Donna muore dopo il trasferimento da Capri a Napoli, bufera sui ritardi dell'elisoccorso

Mercoledì 18 Dicembre 2019
Donna muore dopo il trasferimento da Capri a Napoli, bufera sui ritardi dell'elisoccorso

Una donna di 50 anni di Anacapri è deceduta in ospedale a Napoli a seguito di una crisi respiratoria e diversi arresti cardiaci. Sotto accusa i presunti ritardi nel trasferimento della donna in elicottero da Capri a Napoli, dopo che il personale medico dell'ospedale Capilupi di Capri, intorno alle 22, aveva allertato la Core (Centrale operativa regionale) che gestisce la rete dell'emergenza. Secondo quanto denuncia l'Unione nazionale consumatori sezione Capri, «dopo l'aggravarsi delle condizioni è stato richiesto il servizio di idroambulanza, che risultava, come noto da mesi, guasto. Unica unità funzionante era ad Ischia, e sarebbe stato troppo lento il trasferimento. Successivamente è stato allertato il nucleo militare, ma l'elicottero che doveva giungere da Pontecagnano non era dotato di servizio medico a bordo.

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«Improvvisamente - prosegue l'Unc Capri - è stato inviato un elicottero del 118 e le luci dell'elisuperficie di Damecuta, piazzola che nei giorni scorsi era stata dichiarata fuori uso per inefficienza dell'illuminazione, diventavano funzionanti, il tutto tra l'incertezza generale». Appena tre giorni fa l'Unc Capri aveva segnalato una nota del direttore della Centrale operativa territoriale 118, Giuseppe Galano, nella quale si evidenziava proprio «l'inefficienza delle luci sulla piazzola dell'elisuperficie di Capri, con la conseguente impossibilità a procedere a soccorsi con mezzo elicottero nelle ore notturne».

L'Unione nazionale consumatori di Capri spiega che «senza entrare nel merito della vicenda e se la lentezza dei soccorsi abbia inciso, in maniera determinante, sulla tragedia che si è consumata ieri, alcune domande dobbiamo iniziare a porcele un pò tutti, cittadini ed istituzioni locali: il sistema di illuminazione è funzionante o no? Se sì, come sembra, perché così tanta lentezza nel richiedere l'invio dell'elicottero del 118? Non vorremmo trovarci di fronte a un gioco politico, tra incarichi e appalti per lavori, che vede da una parte la società che gestisce il servizio, che usa pugno duro e dall'altra noi poveri cittadini. Non si può giocare sulla pelle delle persone - conclude l'Unc di Capri - bisogna garantire un servizio necessario e vitale per l'isola intera».

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