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Firenze, Zelensky in collegamento video per parlare all'Italia: «Guerra contro l'Occidente». In 20mila in piazza

La manifestazione si svolge in contemporanea con oltre 100 città europee

Firenze, Zelensky in collegamento per parlare all'Italia durante la manifestazione in piazza Santa Croce
11 Minuti di Lettura
Sabato 12 Marzo 2022, 14:44 - Ultimo aggiornamento: 22:40

La richiesta di pace, unanime e indistinta, e un secco no alla guerra, insieme alle parole del presidente ucraino Zelensky, in video collegamento. Sono state almento 20mila le persone che hanno affollato piazza Santa Croce a Firenze per la manifestazione "Cities stand with Ukraine", organizzata da Eurocities per chiedere la pace in Ucraina. Una richiesta che ha accomunato centinaia di città europee e che nel capoluogo toscano ha visto in prima fila sindaci, partiti, forze politiche, sindacati, associazioni e semplici cittadini.

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Tante anime diverse che hanno messo da parte ogni distinguo e divisione, specie sull'invio di armi all'Ucraina, e chiesto unite la fine del conflitto e il ritorno della pace. A scuotere tutti le drammatiche parole del presidente Volodymyr Zelensky, a cui la piazza ha riservato lunghi applausi, collegato alla manifestazione e visibile a tutti da un maxischermo: «Oggi per noi potrebbe essere l'ultimo momento, come per quei 79 bimbi uccisi dall'intervento della Russia - ha detto -. Le forze armate russe hanno accerchiato le città ucraine, cercano di distruggerci. Questa guerra non è solo contro gli ucraini ma contro i valori che ci uniscono, contro il nostro modo di vivere». E ancora: «Dite ai vostri politici di chiudere i cieli sopra l'Ucraina dagli aerei e da razzi russi - ha sottolineato Zelensky -. Difenderà noi come voi. Servono sanzioni, perché ogni soldato russo capisca il prezzo di ogni sparo contro i civili».

Il sindaco di Firenze

Il sindaco di Firenze Dario Nardella, promotore della manifestazione in qualità di presidente di Eurocities, ha esortato: «Siamo qui per chiedere al governo russo: fermatevi, prima che le macerie possano seppellire ogni iniziativa diplomatica, ascoltate la voce che viene dalle piazze europee, perché vogliamo la pace. Chiediamo almeno una tregua umanitaria». In videocollegamento anche Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, che parlando in italiano ha detto: «La nostra civiltà si basa su valori intangibili, dobbiamo esserne i garanti: pace, libertà, stato di diritto, non saranno mai negoziabili. Oggi siamo qui uniti dalla parte dell'Ucraina», «al fianco di uomini e donne che combattono con coraggio contro un'invasione brutale e ingiustificata». Ad aprire l'appuntamento un video con il presidente del Parlamento europeo recentemente scomparso David Sassoli che parla di Europa e pace, preceduto da 17 rintocchi di campane, uno per ogni giorno di guerra in Ucraina. Poi l'Ave Verum Corpus di Mozart, eseguito da Orchestra e Coro del Maggio musicale fiorentino, diretti da Daniele Gatti. A chiudere invece le note dedicate alla pace di Imagine di John Lennon.

 

