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Costa Smeralda, chiusa anche la discoteca Phi Beach. Il proprietario: «La Sardegna non è Briatore»

Giovedì 27 Agosto 2020
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Costa Smeralda, chiusa anche la discoteca Phi Beach. Il proprietario: «La Sardegna non è Briatore»

In Sardegna chiude anticipatamente un altro locale, il Phi Beach di Baja Sardinia. Come per altre discoteche della Costa Smeralda, anche al Phi Beach sono stati effettuati i tamponi sul personale e si attendono gli esiti. Ci sono 11 casi di positività al Covid-19 a Nuoro, come comunicato dal sindaco Andrea Soddu, precisando che attualmente si trovano in isolamento nel proprio domicilio. L'Ats ha provveduto immediatamente ad attivare tutte le misure previste dal protocollo sanitario e i pazienti sono costantemente monitorati e assistiti dal personale dell'Unità speciale di continuità assistenziale. 

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Il proprietario del locale: «Sono esasperato»


«Sono esasperato, la Sardegna non è Flavio Briatore e il Billlionaire, non deve passare questo messaggio!». Così all'Adnkronos Luciano Guidi, il proprietario del Phi Beach, noto locale della Costa Smeralda, sulla tempesta mediatica che sta colpendo la Sardegna dopo il boom di contagi al Billionaire. Commentando le parole dell'ex agente di Pamela Prati, Eliana Michelazzo, che in un'intervista all'Adnkronos ha affermato che anche'Phi Beach «la pista centrale era stracolma di gente» dice: «Il mio locale è stato controllato almeno 30 volte, non abbiamo mai preso una multa! il Phi Beach è completamente 'open air' e tutte le persone che sono entrate nell'area discoteca (l'80 per cento) e nell'area ristorante (il 100 per cento) hanno prenotato on line, per cui possiamo risalire a ognuna di loro», tiene a precisare. «Non appena raggiunta la capienza massima delle entrate -spiega ancora Guidi - la gente veniva bloccata. Abbiamo lasciato fuori migliaia di persone attenendoci a tutte le norme anti Covid. Abbiamo distribuito oltre 4.000 mascherine a chi non ce le aveva a spese nostre, abbiamo misurato la febbre a tutti quelli che accedevano nel locale e si entrava da un lato e si usciva dall'altro».

«È vero - ammette - anche nel mio locale ho avuto 7 casi di dipendenti positivi al Covid ma non appena è scoppiata la tempesta mediatica del Billionaire ho avuto anche io paura e ho deciso di "spegnere le macchine". Mi sono immediatamente rivolto all'Unità di Emergenza della Sardegna e il dottor Acciaro, persona meravigliosa, su mia richiesta, ha mandato due squadre per 4 giorni che si sono occupate di controllare i miei dipendenti positivi al Covid, che per fortuna non hanno sintomi gravi e hanno fatto uno screening a tappeto (tamponi, ndr) sul totale di tutti gli altri miei dipendenti. Io stesso ho fatto il tampone diverse volte e sono risultato negativo».

«La situazione quindi - spiega ancora Guidi - è sotto controllo. Siamo rimasti aperti fino a ieri in numero ridotto solo per sostenere gli hotel che ce lo hanno chiesto espressamente e facendo solo aperitivo e cena ma oggi ho deciso di chiudere in anticipo questa stagione veramente difficilissima. l caos mediatico è diventato insostenibile. Per me la salute dei miei dipendenti e dei miei clienti viene prima di ogni altra cosa». «Quello che mi dispiace -conclude l'imprenditore - è che si è parlato tanto dei locali ma nessuno è andato a controllare quello che accadeva nelle spiagge gremite di gente. Ribadisco che la Sardegna è una terra meravigliosa, non è Flavio Briatore. Sarà lui ad assumersi la responsabilità di quello che è accaduto al Billionaire».

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