, Faeto, Castelluccio Valmaggiore, Deliceto, Orsara di Puglia, Accadia hanno disposto la chiusura delle scuole per oggi.

Anche in Basilicata dove sta nevicando da alcune ore, in particolare sulla provincia di Potenza, il sindaco del capoluogo lucano, Mario Guarente, ha disposto la chiusura delle scuole. «A causa delle avverse condizioni meteo - ha scritto su facebook il primo cittadino potentino - è disposta la chiusura di tutte le scuole, eccezion fatta per gli asili nido che potranno restare regolarmente aperti nella giornata di oggi». Il provvedimento di chiusura delle scuole è stato preso anche da altri sindaci lucani. Finora, comunque, non sono stati segnalati particolari disagi alla circolazione sulla principali strade della regione. 

Tra domani e dopodomani arriverà una nuova ondata di freddo dalla Russia. Ma possiamo dire che questa sarà l'ultimo colpo di coda dell'inverno. Già dalla metà della settimana le temperature dovrebbero ricominciare a salire. Il flusso di correnti artiche continentali che sta determinando questa fase spiccatamente invernale sull'Italia continuerà fino a mercoledì, come spiegano gli esperti di 3bmeteo.  Altri impulsi a più riprese raggiungeranno le regioni orientali e meridionali portando ancora freddo e nevicate fino a bassa quota. In questo contesto è inquadrabile una fase clou tra le giornate di martedì e di mercoledì. Quello sarà il momento più freddo ma per quanto riguarda l'instabilità ci accompagnerà fin dalla giornata di oggi. L'esposizione al flusso dai Balcani renderà vulnerabili le regioni del medio basso Adriatico, l'Appennino meridionale ed a tratti l'estremo Sud.

Non sarà una instabilità marcata tuttavia i fenomeni, date le temperature potranno essere nevosi fino a bassa quota, anche localmente al piano nelle ore più fredde, quindi al primo mattino. Sul resto della Penisola condizioni anticicloniche ma pur sempre fredde, soprattutto di notte con ancora forti gelate possibili fino in pianura non solo al Nord ma anche al Centro soprattutto le regioni tirreniche che vedranno cieli più sereni. A seguire il flusso freddo sarà contrastato da un incipiente circolazione atlantica che gli darà sempre più filo da torcere.  

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