Festività natalizie, le tradizioni altoatesine a casa tra decorazioni e ricette “fai da te”

La Corona dell'Avvento - Alto Adige (foto di Alex Filz)
di Sabrina Quartieri
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Sabato 28 Novembre 2020, 15:20

È una delle mete più amate durante le Feste di Natale, quando le sue strade e piazze si riempiono di magia tra luminarie, mercatini ed eleganti abeti abbelliti da decorazioni in feltro, legno e vetro soffiato tipiche dell’Alto Adige. Un territorio rinomato per la sua garbata ospitalità e ricco, da sempre, di autentiche tradizioni capaci di rendere speciale il momento più atteso dell’anno. Questo fine 2020, però, con la pandemia di Covid-19 in corso, sarà all’insegna della sobrietà e della prudenza in tutta Italia, per scongiurare il rischio che risalga la curva dei contagi. Così, nella parte dello Stivale che confina con l’Austria, l’appuntamento con le caratteristiche bancarelle di Natale, frequentato ogni anno da tanti turisti innamorati dell’artigianato e dell’enogastronomia locali, è rimandato al prossimo anno. Ma non tutto è perduto: in attesa di poter tornare con spensieratezza in Alto Adige, per immergersi nei suoi incantati e suggestivi scenari, si può provare a ricreare un piccolo microcosmo altoatesino tipico natalizio tra le quattro mura domestiche. Come? Replicando alcune delle tradizioni più sentite del “Südtirol”, dalla Corona dell’Avvento alle decorazioni in feltro, fino a qualche ricetta golosa, seguendo i video tutorial del canale Youtube “Alto Adige da vivere”.

 

È la Corona dell’Avvento l’oggetto più iconico delle Festività e non manca mai nelle case altoatesine. È lei a dare il via al Natale e deve essere pronta il giorno in cui inizia l’Avvento, quando si accende la prima delle sue quattro candele. Nonostante sia molto facile trovare la Corona già fatta nei negozi, in Alto Adige si mantiene l’antica tradizione di riunirsi in famiglia intorno a un tavolo, per costruirla insieme artigianalmente. Come mostra il video tutorial raggiungibile dal link www.youtube.com/watch, è possibile realizzarla in poche mosse. Tutto ciò che occorre è: un anello di tralci di vite di 40 centimetri di diametro, dei rametti di pino o di abete, il fil di ferro, una pinza, quattro candele rosse e delle decorazioni (come delle fette d’arancio essiccate, dei bastoncini di cannella, dei nastrini, delle stelline di paglia e delle pigne). Quando tutto è pronto, si tagliano i rametti e poi si avvolgono attorno all’anello e, con il fil di ferro, si bloccano le candele alla base; infine, si aggiunge un tocco personale.  

Gli addobbi in feltro, insieme al vetro soffiato e al legno, sono i più utilizzati nelle case altoatesine, per abbellire l’albero di Natale o la tavola per la cena della Vigilia. Il feltro, infatti, è un materiale ideale per creare cuoricini, stelline e piccoli abeti, o anche oggetti di uso quotidiano, come delle pantofole o delle tovagliette, pensati come doni per i propri cari. A guidare a distanza chi vuole cimentarsi nella lavorazione di questo tessuto di riciclo tipico dell’artigianato locale, sono le mani esperte di Monika Kienzl, che ha trasformato la sua passione in una vera e propria professione. Replicare tuti i passaggi del video disponibile su www.youtube.com/watch sarà un gioco da ragazzi. 

