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​Covid, Brusaferro: «Curva comincia a decrescere ma molto lentamente. Preoccupano le terapie intensive»

Venerdì 2 Aprile 2021
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Covid, Brusaferro: «Curva inizia a decrescere ma molto lentamente»

Timido ottimismo emerge, in tema di Covid, nel monitoraggio settimanale della Cabina di Regia. «Nell'ultimo periodo la curva epidemica inizia a decrescere ma si tratta di una decrescita molto lenta», ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa organizzata dal ministero della Salute sull'analisi dei dati.

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Le terapie intensive

«I ricoveri sono ancora in crescita e destano preoccupazione i dati di saturazione al 41% di pazienti Covid delle terapie intensive. Ma l'andamento delle vaccinazioni sta rapidamente crescendo», ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità. «I ricoveri sono ancora in crescita e destano preoccupazione i dati di saturazione al 41% di pazienti Covid delle terapie intensive. Ma l'andamento delle vaccinazioni sta rapidamente crescendo».

La variante brasiliana

«La variante brasiliana ci preoccupa di più, non corre di più della variante Uk ma è concentrata nell'Italia centrale, con punte del 20%. Uno sforzo di contenimento di questa variante va fatto. le misure riescono ad arginare in parte la corsa di queste varianti che pero fatichiamo a contenere», ha detto l'epidemiologo Gianni Rezza in conferenza stampa. «La variante brasiliana ci preoccupa di più, non corre di più della variante inglese ma è concentrata nell'Italia centrale, con punte del 20%. Uno sforzo di contenimento di questa variante va fatto. le misure riescono ad arginare in parte la corsa di queste varianti che pero fatichiamo a contenere».

 

 

Il carico sugli ospedali

«La situazione è in miglioramento ma l'indice Rt è ancora vicino all'1 e anche l'incidenza, che è in lieve diminuzione, è comunque elevata. E resta elevatissimo il tasso di occupazione in terapia intensiva, ora al 41%. Quindi ci sono dei segnali che ci dicono che da una parte l'infezione sta leggermente diminuendo ma dall'altro il carico sui servizi assistenziali resta pesante», ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza in conferenza stampa.

Ultimo aggiornamento: 16:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA