Uccise con il suv due cuginetti, dopo 3 anni va ai domiciliari. Ira dei genitori di Alessio e Simone: «È giustizia?»

Il tweet di Salvini: Una schifezza, mi auguro che intervenga Mattarella

Uccise con il suv due cuginetti, dopo 3 anni va ai domiciliari. Ira dei genitori di Alessio e Simone: «È giustizia?»
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Sabato 4 Giugno 2022, 12:07 - Ultimo aggiornamento: 5 Giugno, 12:55

L'11 luglio 2019 Alessio D'Antonio e suo cugino Simone D'Antonio, di 11 e 12 anni, sono strati travolti e uccisi da un Suv in via IV Aprile a Vittoria, in provincia di Ragusa. I due bimbi stavano giocando sul marciapiede davanti casa quando l'auto guidata da Rosario Greco gli è piombata addosso, uccidendoli sul colpo. A distanza di tre anni l'uomo, arrestato per omicidio stradale, è stato scarcerato e si trova ai domiciliari nella sua abitazione di Vittoria. Alla notizia la rabbia dei genitori di Alessio e Simone è esplosa: «Siamo distrutti, ma che giustizia è questa? È uno schifo. Si chiama ingiustizia, non giustizia. A meno di un mese dai tre anni dalla morte di Alessio e Simone, chi li ha investiti quella notte riducendoli a poltiglia, è fuori dal carcere. Solo noi, noi genitori, abbiamo l’ergastolo».

Il tweet di Salvini: «Intervenga Mattarella»

Il leader della Lega, Matteo Salvini, in un tweet ha chiesto l'intervento del presidente della Repubblica: «Una vergogna, una schifezza. Giustizia per Alessio e Simone, la vita di due bimbi vale. Mi auguro vivamente che il Presidente Mattarella intervenga!».  La tragedia di Vittoria ha sconvolto l'Italia che si era stretta idealmente attorno ai genitori delle piccole vittime, la cui vita è stata stroncata all'improvviso mentre stavano trascorrendo un po' di tempo insieme. Alessio e Simone erano seduti sullo scalino della porta di casa quando il suv piombò a grande velocità travolgendoli. Al volante c'era Rosario Greco, figlio del boss Emanuele e gli altri tre passeggeri (fra cui un altro figlio di boss, Angelo Ventura) scapparono.


La Corte di Cassazione, lo scorso marzo, ha annullato con rinvio la sentenza d’appello di condanna a 9 anni di reclusione per Rosario Greco. Il processo è da rifare, Greco è stato posto agli arresti domiciliari e ha lasciato il carcere. 


«È incredibile. Siamo senza parole - commentano amaramente i D’Antonio con l'Agi - . Ci siamo affidati alla giustizia, non possiamo pensare che a meno di tre anni dalla strage che ci tolse i nostri figli, oggi questo delinquente sia fuori dalla galera. Non ci possiamo pensare. È questa la giustizia che lo Stato italiano riconosce a noi genitori? Tre anni di carcere per aver trucidato due bambini? Chiediamo una mobilitazione civile, chiediamo ai giudici di non negarci quella giustizia in cui credevamo perché - concludono -, altrimenti, solo la nostra condanna sarà a vita».

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