CORONAVIRUS

Coronavirus diretta, Lombardia chiude tutto, stop a uffici, cantieri e sport. Oggi altri 546 morti e 3.251 casi

Sabato 21 Marzo 2020
16
Coronavirus diretta: code ai supermarket in tutta Italia. Nel mondo 275.000 contagi e 11.000 morti

Coronavirus, la Lombardia chiude tutto: sospensione dell'attività degli uffici pubblici, delle attività degli studi professionali, il fermo delle attività nei cantieri e divieto di praticare sport e attività motorie svolte all'aperto, anche singolarmente. È quanto stabilisce un'ordinanza del governatore della Lombardia Attilio Fontana.

Il premier Conte riunisce i capi delle delegazioni dei partiti di governo. È in corso una riunione tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e i capi delegazioni dei partiti della maggioranza di governo. Si valuterebbero eventuali nuovi provvedimenti restrittivi per il contenimento dell'epidemia di Coronavirus.

Fontana: «La situazione peggiora, bisogna agire». «Le nostre autorità sanitarie ci impongono di agire nel minor tempo possibile. La situazione non migliora anzi, continua a peggiorare»: così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, motivando le misure contenute nella nuova ordinanza. La competenza sulla chiusura delle attività produttive é del governo, si legge in una nota della Regione, ma i rappresentanti delle associazioni di impresa hanno garantito che fin dalle prossime ore chiederanno ai propri associati di sospendere comunque tutte quelle produzioni che non fanno parte delle filiere essenziali.

L'ordinanza della Regione Lombardia stabilisce, tra le altre cose, la sospensione dell'attività degli Uffici Pubblici, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità, la sospensione delle attività artigianali non legate alle emergenze o alle filiere essenziali, la chiusura delle attività degli studi professionali salvo quelle relative ai servizi indifferibili e urgenti o sottoposti a termini di scadenza. Disposto anche il fermo delle attività nei cantieri edili, con l'esclusione dai divieti quelli legati alle attività di ristrutturazione sanitarie e ospedaliere ed emergenziali, oltre quelli stradali, autostradali e ferroviari, ed è prevista inoltre la chiusura dei distributori automatici cosiddetti 'h24' che distribuiscono bevande e alimenti confezionati. Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, valgono le prescrizioni su distanziamento degli utenti contenute nelle due ordinanze regionali già in vigore. «Resta affidata ai sindaci la valutazione di ampliare ulteriormente le disposizioni restrittive in base alle rispettive esigenze», conclude la nota.

Lombardia, multa fino a 5mila euro a chi trasgredisce alle disposizioni. Un'ammenda fino a 5.000 euro: tanto prevede l'ordinanza emanata stasera dal Governatore Lombardo Fontana per chi non rispetterà «il divieto di assembramento nei luoghi pubblici - fatto salvo il distanziamento (droplet)».

Lombardia, ordinanza fino al 15 aprile. La nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana «entra in vigore domani e produce effetto - salvo diverse disposizioni legate all'evoluzione della situazione epidemiologica - fino al 15 aprile». È quanto si legge in una nota della Regione.

Ministro De Micheli: «Ragioniamo su ulteriori strette». «Stiamo ragionando su ulteriori strette perché man mano che le cose accadono dobbiamo provvedere ad adeguare le misure messe in campo contro il contagio per il momento epidemiologico che stiamo vivendo. 'Quali misure' è ora l'oggetto di discussione nel governo, assieme alle regioni e ai comuni, perché vanno valutate anche le possibili implicazioni economiche, cercando di mantenere un giusto equilibrio tra la salute e la tenuta sociale e gli approvvigionamenti essenziali per le persone». Lo afferma la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ospite di Lilli Gruber a 'Otto e mezzo' su La7. Fin qui, ha sottolineato De Micheli «le decisioni dure e radicali sono state prese dal governo insieme alle regioni». «Anche le decisioni su ulteriori restrizioni vanno prese così» sottolinea la ministra.

