Fase 3, la ripresa: digitalizzazione in ritardo e sulle tasse proposte vaghe: il fact-checking del Messaggero

Fase 3, la ripresa: digitalizzazione in ritardo e sulle tasse proposte vaghe: il fact-checking del Messaggero
di Diodato Pirone
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Venerdì 5 Giugno 2020, 07:02 - Ultimo aggiornamento: 10:43

Che l’Italia abbia bisogno di un piano per la ricostruzione post-Covid non lo mette in dubbio nessuno. Il punto, però, è che nella pianificazione gli italiani (non solo lo Stato) sono storicamente deboli. Che cosa fare? Su quali settori indirizzare le risorse che anche l’Europa sta per fornirci? Conte, oltre a un robusto intervento sulle infrastrutture, ha indicato sette settori di intervento principali. Abbiamo provato a scattare una fotografia dei comparti individuati dal presidente del Consiglio, delle cose fatte e delle idee in campo che spesso sono ancora a livello di slogan ma che andranno rapidamente messe a fuoco.

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Banda Larga
Il piano Banda Ultra Larga (Bul) per tutti è partito nel 2015 con il governo Renzi nel quadro del progetto di dotare tutta l’Europa di “autostrade” digitali. Doveva essere completato entro il 2020 ma ha accumulato grossi ritardi. Amarzo (dati Ministero dello Sviluppo) erano stati completati i lavori in 424 Comuni sui 6.237 previsti. In 1.831 Comuni sono aperti cantieri e in 1.465 l’avvio è imminente. Una accelerazione sarebbe dunque benvenuta. 

Piccole imprese
Tutti sanno che le piccole imprese italiane sono una risorsa ma anche un problema per la produttività bassa (e dunque costi alti) e il debole patrimonio che ne blocca lo sviluppo. La soluzione? Incentivi fiscali come l’Ace (Aiuto alla crescita economica). In pratica chi reinveste utili o proprio denaro nelle imprese ottiene una deduzione dall’imponibile . L’Ace è stata reintrodotta dal 2020. Può essere potenziata assieme ad altre misure.

Burocrazia
Le norme attuali sull’abuso d’ufficio e sul danno erariale vengono interpretate da gran parte dei dirigenti pubblici italiani come una tagliola da evitare ad ogni costo. Il risultato è la lentezza sfibrante dellamacchina burocratica perché in pochi si assumono la responsabilità di firmare un atto. Il governo sta lavorando a riformare i due strumenti dando però più potere di controllo alla Corte dei Conti in particolare nella normativa anti-mafia.

Energia Verde
Nella transizione energetica, ossia il passaggio da fonti non rinnovabili (il carbone ad esempio) a rinnovabili (il sole o il vento) assieme al risparmio, l’Italia è in una fase di stallo. Nonostante il crollo dell’uso del carbone la produzione di C02 non scende ai ritmi voluti. Nel 2019 l’Italia ha ricavato il 40% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, l’1,3% in più sul 2018. Dunque occorre accelerare la cosiddetta decarbonizzzazione.

Fisco
Che la pressione fiscale italiana sia alta (anche se inferiore a quella tedesca e francese) non è un segreto. Il governo Conte/2 ha varato un piccolo taglio alle tasse sul lavoro con l’obiettivo (da luglio) di aumentare le paghe più basse.Ma è evidente che servonomisure più ampie sia sul fronte delle persone (Irpef) che delle imprese. L’Agenzia delle Entrate ha anche proposto interventi di semplificazione per rendere efficiente la lotta all’evasione.

Giustizia Civile
Stando ai dati dell’Osservatorio del ministero della Giustizia, dal 2003 al 2019 le cause civili pendenti sono diminuite del 29% passando da 4.597.480 a 3.293.960. E’ il risultato di una infinità di interventi e ritocchi che però non riescono a risolvere il problema di fondo: una causa civile importante in Italia dura molto di più dellamedia europea. Questo spaventa gli investitotri stranieri. Il governo ha promesso un pacchetto di nuove misure.

Ricerca e scuola
L’Italia spende in educazione il 3,9% del Pil contro il 5% dellamedia Ue. La scuola italiana non brilla nel confronto internazionale. L’unica che se la cava è la scuola elementarema i confronti di medie e superiori (test Invalsi, Pisa e altri) sono impietosi sia sull’organizzazione che sulla comprensione dei testi degli alunni. La riforma basata su criterimeritocratici (la Buona Scuola del 2016) è stata smontata.




 

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