Dahmer Challenge su TikTok, caccia alle foto dei cadaveri: sfida social nata dalla serie tv

I ragazzi si scambiano gli scatti dei corpi smembrati. Indagine della Polizia postale

Dahmer Challenge su TikTok, caccia alle foto dei cadaveri: sfida social nata dalla serie tv
di Erika Chilelli
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Domenica 16 Ottobre 2022, 23:27 - Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre, 10:03

Entrare nella mente di uno dei serial killer più pericolosi: Jeffrey Dahmer. È questa l’ultima sfida social lanciata dai ragazzi su Tik Tok che hanno dato vita alla “Dahmer Challenge”: guardano le polaroid scattate dal killer alle sue vittime che ritraggono i corpi smembrati e le teste mozzate e poi ne diffondono il contenuto sui social. Un modo per emulare l’assassino, cercando di provare le stesse sensazioni di fronte al sangue e ai cadaveri. D’altronde, alcune sfide social allarmanti e con atteggiamenti violenti ci sono già, da qui il rischio di degenerazione. Basta pensare alla blackout challenge, in cui i ragazzini giocano a soffocarsi e levarsi il respiro strangolandosi, proprio come successo alle vittime di Dahmer. Tanto che adesso il caso verrà monitorato dalla Polizia postale, mentre il social ha già iniziato a rimuovere i contenuti cruenti. Era una storia dimenticata, ma è tornata alla ribalta dopo l’uscita della serie tv Netflix sul serial killer di Milwaukee che, tra il 1978 e il 1991, uccise diciassette adolescenti, narcotizzandoli, strangolandoli e poi facendoli a pezzi.

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I RISCHI

Sulla scia del suo successo - la serie è la più vista al mondo con 299.840.000 ore di streaming - è nata la pericolosa challenge che guida i ragazzi all’interno degli omicidi: una sfida che spersonalizza le vittime degli omicidi che, così, diventano un’attrazione morbosa per gli utenti e accresce il rischio di trasformare Dahmer in un idolo da imitare per i minori che visualizzando i contenuti potrebbero restare traumatizzati da quanto visto o, addirittura, emulare il killer.

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Un cadavere con la gabbia toracica aperta su un materasso insanguinato, due teschi puliti e conservati in una cassetta blu, una testa mozzata con gli occhi ancora aperti. È quanto diffuso sui social nell’ultimo mese da ragazzi di tutto il mondo. Ma le fotografie non sono prese dalla scena di un film: sono reali. Si tratta delle polaroid scattate dal serial killer in persona. Erano rimaste rilegate nell’elenco delle prove della polizia, ma l’uscita della serie tv Netflix ha riacceso l’interesse sul caso e le immagini si sono diffuse tra gli adolescenti, che le cercano ossessivamente per diffonderle su Tik Tok, dove è nata la “Dahmer Challenge” che consiste nel filmarsi mentre si guardano le foto scattate da Jeffrey e mostrare le proprie reazioni. Vince chi dimostra di non avere paura: si deve avere la stoffa del killer per andare avanti. A preoccupare sono i commenti postati sotto i video. C’è chi si vanta: «Mi devo preoccupare se quelle foto non mi fanno effetto?», commenta un ragazzo. E ancora: «Non mi hanno traumatizzato». L’hashtag #dahmerchallenge è tra i più ricercati, tanto che alcuni creator hanno deciso di fare tutorial per insegnare come reperire le polaroid: «Se siete disturbati come me e volete vedere le vere polaroid di Jeffrey Dahmer, ecco come fare». Tempestive le reazioni del social network che ha già censurato alcuni account, provvedendo all’eliminazione dei contenuti.

I PRECEDENTI

La Dhamer challenge è solo l’ultima di una serie di sfide social pericolose. Adolescenti che si provocano il soffocamento, si danno fuoco, danno consigli su come restare magri in modo malsano, giocano con il cibo e ingeriscono sostanze pericolose. Così, gli utenti giocano con il destino e rischiano la vita. Le vittime dei trend sono i ragazzi più fragili e manipolabili, che visualizzano i contenuti e decidono di imitarli per ricevere like e consensi. Una sfida recente coinvolge le coppie di fidanzati e si chiama “Open Legs”: una ragazza è sdraiata sul letto con le gambe serrate, mentre il fidanzato deve cercare di aprirle con la forza. Le giovani coinvolte minimizzano avvertendo gli utenti che si tratta di una sfida: «Prima che cominciate a rompere, è un trend, non mi farebbe mai del male», scrive una di loro. Ad avvertire del pericolo delle sfide social è la Polizia Postale che con una sezione dedicata monitora le challenge e periodicamente incontra i ragazzi delle scuole per sensibilizzare sui rischi dei nuovi trend.

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