Stop a Lotto, Superenalotto e Slot machine. L'Agenzia per le Dogane e i Monopoli ha sospeso il Lotto e il Superenalotto. La decisione, riportata su una circolare, riguarda tutte le lotterie e le slot machines. Il direttore dell'Agenzia, Marcello Minenna, ha disposto «la sospensione con effetto immediato» del «gioco operato con dispositivi elettronici del tipo 'slot machines', comunque denominati, situati all'interno degli esercizi di rivendita», del Superenalotto, Superstar, Sivincetutto Superenalotto, Lotto tradizionale e Eurojackpot. La circolare estende la sospensione anche «alla modalità di raccolta online». Una decisione presa - si legge nella circolare - «al fine di ulteriormente limitare gli spostamenti ed il contatto dei soggetti la cui presenza risulterebbe necessaria per il corretto svolgimento delle citate attività». Da domani, infine, stop anche alle scommesse. Tutte le sospensioni avranno efficacia «per il perdurare dello stato di emergenza e sino a provvedimento di revoca».

Piemonte: varate nuove misure. Una ulteriore stretta sulle misure necessarie a contrastare il coronavirus è stata decisa dalla Regione Piemonte. L'ordinanza, operativa da domani e fino al 3 aprile, verrà firmata in serata. «Chiudiamo tutto quello che è possibile in base ai poteri delle Regioni», spiega il governatore Alberto Cirio. L'ordinanza vieta l'assembramento di più di due persone nei luoghi pubblici. I mercati saranno possibili solo dove sarà garantito il contingentamento degli accessi, l'accesso agli esercizi commerciali sarà limitato ad un solo componente per famiglia.

«Questa è la più grande emergenza affrontata dal dopoguerra ad oggi. Sappiamo che stiamo chiedendo un grande sforzo a ogni cittadino, ma vi prego di comprendere che è la scelta giusta. La nostra libertà è un bene, ma la nostra vita lo è di più. Vi prego, proteggetela restando a casa», aggiunge il presidente Cirio. La nuova ordinanza regionale prevede anche la chiusura degli uffici pubblici e degli studi professionali, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali e indifferibili, oltre alla possibilità di attuare lo smart working. Stop anche gli spostamenti verso le seconde case. Vietata, inoltre, la sosta e l'assembramento davanti ai distributori automatici 'h24' che distribuiscono bevande e alimenti confezionati. Bloccate anche le slot machine e disattivati monitor e televisori da parte degli esercenti. Restano aperte le edicole, le farmacie, le parafarmacie e i tabaccai, dove dovrà essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Ove possibile, dovrà effettuarsi la rilevazione sistematica della temperatura corporea presso i supermercati, le farmacie e i luoghi di lavoro. Disposto il fermo dell'attività nei cantieri, ad eccezione di quelli di interesse strategico.

Nel frattempo non si arrestano i casi in tutto il mondo dove è stata superata la soglia dei 275.000 contagi. Lo riporta l'ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University, che vede il numero delle persone guarite a 88.256 unità. In particolare, i contagi sono 275.434 ed i morti 11.399. In Asia si registrano i primi due morti a Singapore

Coronavirus, colonna di carri armati e mezzi dell'esercito nelle strade a New York

E purtroppo non frena il numero dei morti in Lombardia«I pazienti positivi sono 25.515, 3.251 in più rispetto a ieri, i ricoverati sono 8.258, con un aumento di 523, a cui vanno aggiunte 1.093 persone ricoverate in terapia intensiva, con spazi sempre meno capienti, mentre i decessi sono 3.095, 546 in più». Sono i numeri resi noti dall'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera che ha aggiunto che «tutti gli esperti ci avevano detto che i giorni più duri sarebbero stati sabato e domenica, il 13/o e il 14/o giorno dall'introduzione dell'effettiva misura di contenimento e, ahimè, gli esperti avevano ragione, dato che i dati sono tutti in forte crescita». Il dato dei decessi con 546 morti in un giorno è il più alto fatto segnare finora in Lombardia.