GLI INTERVENTI

Nel mezzo tanti interventi dei sindaci, da quelli in videocollegamento dei primi cittadini di Kiev, Leopoli, Danzica, Varsavia, Atene, Madrid, Marsiglia, e Edimburgo, ai loro colleghi italiani di Roma, Bologna, Arezzo e Assisi, intervenuti in presenza dal sagrato della basilica di Santa Croce che ha fatto da palco. Con loro anche l'ambasciatore ucraino Yaroslav Melnyck. In piazza, in una marea di bandiere della pace e dell'Ucraina, un grande ed eterogeneo schieramento, i non equidistanti: dal segretario Pd Enrico Letta, con il suo predecessore Nicola Zingaretti, al leader Iv Matteo Renzi, da Pier Ferdinando Casini al segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, passando per il leader di Azione Carlo Calenda, fino al segretario di +Europa Benedetto Della Vedova e al deputato di Forza Italia Elio Vito. Presenti anche esponenti M5s, Psi e adesioni anche da Articolo 1, Verdi Europei, oltre a Libera, ma anche la Regione Toscana insieme a quelle di Emilia Romagna e Lazio. E poi i sindacati, questa volta uniti, con i segretari generali della Cgil Maurizio Landini, della Cisl Luigi Sbarra, e della Uil Pierpaolo Bombardieri, oltre a Arci e Anpi.

LA DIRETTA

16.30 Il sindaco di Varsavia: «Attacco feroce». «Con il feroce attacco della Russia all'Ucraina, e la guerra a cui noi tutti stiamo assistendo, ci troviamo a fronteggiare la più grande ondata di rifugiati nella storia europea dalla Seconda Guerra mondiale. Ed è per questo che dobbiamo aiutare i rifugiati e dobbiamo costruire un sistema per cercare di affrontare il problema. È esattamente quello che stiamo facendo qui, a Varsavia. Vediamo centinaia di migliaia di rifugiati che naturalmente aiutiamo giorno e notte. Per lo più sono donne e bambini». Lo ha detto Rafał Trzaskowski, sindaco di Varsavia, nel videomessaggio trasmesso alla manifestazione «Cities stand with Ukraine» organizzata da Eurocities, in corso a Firenze. «So che tutta l'Unione europea è unita - ha aggiunto -. Tutte le città europee sono unite. E questo è davvero importante: i segni di solidarietà verso i nostri amici ucraini e anche verso le città, che sono in prima linea nel prestare soccorso ai rifugiati che arrivano nell'Unione europea».

16.25 Il sindaco di Kiev: «Difendiamo i principi democratici». «Mando questo messaggio a tutte le persone che stanno manifestando oggi. Facendo questo state dimostrando il vostro sostegno all'Ucraina e la vostra condanna all'aggressione russa e alla guerra. La nostra unità e la nostra determinazione sono molto più forti di qualsiasi esercito o arma. Insieme difendiamo i principi democratici, un'Europa forte e pacifica. Grazie per il vostro sostegno. L'Ucraina ama ognuno di voi». Lo ha detto Vitalij Klyčko, sindaco di Kiev, nel videomessaggio trasmesso alla manifestazione. 

Sale intanto la preoccupazione per Ivan Fedorov, il sindaco di Melitopol. Il presidente Zelensky ha detto che è vivo ed è sottoposto a tortura dai russi. 

16.20 Il sindaco di Leopoli: «Lottiamo per la libertà di tutta Europa». «Voglio dire grazie a tutte le persone nel mondo che sostengono l'Ucraina in questo difficile momento per il nostro paese. In questi giorni l'esercito ucraino sta lottando contro l'occupante russo. Non solo per la nostra libertà, ma per la libertà di tutta l'Europa e di tutto il mondo democratico. Vi prego di non smettere di manifestare, di fare pressione sui vostri governi per aiutare l'Ucraina e per fermare il genocidio della nostra gente. Restiamo uniti per l'Ucraina». Lo ha detto Andriy Sadovyi, Sindaco di Leopoli, nel videomessaggio trasmesso alla manifestazione «Cities stand with Ukraine» organizzata da Eurocities, in corso a Firenze.

