Disabili minorenni maltrattati: 7 arresti in una cooperativa sociale a Varese, le terribili angherie riprese dai carabinieri

Disabili minorenni maltrattati: 7 arresti in una cooperativa sociale a Varese, le terribili angherie riprese dai carabinieri
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Lunedì 12 Luglio 2021, 19:18 - Ultimo aggiornamento: 13 Luglio, 15:53

Disabili minorenni maltrattati da chi avrebbe dovuto seguirli con più cura: sette operatori di una cooperativa sociale per minori con gravi disabilità a Varese sono stati sottoposti a misura cautelare con accuse di maltrattamenti aggravati, a seguito di un'indagine dei carabinieri. A quanto emerso gli ospiti venivano sottoposti a continue vessazioni e violenze, lasciati a se stessi senza controlli tanto da non accorgersi di ripetuti atti di autolesionismo da parte degli stessi minori.

Quattro degli operatori sottoposti al divieto di avvicinamento alle parti offese sono anche accusati di abbandono di persone minori o incapaci e lesioni personali colpose.

Minorenni disabili maltrattati

Si tratta del risultato delle indagini, sostenute anche da riprese video, avviate nel marzo 2021 dai carabinieri di Azzate dopo la denuncia presentata dai genitori di un minorenne disabile preoccupati il cambiamento di atteggiamento del figlio affidato alla cooperativa.

A quanto emerso gli ospiti venivano sottoposti a continue vessazioni e violenze, lasciati a se stessi senza controlli tanto da non accorgersi di ripetuti atti di autolesionismo da parte degli stessi minori. 

Registrati dalle telecamere nascoste dai carabinieri insulti, strattoni, percosse e anche solitudine durante crisi dovute alla loro disabilita.

E' questo l'incubo in cui vivevano le loro giornate un gruppo di giovani disabili gravi, all'interno della cooperativa,  struttura socio sanitaria diurna deputata alla loro cura

Filmati e intercettazioni sono riusciti a documentare ciò che succedeva all'interno del centro con «finalità educative e riabilitative di minori affetti da gravi disabilità», una serie continua di maltrattamenti. Piedi legati durante l'ora del riposino, insulti, aggressioni immotivate, fino all'abbandono di quei minori disabili che necessitano di vigilanza continua a causa delle patologie da cui sono affetti (in particolare crisi, atti auto auolesionistici e crisi epilettiche) e che venivano invece lasciati soli in stanza. In altre occasioni invece, gli operatori non sarebbero intervenuti per bloccare crisi o gesti pericolosi dei minori, lasciando si procurassero lesioni, abrasioni e ferite.

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