Ponte crolla sul fiume Magra, l'Anas: «Non erano emerse criticità». Coinvolti due furgoni, un ferito

Mercoledì 8 Aprile 2020
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Ponte crolla sul fiume Magra (Massa Carrara), coinvolti 2 furgoni: un autista ferito. Il sindaco: «Collassato su se stesso»

È venuto giù, per dirla con il sindaco di Aulla Roberto Valettini, con un «effetto domino». Il ponte Anas lungo 258 metri che ad Albiano, provincia di Massa Carrara, unisce Liguria e Toscana scavalcando il fiume Magra, è «collassato» stamani intorno alle 10.20 dalla sua altezza di 7-8 metri. Fortunatamente il fermo imposto dall'emergenza Coronavirus ha fatto sì che il consueto, intenso traffico sul viadotto fosse praticamente inesistente. 

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Anas: non erano emerse criticità. «A partire dal 2019, il ponte è stato oggetto di sopralluoghi e verifiche periodiche, anche rispetto a segnalazioni degli enti locali, che non hanno evidenziato criticità». Lo afferma l'Anas in una nota sul ponte sul fiume Magra crollato.

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Un ferito. Due soli i furgoni che lo stavano attraversando, a bordo i conducenti: un corriere della Bartolini, che ha subito la frattura di una vertebra e forse dovrà operarsi come spiega su Fb rassicurando gli amici - «Sono vivo, anche se volare da un ponte che sta crollando non è il massimo» - e un tecnico della Tim, 58anni, di La Spezia, praticamente illeso. «Sto bene» spiega.

Le polemiche sulla struttura. L'infrastruttura crollata questa mattina, intorno alle 8, negli ultimi mesi era stata al centro di polemiche dopo che, lo scorso novembre, in seguito a un'ondata di maltempo, si era formata una crepa notata anche da molti automobilisti. Ma dopo un intervento di riparazione e dopo il sopralluogo dei tecnici Anas era stato dato il via libera alla circolazione senza limiti al traffico.

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Il sindaco ha effettuato un sopralluogo sul luogo del crollo. Il ponte è lungo circa 400 metri e alto 7-8 metri circa. Passa sopra il fiume Magra che attualmente non ha una grande portata. La procura di Massa Carrara ha posto sotto sequestro l'area. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri, di concerto con la procura, per risalire alle cause dell'evento. L'area è stata circoscritta e la viabilità è stata temporaneamente interrotta del tutto. La procura ha aperto un fascicolo conoscitivo per ora senza ipotesi di reato né indagati.
 

Al momento i vigili del fuoco in ricognizione stanno controllando tutta l'area coinvolta per scongiurare la presenza di eventuali ulteriori persone coinvolte. La prima chiamata di soccorso era arrivata al 118 intorno alle 10.20. Sul posto sono stati inviati l'automedica da Aulla, due ambulanze della Croce rossa di Albiano, un'ambulanza di da Aulla, l'elisoccorso da Massa e un altro mezzo del 118 da Vezzano nello spezzino.
 


Il sindaco di Aulla: 5 lettere ad Anas con i solleciti per fare i sopralluoghi. Una tragedia sfiorata dunque per un pericolo «segnalato più volte agli enti competenti», in particolare ad Anas che è 'proprietaria' del viadotto dal 2018, afferma il sindaco di Aulla nel cui territorio ricade Albiano e anche Caprigliola. Un paese quest'ultimo di 500 abitanti: stamani hanno udito «prima un boato e poi un rumore come di rotolar di massi», ora sono anche senza gas e acqua per il crollo. «Mi sono spolmonato nei solleciti» per far fare sopralluoghi e anche indagini, spiega Valettini affermando di aver scritto cinque lettere ad Anas. La prima il 16 agosto 2018, due giorni dopo il disastro del ponte Morandi, l'ultima a novembre scorso. In tutto due, spiega, le risposte scritte avute: l'ultima a novembre quando, a fronte delle forti preoccupazioni manifestate da Comune e cittadini anche per un aumento di traffico dovuto alla chiusura della strada della Ripa, Anas inviò la fotocopia della precedente risposta datata agosto 2019: «Quasi a dire - osserva -: state esagerando nel chiederci le cose». In quella lettera Anas scriveva: «Il viadotto (già attenzionato e sorvegliato dal personale Anas) non presenta al momento criticità tali da compromettere la sua funzionalità statica» per cui «non sono giustificati provvedimenti emergenziali».

Oggi Anas ha ribadito che «a partire dal 2019, il ponte è stato oggetto di sopralluoghi e verifiche periodiche, anche rispetto a segnalazioni degli Enti locali, che non hanno evidenziato criticità». Ora ha avviato una propria commissione di indagine per accertare dinamica e cause del «crollo improvviso» che al momento «non è possibile ipotizzare».

Le indagini. A indagare sarà anche un'apposita commissione di inchiesta istituita dalla ministra di Infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli: entro trenta giorni dovrà elaborare una dettagliata relazione. Intanto è unanime la richiesta politica sull'accertamento delle responsabilità.

Aperta poi l'inchiesta penale: il sostituto procuratore Marco Mansi, facente funzione di capo della procura massese, spiega che «si procederà per disastro colposo, poi valuteremo altre probabili ipotesi». Procedono i carabinieri, sequestrata l'area. Il problema ora riguarda anche la viabilità della zona: il sindaco, nel corso di telefonate ricevute «dal ministro dei lavori pubblici e dall'ad di Anas», ha fatto presente che «se non c'è stata una tragedia, ringraziando Iddio, ci sono problemi per la viabilità, i trasporti, le realtà economiche. Chiediamo un intervento sollecito e riparatore di quello che io ho visto e non avrai mai voluto vedere». Anas «spieghi cosa è successo» e «che in tempi assolutamente ristretti sia ricostruito il ponte, dando una prova di efficienza e di capacità di risposta», la richiesta del governatore toscano Enrico Rossi.
 

Ultimo aggiornamento: 9 Aprile, 07:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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