Gli Spitzbuben, durante le Feste, si preparano insieme ai più piccoli. Sono i dolcetti di pasta frolla con il “cuore” di marmellata di albicocche, i biscotti natalizi preferiti dai bambini. Per rifarli, si può guardare il tutorial caricato su www.youtube.com/watch e seguire la ricetta sul sito www.suedtirol.info. Gli ingredienti sono: 150 grammi di burro, 125 di zucchero, metà bustina di zucchero vanigliato e di lievito, mezza puntina di scorza di limone grattugiata, un pizzico di sale, 2 uova, 300 grammi di farina, della marmellata di albicocche e dello zucchero a velo. La preparazione è semplice: si fodera una teglia con la carta da forno, si amalgama il burro ammorbidito con lo zucchero a velo, si aggiungono lo zucchero vanigliato, la scorza di limone e il sale, e si unisce il tutto, mescolando le uova e inserendo la farina con del lievito in polvere. Ancora: si impasta bene, si fa riposare il panetto in frigo per mezz’ora e si stende la pasta fino a ottenere uno spessore di mezzo centimetro. Da questa, si ricavano dei cerchietti forati e delle basi con la medesima circonferenza, che si adagiano sulla teglia e si mettono in forno preriscaldato, per circa 8 minuti a 180 gradi. Quando le basi si raffreddano, vengono cosparse di marmellata. Sopra, si poggiano i cerchietti di pasta forata spolverati con lo zucchero a velo.

Lo Zelten è un pane dolce molto profumato che viene preparato prima, per essere gustato la sera della Vigilia. È il panettiere Richard Schwienbacher a svelare nel tutorial caricato sul canale Youtube “Alto Adige da vivere” i passaggi da fare, mentre la ricetta completa si trova sul portale www.suedtirol.info. Per realizzare lo Zelten occorrono: acqua, 20 grammi di lievito, 2 cucchiai di zucchero, 150 grammi di farina, 100 di farina di segale, 15 di sale, un cucchiaio d’olio, di anice e di cumino, 500 grammi di fichi secchi, 250 di uvetta, 120 di uva sultanina e altrettanti tra nocciole, noci e arachidi, 120 di pinoli, 50 di scorza di limone candita e di scorza d’arancia candita, 50 millilitri di vino bianco, 3 cucchiai di rum, 70 grammi di miele, mezzo cucchiaino di scorza di limone e di arancia grattugiati, e la stessa quantità di cannella, una puntina di chiodi di garofano in polvere, di pimento e di noce moscata, e ancora noci, nocciole o mandorle sbucciate, ciliegie candite e miele (o, in alternativa, lo sciroppo di zucchero).

Si comincia mescolando il lievito e lo zucchero con l’acqua calda e si lascia lievitare per 10 minuti. Si aggiungono la farina, la farina di segale, il sale, l’olio, l’anice e il cumino; si lavora la massa con un’impastatrice e si fa lievitare a 35 gradi, coperta, per 30 minuti. Si marinano nel rum e nel miele, per almeno un’ora, i fichi, l’uvetta, l’uva sultanina, le noci, i pinoli, le mandorle, il cedro e la scorza d’arancia candita nel vino bianco. Si uniscono la scorza di limone e d’arancia, la cannella, i chiodi di garofano, il pimento e la noce moscata, e si mescola bene con l’impastatrice la pasta di pane con i frutti marinati e le noci. Si dà poi una forma al dolce, rotonda o allungata, si decora con le noci e le mandorle e si adagia su una teglia, dove si lascia riposare per 20 minuti prima di metterlo nel forno preriscaldato per circa 40 minuti a 170 gradi, ricordandosi di spennellarlo spesso con il miele. Quando lo Zelten si raffredda, si inseriscono le ciliegie candite e si avvolge in una pellicola trasparente, per conservarlo.

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La tradizione dei Krampus ha origine nel folcore altoatesino dell’Avvento. Sono chiamate così delle figure mostruose che indossano inquietanti maschere di legno e costumi maleodoranti fatti con il mais. Il loro compito è portare in dono brutti scherzi, annunciandoli con un gran frastuono a suon di campanelli e tamburi, e mandare via i demoni il giorno di San Nicola (il 6 dicembre) nelle fattorie della vallata. Per ricreare a casa un pizzico di atmosfera tra sacro e profano legata a queste leggendarie presenze, basta arricchire gli ambienti con nastri e addobbi neri e rossi, i colori simbolo di questi bizzarri personaggi, i cui volti vengono creati grazie alla maestria di alcuni scultori locali.

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