Csm, anche Unicost vuole le dimissioni di Fuzio. Il Pg chiede incontro a Mattarella

Mercoledì 3 Luglio 2019
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Assente questa mattina alla seduta del plenum del Csm il procuratore generale della Cassazione Riccardo Fuzio, per il quale l'Anm aveva proposto ieri al Comitato Direttivo Centrale il deferimento al collegio dei probiviri dopo la pubblicazioni di alcune conversazioni intercettate con il pm Luca Palamara, indagato per corruzione a Perugia. L'Associazione nazionale magistrati sempre ieri aveva auspicato anche che, in tempi rapidi, venisse fatta chiarezza su tutte le vicende emerse dall'indagine di  Perugia chiedendo un gesto di responsabilità. Intanto per domani è in programma un comitato di presidenza del Csm. 
Riccardo Fuzio inoltre ha chiesto un incontro al capo dello Stato. A quanto si è appreso il colloquio potrebbe avvenire a breve, forse domani. Dopo l'Associazione nazionale magistrati, anche Unità per la Costituzione ha chiesto le dimissioni di Fuzio. Una richiesta significativa visto che proviene dalla stessa corrente in cui milita il Pg. «I recenti articoli di stampa relativi alle conversazioni avute dal Procuratore Generale presso la Corte di cassazione, titolare dell'azione disciplinare, nonché componente di diritto del Csm, inducono a ribadire - affermano in una nota il presidente Mariano Sciacca e il segretario di Unicost Enrico Infante - quanto già espresso sin dai primi comunicati dalla Segreteria e dalla Presidenza di Unità per la Costituzione: i comportamenti che emergono dalle cronache, laddove provati, costituiscono un grave vulnus all'istituzione consiliare, oltre a essere lesivi dei valori fondanti di Unità per la Costituzione». «Il senso di responsabilità istituzionale, che deve appartenere a chi ricopre incarichi di tale rilievo - sottolineano - impone non rimandabili scelte a tutela dell'istituzione giudiziaria e consiliare, per la credibilità della magistratura tutta».

Intanto il  vice presidente del Csm David Ermini ha costituito il collegio che dovrà pronunciarsi sulle istanze di ricusazione presentate dall'ex presidente dell'Anm Luca Palamara nei confronti di due suoi giudici disciplinari, Piercamillo Davigo e Sebastiano Ardita. Ne faranno parte la togata di Magistratura Indipendente Loredana Miccichè e il togato di Area Giuseppe Cascini, che però ha già presentato una nuova richiesta di astensione. Sarà ora Ermini a doverla valutare. La decisione potrebbe arrivare in giornata.  
 

Ultimo aggiornamento: 19:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA