Dj morta e Gioele, tracce di sangue nei boschi di Caronia. Martedì esaminato sul cranio di Gioele

Sabato 29 Agosto 2020
Dj morta e Gioele, trovate tracce di sangue nei boschi di Caronia durante ricerche con il luminol

Tracce ematiche nei pressi del luogo dove è stato trovato il corpo del piccolo Gioele, nei boschi di Caronia (Messina). Sono state trovate durante i rilievi eseguiti nella notte con il luminol, ma per ora non si sa se appartengono ad animali o all'uomo. A darne conferma è l'avvocato Pietro Venuti, legale della famiglia Mondello, che ha partecipato agli accertamenti. Sono state fatti anche dei prelievi da alcuni animali, cani e suini, per poi tracciarne il Dna.

Dj morta e Gioele, il procuratore: «Nessuna traccia di sangue nell'auto e sul parabrezza»
Dj morta, «Gioele ferito nell'incidente»: la nuova prova nel parabrezza lesionato

Gli uomini della Polizia scientifica, accompagnati da alcuni veterinari, hanno anche seguito dei prelievi di sangue su alcuni animali, tra cani molossoidi, meticci e suini neri dei Nebrodi per estrarre il Dna e poi fare le comparazioni con il Dna sul corpicino del piccolo Gioele, ritrovato da un volontario lo scorso 19 agosto. Ieri i Vigili del fuoco hanno disboscato la zona per permettere alla Squadra sopralluoghi della Scientifica di potere raggiungere con più facilità il terreno avvolto da una fitta vegetazione. Il Procuratore capo di Patti Angelo Vittorio Cavallo, intanto, ha sottolineati, ieri pomeriggio, che «gli accertamenti genetici effettuati sui tamponi prelevati all'interno del mezzo e sul parabrezza hanno finora fornito esito negativo, anche per quanto riguarda la presenza di eventuali tracce di sangue» «Si è concluso un ulteriore ciclo di prelievi ed accertamenti sulla autovettura Opel Corsa in uso a Viviana Parisi al momento dello svolgimento dei fatti», ha detto.
 

Dj morta, martedì esami sul cranio di Gioele

Martedì prossimo sarà esaminato dai medici legali il cranio del piccolo Gioele. A darne notizia è il legale della famiglia del bambino, l'avvocato Pietro Venuti. «Riteniamo che questo possa essere un atto importante per le indagini», ha detto.
 

E poi ha specificato che «il lavoro del collegio di consulenti incaricati degli esami autoptici, genetici e morfologici, nominato il 25 agosto, è tuttora in corso ed è nelle sue fasi iniziali; tale compito, come è facilmente intuibile, si preannuncia lungo, complesso e, per forza di cose, articolato in numerose sessioni. Contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di stampa nei giorni scorsi, pertanto non è ancora possibile formulare, allo stato, alcuna seria ipotesi sulle cause di morte del piccolo Gioele. Come già detto in precedenza, questo ufficio prosegue tuttora le indagini in ogni direzione, senza tralasciare alcuna ipotesi».

Ultimo aggiornamento: 10:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA