Femminicidio, ammazza la moglie a coltellate durante una lite a Cosenza: Silvia Lattari e Giuseppe Servidio avevano due figli

Femminicidio, ammazza la moglie a coltellate durante una lite a Cosenza: Silvia Lattari e Giuseppe Servidio avevano due figli
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Lunedì 13 Settembre 2021, 17:10 - Ultimo aggiornamento: 21:22

Ancora una donna uccisa a coltellate, il secondo femminicidio di oggi, il 47mo dall'inizio dell'anno: una strage che non si riesce a fermare. Si chiamava Sonia Lattari, 43 anni ed è stata ammazzata durante una lite dal marito Giuseppe Servidio, 52 anni, meccanico nella loro abitazione a Fagnano Castello, Cosenza. Due i figli della coppia. L'uomo è stato fermato dai carabinieri mentre vagava attorno a casa in stato confusionale. E' nato in Corsica e per questo era soprannimato il Corsicano.

L'elenco dei femminicidi nel 2021

La ricostruzione

Prima le coltellate, almeno una decina, all'addome della vittima. Poi la telefonata al 112 per confessare e farsi arrestare. E' accaduto a Fagnano Castello, borgo sulle pendici che separano l'entroterra dalla costa tirrenica cosentina. La vittima è Sonia Lattari, di 42 anni, uccisa dal marito, Giuseppe Servidio, camionista di 52. Teatro di questo ennesimo femminicidio - sette donne uccise in una settimana - la cucina dell'abitazione della coppia, poco distante dal centro storico del paese.

Servidio ha ucciso la moglie al culmine dell'ennesima lite tra i due avvenuta in un crescendo di discussioni piene di sospetto che si protraevano ormai da un po'. Dopo la telefonata dell'omicida, sono arrivati i carabinieri della locale stazione ed i sanitari del 118 ma per la donna non c'era più nulla da fare. È morta in pochi istanti, dissanguata. I due figli della coppia, entrambi maggiorenni, non erano in casa nel momento del delitto. Quando sono stati avvertiti dai carabinieri di quanto era accaduto, sono scoppiati in lacrime. Chi conosceva la coppia parlava di liti continue da alcuni mesi. Si indica la gelosia come detonatore anche dell'ultima feroce discussione poi conclusasi nell'accoltellamento di Sonia.

Servidio, camionista e meccanico, aveva per un lungo periodo lavorato all'estero prima di far ritorno a Fagnano. L'uomo, ai carabinieri, ha provato a difendersi parlando di comportamenti della moglie che non gli erano piaciuti. Servidio, ai militari, ha raccontato, tra l'altro, che ieri sera la vittima non sarebbe rientrata a casa. L' uxoricida presentava alcune ferite superficiali alle braccia che si sarebbe procurato nel corso della colluttazione con la moglie. 

Anche se Fagnano Castello é un piccolo centro in cui, praticamente, si conoscono tutti, nessuno in paese, a quanto pare, era a conoscenza dell'aggravarsi dei rapporti tra marito e moglie.

Profondi sono stati la sorpresa e lo sconcerto. Al settore Servizi sociali del Comune non erano mai pervenute segnalazioni sulla coppia. L'inchiesta che la Procura della Repubblica di Cosenza ha avviato sull'uxoricida é coordinata dal capo dell'ufficio, Mario Spagnuolo, che ha delegato le indagini ai carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano al comando del capitano Oscar Caruso. 

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