Bullizzano un disabile a Scampia e postano il video: costretto a correre e chiuso nel cassonetto

La denuncia del consigliere di Europa Verde Borrelli

Bullizzano disabile a Scampia e postano il video sui social: costretto a correre e chiuso nel cassonetto
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Sabato 13 Novembre 2021, 16:54 - Ultimo aggiornamento: 19:32

L'ennesimo video pubblicato su alcuni social e diventato virale che lascia l'amaro in bocca, l'ennesima vicenda con al centro una persona incapace di difendersi, un disabile psichico, probabilmente, derisa e oltraggiata, lesa nella sua dignità fino a indurla a entrare in un cassonetto dell'immondizia con la promessa di darle qualche soldo. Accade nel Rione Scampia, alla periferia di Napoli, secondo quanto denuncia il consigliere campano di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che ha postato il video sulla sua pagina social oscurando i tratti di riconoscibilità.

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 «È diventato virale il video realizzato da alcuni ragazzi a Napoli che bullizzano un loro coetaneo con problemi di disabilità mentale - spiega Borrelli - A bordo di uno scooter lo costringono a correre disperatamente per strada dietro la promessa di regalargli soldi. Lo obbligano a gridare, a buttarsi per terra e poi lo fanno entrare in un cassonetto dell'immondizia intimandogli di restare chiuso lì. Il tutto condito da risate e sfottò che testimoniano una profonda crudeltà pari solo alla loro stupidità». «Un video vergognoso - aggiunge Borrelli - per il quale mi auguro che gli autori siano individuati subito e, se hanno un briciolo di dignità, chiedano scusa pubblicamente. Mi rivolgo in particolare ai loro amici e ai familiari: fate capire a questi ragazzi la gravità di ciò che hanno commesso nell'interesse stesso di una loro crescita umana, culturale e sociale».

Video

Borrelli fa sapere che il video, poi rimosso, è al centro dell'attenzione della Polizia Postale che ha ricevuto una denuncia. La Polizia Postale. sostiene Borrelli, ha inviato tutto in Procura. «Non sarebbe la prima volta che accade - sottolinea il consigliere regionale - Tantissimi sono i commenti al vetriolo nei confronti degli autori del video. Secondo alcuni residenti a Scampia non sarebbe la prima volta che il giovane con evidenti problemi viene preso di mira. Una situazione che deve essere chiarita al più presto per verificare l'eventuale reiterazione nel tempo di queste inaccettabili forme di bullismo. Tanto più gravi perché all'indirizzo di un ragazzo che, evidentemente, non è in grado di difendersi. Ed è bene ricordare che bullismo e cyberbullismo possono configurare fattispecie perseguibili penalmente».

Su questo aspetto spiega all'ANSA l'avvocato Sergio Pisani, penalista: «Si potrebbe ipotizzare, oltre che il reato di violenza privata, quello di riduzione o mantenimento in schiavitù realizzato in presenza di un soggetto in evidente stato di minorità, sia esso disabile psichico o tossicodipendente. elemento questo aggravante del reato. Se fosse poi un minorenne ci sarebbero anche le ipotesi normative previste per il cyberbullismo». Sui social si registra l'indignazione con tanti commenti negativi nei confronti degli autori del video: 'Vigliacchi, miserabili, non siete degni del genere umanò è uno dei commenti a loro rivolti.

 

Tante anche le richieste affinchè vengano individuati e condannati ai lavori socialmente utili. Diversi gli appelli rivolti ad amici e conoscenti per risalire alla loro identità per costringerli a chiedere scusa. Dice Borrelli: «Una vera e propria sommossa nei confronti di chi ha approfittato dell'estrema vulnerabilità di un coetaneo per metterlo alla berlina. Comportamento vigliacco aggravato dall'enorme arroganza di aver ripreso tutto con il cellulare postandolo sul web ed esponendo la vittima ad una gogna mediatica; anche se non è nota la data in cui è stato girato il video è stato pubblicato nella giornata di venerdì su alcuni social».​

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