COVID

Covid, Nardella: «A Firenze tutti i reparti sono pieni»

Venerdì 23 Ottobre 2020

«Sono scettico sul lockdown», dice il sindaco di Firenze Dario Nardella. «Ora sto ricevendo messaggi da tutti i direttori degli ospedali della mia città. Abbiamo i reparti Covid tutti pieni negli ospedali di Firenze, e se ne devono aprire di nuovi. Verosimilmente, si dovranno ridurre attività ordinarie come quelle chirurgiche di minore urgenza. Questa situazione è serissima, e per questo ho fatto un appello ai fiorentini a uscire il meno possibile di casa». Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, intervenuto alla trasmissione 'Tagadà' su La7.

 

«Le istituzioni in questa emergenza non devono litigare, il virus non può diventare un pretesto per scontri interni. Dobbiamo dare messaggi più univoci possibili. Su due o tre cose il Paese deve condividere lo stesso messaggio. Evitare il lockdown, perché non ce la possiamo fare a sopportarne un altro, dall'altro lato difendere il più possibile la scuola e il mondo del lavoro e sul resto essere quanto più rigorosi possibili», continua. 

Sulla possibilità di un lockdown per tutta Italia, chiesto anche dal governatore della Campania Vincenzo De Luca, Nardella si è detto «scettico».

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«Ci sono situazioni difficili e particolarmente complesse in alcune regioni - ha aggiunto -, dire che tutta l'Italia è nella stessa condizione a mio avviso non è giusto. Se in Campania ci sono elementi specifici credo che De Luca faccia bene a prendere iniziative di un certo tipo: però da qui a dire che si deve richiudere tutto il Paese secondo me è sbagliato».

Il sindaco ha risposto anche a chi gli chiedeva un commento sulle dichiarazioni del leader di Italia Viva Matteo Renzi che ha affermato di voler chiedere conto sulla gestione del Covid: «Se chiedere conto - ha osservato Nardella - è un condividere le informazioni e capire il perché di scelte scelte è assolutamente legittimo, se dovesse essere un modo per attaccare e basta no». Nelle parole di Renzi «vedo la voglia di chiarire certe cose, una critica costruttiva. Sono state altre le polemiche di Renzi». Quanto alle scuole il sindaco ha detto che «In Toscana il contagio che parte da dentro le scuole è molto limitato, meno di uno studente su mille. Riaprire le discoteche questa estate è stato un errore grave, riaprire le scuole no, perché sono un presidio fondamentale del nostro Paese. Non è dentro le scuole che cominciano i contagi».

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