Decreto sicurezza, la mossa di Salvini e Meloni: «Passo falso della sinistra, bella notizia per noi»

Decreto sicurezza, la mossa di Salvini e Meloni: «Passo falso della sinistra, bella notizia per noi»
di Mario Ajello
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Martedì 6 Ottobre 2020, 11:56

Alla Camera stamane, entrando in aula dal Transatlantico, i deputati della Lega e di Fratelli d’Italia sono molto soddisfatti: «Il governo ha abolito i decreti sicurezza, che bel regalo ci ha fatto!». Difficile dargli torto. Le opposizioni che non sanno come opporsi alle nuove norme anti Covid del governo e alla politica Ue di aiuti solidali contro il virus, si sono ritrovati di colpo un’ottima arma propagandistica contro l’esecutivo Conte e la sinistra. Che sfrutta il fatto che gli italiani, anche se concentrati sulla paura del Covid, conservano le paure sull’immigrazione e non hanno mai mostrato di non gradire i decreti Salvini formato dall’interno Conte 1.

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Quindi?
«Che bella notizia il passo falso della sinistra che cancella quelle norme di buon senso», insistono gli onorevoli meloniani e i salvinisti. E anche ma in maniera meno appariscente quelli di Forza Italia. Dal Senato, Salvini lancia il grido di guerra: «Non daremo tregua alla maggioranza sia in Parlamento sia nel Paese contro questa resa agli scafisti e alle ong». Il fatto è che il superamento dei decreti sicurezza è il primo effetto concreto della batosta dei grillini alle Regionali. E infatti ad esultare sono quelli del Pd, a cominciare dal ministro Provenzano e dal ministro Gualtieri. Ma alla Camera ad ascoltare Speranza sulla nuova stretta anti Covid c’è pure la Meloni e si Fb ha a sua volta lanciato il guanto di sfida: «Col calar delle tenebre Giuseppe 2 e il suo governo hanno smantellato i decreti sicurezza e immigrazione del loro più grande nemico: il Giuseppe 1. Varato un decreto che spalanca le porte all'immigrazione illegale di massa e che concede la protezione umanitaria a chiunque. Un segnale di arrendevolezza ai trafficanti di esseri umani che porterà a un aumento degli sbarchi e isolerà l'Italia in Europa, che chiede serietà nella difesa dei confini esterni dell'Unione e non vuole essere coinvolta dalla furia immigrazionista della sinistra italiana».

<h3>Le posizioni</h3>
Parla di un paradosso nel paradosso la Meloni:
«Mentre da una parte il Governo restringe a colpi di decreto la libertà degli italiani, dall'altra dà piena libertà alle Ong e a chi specula sull'immigrazione illegale». Dall’altra parte, sui banchi della sinistra, ci si gode il piacere di tornare ad usare parole care ed è un rimbombare di scambi così: «Migrazioni, protezione, accoglienza, legalità. E più diritti e più umanità!». Il lessico della politica è cambiato nel Palazzo ma non sarà facile per la sinistra, con il blando aiuto M5S che furono convintissimi sostenitori delle norme Salvini a suo tempo, portare in porto la traduzione in legge del nuovo decreto del governo. E Salvini annuncia: «Raccoglieremo le firme degli italiani per fermare il ritorno dell’immigrazione clandestina deciso dalla sinistra». E le firme, come è facilmente prevedibile, in questo caso pioveranno.

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