Foggia, muore suicida in cella il presunto assassino di Tiziana Gentile

Foggia, muore suicida in cella il presunto assassino Tiziana Gentile
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Sabato 3 Aprile 2021, 18:47 - Ultimo aggiornamento: 19:11

Gerardo Tarantino si suicidato questo pomeriggio nel carcere di Foggia. L'uomo, di 46 anni, era il presunto assassino di Tiziana Gentile, la bracciante agricola uccisa il 26 gennaio scorso all'interno del suo appartamento ad Orta Nova, un piccolo comune in provincia di Foggia. Tarantino - a quanto si apprende - si è impiccato nel bagno della sua cella. Era sottoposto a sorveglianza a vista, come aveva chiesto il suo difensore l'avvocato Michele Sodrio, quando pochi giorni dopo il suo arresto tentò una prima volta di togliersi la vita. Gennaro Tarantino venne fermato dai carabinieri nelle scale dell'appartamento della donna subito dopo aver commesso il delitto. Aveva ferite d'arma da taglio sulle mani e gli abiti insanguinati. Quando venne portato in caserma per il fermo compì - affermò il suo legale - gesti di autolesionismo. È il secondo suicidio in meno di una settimana che si verifica nelle carceri pugliesi: il primo qualche giorno fa nel carcere di Bari.

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Tarantino era stato fermato dopo che i carabinieri intervenuti sul posto lo avevano scoperto sulle scalinate dell'abitazione della donna con le mani ferite e coperte di sangue, e alcune escoriazioni al volto e al collo. Il delitto è avvenuto tra le mura in cui Tiziana, 48 anni, bracciante agricola, viveva sola. I soccorsi sono stati allertati dai vicini allarmati per le urla strazianti che provenivano dall'abitazione. Tiziana sarebbe stata colpita più volte con un coltello. Prima dell'omicidio Tarantino aveva scritto un messaggio ambiguo al figlio: Prima dell’omicidio aveva scritto su Facebook un messaggio al figlio minorenne: “Sarò latitante, sono pericoloso. Vivrò mangiando erba. Difendi le nostre proprietà”. 

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