Viminale, appello ai prefetti. Proteste e conflittualità sindacale nel comparto logistica, trasporti e spedizioni, stanno rallentando «la consegna di prodotti di indispensabile uso» nell'emergenza Coronavirus, come farmaci, mascherine, camici. Lo evidenzia il Viminale in una direttiva in cui invita tutti i prefetti ad attivare le «opportune misure di mediazione ovvero di dissuasione, ritenute del caso per prevenire il fenomeno».

Coronavirus, a Perugia tutto esaurito per la spesa on line

Coronavirus, l'appello di 243 sindaci

«È arrivato il momento di fermarci, ma per davvero. Confidiamo in voi»: è l'appello firmato dai 243 sindaci dei Comuni Bergamaschi, a partire dal primo cittadino di Bergamo Giorgio Gori, inviato al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al governatore lombardo Attilio Fontana. «Al momento - spiegano - riteniamo che l'adozione di coraggiosi nuovi provvedimenti restrittivi possa rappresentare l'unica ed auspicabile soluzione per una tragedia che sembra oggi, che i contagi aumentano inesorabili, non avere fine».

Brescia vuole chiudere tutto. «Le terapie intensive della Lombardia non hanno più posti. Il mio appello alle istituzioni è: chiudere tutto. Non si può continuare a far circolare le persone». Lo ha detto Sergio Cattaneo, primario di cardiorianimazione degli Spedali Civili. Pensiero condiviso anche da Paolo Terragnoli, primario del pronto soccorso della Clinica Poliambulanza. «Aumentano sempre più i giovani contagiati. Ô finito il momento di uscire, bisogna stare a casa e va chiuso tutto».
 


Coronavirus, la polizia farà controlli sulle persone in isolamento

Code ai supermercati. Dopo le code di ieri nei supermercati di tutta Italia, a Milano anche oggi, all'esterno dei punti vendita, la gente ha cominciato a mettersi in fila intorno alle 6.30. All'Esselunga di via Fuché, una delle più note, la coda si snoda già per quasi tutto l'isolato, e continuano ad arrivare persone. Il punto vendita dovrebbe aprire alle 7.30 e chiudere alle 20. Esselunga, che ha ridotto di poco gli orari, ha annunciato ingressi prioritari per medici e infermieri. Stessa situazione si registra nei supermercati delle principali città.

La spesa ai tempi del coronavirus: tutti in fila col carrello in attesa del proprio turno

Veneto, contagi rallentano
E' bene rimanere prudentissimi e, soprattutto, restare a casa. Ma è un fatto che da qualche giorno a questa parte dal Veneto arriva qualche segnale di rallentamento dell'epidemia. Questa mattina (21 marzo) la Regione Veneto ha diffuso due dati interessanti. Innanzitutto i nuovi ricoveri in terapia intensiva sono stati 13, il 5,5% in più rispetto ai dati del pomeriggio del 20 marzo. Un aumento percentuale relativamente basso rispetto a quello della settimana scorsa. Anche l'aumento dei positivi (+380) equivale ad una crescita del 5,5%. Nella giornata precedente secondo i dati della Protezione Civile l'aumento dei casi di positività al Coronavirus nel Veneto è stata dell'8,4% contro una media italiana del +14,9%.

Il Viminale: 10.000 denunciati. Ieri le Forze di polizia - indica il Viminale - hanno controllato 223.633 persone e 9.888 sono state denunciate. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 91.129, denunciati 104 esercenti e sospesa l'attività di 19 esercizi commerciali. I 10mila denunciati in un giorno sono un record dall'avvio dei controlli, l'11 marzo. Salgono così a 1.650.644 le persone controllate dall'11 al 20 marzo: 70.973 quelle denunciate per mancato rispetto degli ordini dell'autorità, 1.600 per attestazioni false; 834.661 gli esercizi commerciali controllati e 1.977 i titolari denunciati.

#iorestoacasa, il decalogo di Legambiente per non sprecare l'acqua

Egitto stop musei. L'Egitto ha annunciato la «chiusura di tutti i musei e siti archeologici» del Paese da lunedì prossimo al 31 marzo per operazioni di «sterilizzazione, pulitura e attuazione di procedure di sicurezza e prevenzione» a causa della pandemia di coronavirus. Lo riferisce un comunicato del ministero del Turismo e delle antichità egiziano postato su Facebook.

