Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

«Ti faccio diventare famoso»: così il finto talent scout adescava e violentava ragazzini

«Ho poteri magici»: così un 35enne adescava e violentava bambini, arrestato
3 Minuti di Lettura
Lunedì 19 Novembre 2018, 08:15 - Ultimo aggiornamento: 13:57

«Ti faccio diventare famoso». E ancora: «Canterai su quel palco». Così un finto talent scout di 35 anni adescava ragazzini e poi li molestava. La Polizia di Stato di Forlì l'ha arrestato per violenza sessuale.

Dalle indagini, condotte dai poliziotti della squadra mobile e del Servizio centrale operativo, è emerso che l'uomo ha contattato gli adolescenti attraverso social network e whatsapp, poi le conversazioni quotidiane sarebbero diventate via via più intense, con contenuti a sfondo sessuale.

 



L'indagato avrebbe scambiato con i giovani anche foto e video, acquisendo informazioni sulle vicende personali dei ragazzi, offrendosi di aiutarli a risolvere i loro problemi con riti e poteri magici di cui sosteneva di essere dotato.

Violenza sessuale su alunno delle elementari: arrestato bidello

L'uomo era solito instaurare stretti rapporti interpersonali con adolescenti conosciuti in occasione di spettacoli musicali o che gli venivano presentati da altri ragazzi coetanei. L´indagato si presentava ai giovani come persona inserita nel mondo dello spettacolo ed esperto nel montaggio di video musicali, riusciva a carpire la fiducia dei minori blandendoli con lusinghe e complimenti, offrendosi di presentare loro personaggi famosi, di aiutarli nella realizzazione e pubblicazione di video musicali su social network e quindi di diventare popolari e famosi assicurando loro la possibilità di salire su vari palcoscenici durante eventi e competizioni musicali.

L´indagato quindi, tramite l´utilizzo dei social network e whatsapp, iniziava ad intrattenere con gli adolescenti conversazioni quotidiane, che peraltro divenivano via via più intense ed assumevano contenuti a sfondo sessuale, in occasione delle quali scambiava con i ragazzi anche fotografie e video, acquisendo in questo modo informazioni sulla vita, le vicende personali e le fragilità dei ragazzi, offrendosi di aiutarli a risolvere le loro problematiche anche mediante riti e poteri magici di cui sosteneva di essere dotato.

I minori coinvolti, tutti di età compresa tra i 14 ed i 17 anni, spesso venivano distratti dalle reali intenzioni dell´uomo, che riusciva a realizzare un ambiente apparentemente sicuro anche agli occhi dei loro genitori in quanto spesso "usava" la presenza dei propri figli minori come giustificazione per partecipare alle loro attività, ai loro interessi e per invitarli a casa propria. L´intera attività d´indagine ha permesso di accertare due episodi di violenza sessuale
E ancora:

© RIPRODUZIONE RISERVATA