ROMA

Droga, in calo consumo di erba e fumo, boom della cocaina. Direzione antidroga: «Attenzione agli ordini via web»

Martedì 30 Giugno 2020

Meno 55,6 per cento di droga sequestrata nel 2019 rispetto all'anno precedente. È quanto emerge dalla Relazione annuale 2020 della Direzione centrale per i servizi antidroga ( Dcsa), che traccia l'andamento del narcotraffico in Italia. «Resta praticamente immutato il dato complessivo delle operazioni antidroga e quello delle denunce all'autorità giudiziaria - si legge nella relazione che sarà pubblicata nel pomeriggio sul sito della Dcsa -: la situazione che emerge è pressoché speculare al 2018. Per le operazioni antidroga, il dato è il secondo più elevato di sempre, mentre per il numero delle denunce, il valore è in linea con gli esiti della serie decennale».

CALANO I SEQUESTRI 
«Il dato dei sequestri di droga mostra invece una vistosa flessione rispetto all'anno precedente - continua la relazione -: dalle 123 tonnellate di stupefacente rinvenuto nel 2018, si è scesi a poco meno di 55, con un calo percentuale di oltre la metà (-55,66,%) che ha riallineato il quantitativo complessivo del 2019 ai volumi intercettati negli anni precedenti al 2013».

TRIPLICATO AUMENTO DI COCAINA 
Calano i sequestri di marijuana ed hashish, ma aumentano nettamente quelli di cocaina: dal 2018 al 2019 +127,2%. «I decrementi riguardano quasi tutte le sostanze, con eccezione della cocaina delle droghe sintetiche - si legge nella relazione -. Spiccano, in particolare, gli scostamenti negativi riferibili ai derivati della cannabis, tanto per quanto riguarda l'hashish (-73,25%), che per la marijuana (-39,83%) e la presentazione in piante (-57%)». «Quanto agli scostamenti positivi, un vistoso aumento si registra per la cocaina che, in termini assoluti, quasi triplica i volumi caduti in sequestro rispetto al 2018 (+127,2%), raggiungendo la quota record di 8,4 tonnellate sottratte al mercato illegale», si legge nel report della Dcsa.

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«Anche se le quantità sottoposte a sequestro appaiono tutto sommato ancora contenute, l'incremento registrato (+95,62% per la presentazione in dosi e +32,16% per la presentazione in peso), conferma la crescente diffusione di droghe sintetiche soprattutto tra i più giovani», si legge ancora. Il fenomeno delle smart drugs infatti prende sempre più piede. «La minaccia, anche per un sostanziale disimpegno da tali traffici delle criminalità organizzata, non è ancora ai livelli delle altre sostanze - si legge ancora - ma è ipotizzabile che, già nei prossimi anni, il dispositivo di contrasto dovrà fare i conti con questo fenomeno e con le sue insidiose modalità di implementazione dell'offerta: ordini telematici e transazioni via web che utilizzano per recapitare lo stupefacente il sempre più vorticoso sistema delle spedizioni postali nell'era dell'e-commerce».

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«Gli approfondimenti degli analisti e l'andamento dei sequestri dell'anno in corso potranno dire se si tratti di un risultato contingente oppure se, più che una vera e propria inversione di tendenza nei flussi illeciti, ci si trovi di fronte ad una possibile rimodulazione delle rotte e delle strategie operative dei trafficanti di questa particolare tipologia di stupefacente».

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