Coronavirus, altre 20 suore positive: contagiato tutto l'istituto di Grottaferrata

Belgio, più 25% dei contagi in 24 ore
Oltre 500 contagi in più registrati nelle ultime 24 ore, un incremento di circa il 25%, hanno portato a 2.815 i casi di coronavirus in Belgio. Secondo un portavoce del governo, i decessi sono passati dai 37 di ieri a 67. Venerdì il Belgio ha chiuso le sue frontiere per tutti gli spostamenti «non essenziali» per contenere il contagio del coronavirus. Mercoledì il governo ha annunciato l'inizio del 'lockdown', con chiusure di aziende commerciali e divieto di assembramenti fra i cittadini, almeno fino al prossimo 5 aprile.

In Spagna aumento di vittime. Sale a 24.926 il bilancio dei casi di coronavirus in Spagna (4.946 in più) e 1.326 morti, 324 in più. Lo rende noto il Ministero della Salute, secondo quanto riporta la Efe. Secondo il dicastero, ci sono anche 1.612 pazienti in terapia intensiva, 471 in più rispetto a ieri, e un totale di 2.125 pazienti hanno già recuperato, 540 in più. Fernando Simon, direttore del Centro per il coordinamento delle emergenze sanitarie, ha avvertito che «è molto probabile che i dati sottostimino la realtà».

Raggi-Zingaretti. «Ripristinare i precedenti orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali per evitare assembramenti all'esterno». E' quanto chiede la sindaca di Roma, Virginia Raggi, in una lettera al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a seguito della restrizione decisa dalla Regione, che impone l'orario dal lunedì al sabato dalle 8:30 fino alle 19 e la domenica fono alle 15.

Coronavirus, virologa Gismondo: «Il virus forse è mutato, troppi morti in Lombardia»

Altre bare via da Bergamo. Sono una settantina i feretri che questa mattina sono stati caricati sui camion dell'esercito per essere trasferiti dal cimitero di Bergamo in altre zone del Nord, in particolare in Emilia Romagna per la cremazione. Anche oggi Bergamo assisterà dunque a un nuovo, drammatico corteo dei mezzi, come quello della sera del 18 marzo scorso, con le bare dei propri cari per i quali non è nemmeno stato possibile organizzare un funerale, perché le regole per contrastare la diffusione del coronavirus li vietano. «Bergamo chiama. Vuole che l'Italia sia unita. Questa volta, per lei. Lunedì prossimo dalle 11.45 alle 12 guardate oltre il vostro balcone e fate arrivare il vostro sguardo a Bergamo. Guardate fuori per cercare dentro di voi per trovare parole che compongano preghiere». È l'appello di Federica Percassi, figlia del presidente dell'Atalanta, Antonio, a stare vicino alla città di Bergamo messa in ginocchio dall'emergenza Coronavirus.

Coronavirus Roma, 1.100 chiamate al giorno al 118. Gli iperatori: «Paura a entrare nelle case»

Sydney, stop ai bagni a mare. autorità di Sydney hanno chiuso Bondi Beach, dopo che sulla popolare spiaggia si erano riversate folle di persone, nonostante il divieto di assembramento a causa dell'epidemia di coronavirus. La misura è stata decisa dopo la comparsa di numerose foto online che mostravano la spiaggia affollata di bagnanti. Il ministro della polizia del New South Wales, David Elliot, ha parlato di «comportamenti irresponsabili» ed ha annunciato che se non saranno rispettate le misure di distanziamento sociale le autorità potrebbero decidere la chiusura di altre spiagge. 

Coronavirus, congedi retribuiti al 50% e voucher baby sitter: tutti gli aiuti alle famiglie

Ultimo aggiornamento: 22 Marzo, 09:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Dalla candeggina ai contagi: ecco le bufale su cani e gatti

di Marco Pasqua