16.00 Parla la sindaca polacca di Danzica: «Putin non ha mai accettato il nuovo ordine mondiale». «Grazie mille per questa iniziativa, un'iniziativa europea. Vi parlo da Danzica, la città dove nel 1939 è iniziata la Seconda Guerra mondiale. Ma qui a Danzica è nato anche 'Solidarność', un movimento che ha cambiato tutto. Purtroppo, Putin non ha mai accettato il nuovo ordine mondiale, nato dalla solidarietà polacca ed europea. Perciò, noi cittadini europei dobbiamo sostenere insieme l'Ucraina, perché la sicurezza dell'Ucraina è anche la nostra sicurezza. La loro lotta è la nostra lotta per i valori. La solidarietà è qualcosa che deve unirci. Sosteniamo insieme l'Ucraina». Così Maria Dulkiewicz, sindaca di Danzica in Polonia, in videomessaggio alla manifestazione. 

15.35 Zelensky si è collegato con Firenze: «La guerra non iniziata da noi, invasione della Russia è cinica e crudele». Il presidente chiede di ricordare un numero: il 79. «Chiediamo di ricordare il numero 79, i 79 bambini uccisi dalla guerra, 79 famiglie distrutte. Dobbiamo fare in modo che questo numero non aumenti e che nessuno lo dimentichi». Le forze russe distruggono gli ospedali in Ucraina «per non far generare figli ucraini», ha denunciato Zelensky. I russi, ha detto, «uccidono i bambini», è «odio», nei giorni dell'invasione «hanno distrutto ospedali, scuole, asili nido, università, quartieri residenziali», con «bombardamenti a tappeto e perfino le chiese e le piazze come la vostra» sono state colpite. Le città ucraine «sono circondate», ha denunciato ancora il presidente ucraino, i russi «vogliono distruggerci».

«Le forze armate russe hanno circondato le città ucraine e le vogliono distruggere. Bombardano 24 ore su 24, bombardano le cliniche, le chiese, le piazze, che sono come le vostre», ha detto Zelensky. 

«Questa guerra non è solo contro gli ucraini ma contro i valori che ci uniscono, contro il nostro modo di vivere» in Occidente. Lo dice Zelensky collegato con Firenze. «Dite ai vostri politici di chiudere i cieli dell'Ucraina», «dai razzi, dagli aerei russi, dai missili».

«Servono sanzioni perché ogni soldato russo capisca il prezzo di ogni sparo contro i civili», un altro passaggio pronunciato da Zelensky collegato alla manifestazione di Firenze. «Dobbiamo stare insieme nella Comunità europea, è importante per l'Ucraina», ha ribadito. 

15.30 L'ambasciatore ucraino in Italia: «Stiamo difendendo i nostri e i vostri valori». «Che meraviglia vedere tutti voi uniti con l'Ucraina, la vostra solidarietà è importantissima, voglio ringraziare tutto voi italiani per il sostegno enorme al mio paese, grazie a Nardella per questa manifestazione in tante città europee. L'Ucraina sta difendendo anche l'Europa e l'intero mondo democratico, difendiamo i nostri e vostri valori, forza Ucraina, forza Italia». Lo ha detto l'ambasciatore ucraino Yaroslav Melnyck intervenendo alla manifestazione in piazza Santa Croce.

15.20 Il Parlamento europeo condanna l'invasione dell'Ucraina. «Oggi siamo qui in questa grande manifestazione, uniti dalla parte dell'Ucraina. Siamo al fianco di questi uomini e donne che combattono con coraggio ogni giorno contro un'invasione brutale e ingiustificata». Lo ha detto Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, nel videomessaggio trasmesso alla manifestazione «Cities stand with Ukraine» organizzata da Eurocities, in corso a Firenze. «A nome del Parlamento europeo condanno questa aggressione nei termini più forti possibili - ha aggiunto -. Esprimo la nostra solidarietà a tutti coloro che soffrono e alle famiglie di tutte le vittime innocenti. L'Europa inizia nelle sue città e nei suoi comuni, non possiamo smettere di dirlo e di crederci»

15.10 Zingaretti: «Fermare le bombe russe». «Bisogna fermare le bombe dell'esercito russo, sostenere i cittadini russi che a Mosca e in Russia si stanno ribellando a questa follia, e avere come italiani e come europei il coraggio di assumere tutte le misure economiche, finanziarie, e avere anche il coraggio di affrontare i sacrifici che saremo chiamati a fare». Lo ha affermato Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, arrivando in piazza Santa Croce a Firenze per la manifestazione di Eurocities 'Cities stand with Ukraine' a sostegno del popolo ucraino. 

