Rimini, già tornati i turisti (per ora emiliani). Il ristoratore: «La gente è stanca dei sacrifici»

Rimini, già tornati i turisti (per ora emiliani). Il ristoratore: «La gente è stanca dei sacrifici»
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Lunedì 1 Febbraio 2021, 14:54 - Ultimo aggiornamento: 15:23

Aveva previsto un fine settimana finalmente pieno di lavoro, ma è stato costretto a rimanere fermo ancora una volta. È accaduto a Rimini, dove il ristoratore Maurizio De Luca è stato «letteralmente assalito» dai turisti dopo l'annuncio dell'allentamento delle misure anti Covid. Che era fissato appunto per domenica 31 gennaio: una beffa per il gestore, che si è trovato a dover disdire i coperti ai clienti che arrivavano numerosi, dopo il chiarimento che ha fatto slittare l'avvio della zona gialla a lunedì.

Il fatto

«Quando hanno annunciato che si poteva aprire già domenica - ha dichiarato De Luca - la gente ci ha letteralmente assalito. Nel giro di un'ora eravamo strapieni e dirottavamo i clienti al secondo turno». Solo in un secondo momento è emerso che la zona gialla sarebbe slittata di un giorno: un fatto che «ci ha scombussolato i piani. Abbiamo dovuto richiamare i clienti uno a uno», ha commentato il gestore.

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Per De Luca, con un lasso di tempo di «pochi giorni riesci poco a pianificare per questioni di personale. Ora vorremmo restare aperti per recuperare il tempo perduto», ha detto riferendosi alla durata delle nuova ordinanza, che riguarda le prossime due settimane. «Vogliamo tornare il riferimento per tutti in Romagna. La gente ha voglia di fare vacanza, andare con la propria famiglia in un albergo e fare la vita di prima», ha proseguito De Luca.

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Che ha anche spiegato qual è la situazione attuale dei ristoranti, alle prese con questa nuova fase nella pandemia da coronavirus«Oggi abbiamo molti clienti di Bologna e Parma che hanno approfittato della zona gialla dopo tanto tempo per uscire e venirci a trovare. La gente è stanca di stare in casa, ha fatto tanti sacrifici. Ora vogliamo ripartire». Mentre parla dalla vetrata che dà sul mare si vedono arrivare nel frattempo i primi clienti del pranzo, del primo giorno di zona gialla.

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I dati

Con l'ingresso di diverse regioni in zona gialla sarà di nuovo possibile pranzare o prendere un caffè al tavolo. Secondo un sondaggio condotto dall'Istituto di ricerca Ixé, circa il 41% degli italiani considera urgente la riapertura dei ristoranti in maniera continuativa. Anche per Fipe-Confcommercio la riapertura di bar e ristoranti è prioritaria, subito dopo la scuola. Le riaperture rappresentano sia il ritorno alla normalità per molti italiani, sia un'importante boccata di ossigeno per le attività di ristorazione: secondo Coldiretti sono infatti tra le attività «più duramente colpite dalle misure restrittive, dimezzando nel 2020 il fatturato (-48%) per una perdita complessiva di quasi 41 miliardi di euro». Coldiretti ha rivelato anche che bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi saranno aperti con servizio al tavolo (a pranzo) per otto italiani su dieci (80%). Per un totale di 47,8 milioni di persone che risiedono nelle regioni in zona gialla.

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