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Doppio cognome, da oggi la sentenza della Consulta diventa ufficiale: come aggiungere quello materno

Per poter mettere in pratica anche l'ordine inverso o tenere solo il cognome della mamma bisognerà prima aspettare l'entrata in vigore di una circolare ministeriale e di una legge che modifichi il codice civile.

Doppio cognome, da domani la sentenza della Consulta diventa ufficiale: come aggiungere quello materno
3 Minuti di Lettura
Martedì 31 Maggio 2022, 18:22 - Ultimo aggiornamento: 1 Giugno, 00:00

Oggi la sentenza della Corte costituzionale sul doppio cognome sarà in Gazzetta ufficiale. Gli effetti della sentenza investiranno tutti i nuovi nati ai quali non è stato ancora attribuito il cognome. Nel frattempo è già possibile cambiare il proprio cognome o assegnare anche quello della madre, finora però solo come secondo a quello del padre. Attualmente al momento della nascita il doppio cognome si può registrare all'ufficio di stato civile oppure in ospedale dopo il parto con il consenso di entrambi i genitori, ma al momento l'ordine è prestabilito: quello del padre precede sempre quello della madre. Per poter mettere in pratica anche l'ordine inverso o tenere solo il cognome della mamma bisognerà prima aspettare l'entrata in vigore di una circolare ministeriale e di una legge che modifichi il codice civile fornendo nuove regole agli uffici dello stato civile, riorganizzando l'anagrafe. In assenza di questo, se si dovesse scegliere il primato del cognome della mamma su quello del papà, tutto al momento resta demandato ai tribunali e alle decisioni dei giudici. Le norme fissate da un nuovo provvedimento sarebbero comunque retroattive e potrebbe beneficiarne anche chi è maggiorenne.

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Doppio cognome, come aggiungere il quello materno se si è maggiorenni

Se si è maggiorenni e si vuole cambiare o modificare il proprio cognome, bisogna fare istanza al Prefetto del luogo di residenza, presentando necessariamente una motivazione. La richiesta potrà essere accolta o respinta. «L'accoglimento della richiesta della modifica o del cambio di un cognome avviene spesso perché quest'ultimo può mettere a disagio la stessa persona o peggio ancora rischia di metterla in pericolo», spiega Gian Ettore Gassani, avvocato matrimonialista e presidente dell'Associazione degli Avvocati Matrimonialisti Italiani. C'è anche chi aggiunge semplicemente il cognome materno a quello paterno (in generale come secondo e non alternativo, per la norma del 'patronimicò)

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C'è rischio che rifiuti il Prefetto?

«Ci sono capitati diversi casi di aggiunta di cognomi della madre, soprattutto affinché questi non andassero dispersi in quelle famiglie dove c'erano solo figlie femmine. Non ricordo mai un rifiuto da parte di un Prefetto», commenta Annamaria Bernardini De Pace, avvocato e saggista. Il quadro normativo potrebbe ora cambiare, ma - spiegano gli esperti - servirà almeno una circolare del ministero della Giustizia che fornisca gli strumenti per stabilire una nuova prassi sull'assegnazione del cognome per l'esercizio del nuovo diritto, secondo la nuova sentenza della Consulta.

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