Qui si può seguire la diretta streaming del collegamento con il presidente Volodymyr Zelensky 

Firenze oggi pomeriggio ospita una manifestazione a sostegno dell'Ucraina e degli ucraini. Si tiene in piazza Santa Croce in contemporanea con oltre 100 città europee che aderiscono a Eurocities, l'associazione presieduta dallo stesso Nardella. In piazza Santa Croce sono attesi, tra gli altri, il segretario del Pd Enrico Letta, il leader di Italia Viva Matteo Renzi, il senatore centrista Pier Ferdinando Casini, il leader di Azione Carlo Calenda, il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, il segretario di +Europa Benedetto Della Vedova, il deputato di Forza Italia Elio Vito, i ministri Roberto Speranza, alla guida di una delegazione di Articolo Uno, Andrea Orlando, Patrizio Bianchi e Enrico Giovannini; il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, i segretari generali della Cgil Maurizio Landini, della Cisl Luigi Sbarra e della Uil Pierpaolo Bombardieri. Numerosi i sindaci previsti. In piazza Santa Croce ci sarà anche l'ambasciatore ucraino a Roma Yaroslav Melnyk, che per la prima volta parteciperà a una manifestazione dopo l'attacco della Russia.

La manifestazione

La manifestazione è introdotta e moderata dalla conduttrice televisiva e scrittrice Camila Raznovich. In piazza Santa Croce non è allestito un palco poiché questa funzione sarà assolta dal sagrato della chiesa: sarà da lì che interverranno oltre al sindaco Dario Nardella, alcuni sindaci italiani. Sarà allestito invece un maxischermo sul quale saranno trasmessi l'esecuzione dell'orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, che dal cenacolo di Santa Croce suonerà 'Ave Verum Corpus' di W.A. Mozart, e alcuni contributi tra cui quelli della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e dei sindaci europei di Kiev Vitalij Klycko, di Atene Kostas Bakogiánnis, di Varsavia Rafal Trzaskowski e di Marsiglia Benoît Payan. Non sono previsti cortei, la manifestazione si svolgerà in forma statica. L'accesso alla piazza sarà consentito solo indossando mascherine Ffp2.

Tra le adesioni figurano: Acli, Aduc, Ali Lega delle Autonomie locali, Anci, Anpi, Arci, Articolo 1, Azione!, Cgil, Cisl, Comuni di Arezzo, Assisi, Avellino, Bari, Bagno a Ripoli, Belluno, Bergamo, Bologna, Borgo San Lorenzo, Brescia, Cagliari, Calenzano, Capannori, Carpi, Collesalvetti, Crema, Cremona, Figline-Incisa, Genova, Greve in Chianti, Gualdo Tadino, Latina, Lecce, Lecco, Lucca, Mantova, Marradi, Marzabotto, Montaione, Milano, Napoli, Nuoro, Palermo, Pesaro, Pontassieve, Potenza, Prato, Reggello, Reggio Calabria, Rignano sull'Arno, Roma, Scandicci, Sesto Fiorentino, Sestri Levante, Signa, Torino, Venezia, Coordinamento Comuni per la pace provincia di Torino, Csi, Diaconia valdese fiorentina, Filarmonica di Firenze Rossini, Fondazione Symbola, Italia Viva, Forza Italia, Legambiente Toscana, Libera, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Più Europa, Psi, Sinistra Italiana, Uil, Uisp, Regione Emilia Romagna, Regione Lazio, Regione Toscana, Rete dei Comuni sostenibili, Verdi Europei.

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