Covid, dal funerale alla festa funebre al bar: tutti multati e locale chiuso

Covid, dal funerale alla festa funebre al bar: tutti multati e locale chiuso
di Cesare Arcolini e Michelangelo Cecchetto
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Lunedì 16 Novembre 2020, 09:15 - Ultimo aggiornamento: 09:47

ALTA PADOVANA - Dopo molteplici avvertimenti la Polizia locale della Federazione del Camposampierese ha cominciato a verbalizzare le multe per chi non rispetta le normative anti Covid-19. Sabato pomeriggio qualche minuto prima delle 15 una pattuglia della Locale coordinata dal comandante Antonio Paolocci si è presentata all'ingresso dell'osteria Numero 1 di piazza Dante Alighieri a Camposampiero. Gli agenti si sono imbattuti in una decina di clienti che stava gustando un drink in piedi all'esterno del locale. Tutti sono stati scoperti senza mascherina. Per il titolare del locale è scattata una multa di 400 euro con sospensiva dell'attività per cinque giorni. I dieci avventori verranno anch'essi multati. Il titolare, un trentaseienne, sarà chiamato a rispettare la chiusura. Nel caso succedesse ancora, la sanzione raddoppierebbe e i giorni di chiusura diventerebbero 30. «Abbiamo fatto molteplici appelli al buonsenso - ha detto Paolocci - evidentemente qualcuno è convinto che il nostro sia un gioco. Di fronte a comportamenti reiterati di negligenza di fronte ad una regola ben precisa, è inevitabile che i miei uomini siano passati alle vie di fatto».

Stesso provvedimento è stato applicato a Villanova di Camposampiero ai danni del bar Gondola.

I carabinieri della stazione di Pionca di Vigonza durante il servizio hanno appurato come nel locale mancasse il distanziamento tra i tavoli e i clienti in piedi. Anche qui multa di 400 euro e chiusura del bar. Anche nel Cittadellese era stato ampiamente annunciato che, considerato l'aumento dei casi di positività al Coronavirus, dal fine settimana sarebbe stata più serrata la verifica sul territorio del rispetto delle norme anti contagio con l'applicazione delle sanzioni. Sanzioni che per il cittadino sono di minimo 400 euro. Cifra senza dubbio ingente. Così è stato a partire dall'entrata in vigore, sabato, delle ulteriori disposizioni.

Tradizione

Tra i controlli effettuati sabato nella città di Padova ed in provincia dagli uomini dell'Arma, in totale una trentina di locali con centocinquanta persone richiamate, particolare quello che hanno svolto i carabinieri della stazione di San Martino di Lupari. Alle 17,30 i militari sono intervenuti all'interno di un bar nella municipalità di Villa del Conte. Nel locale c'erano numerose persone di origine romena, che poco prima avevano partecipato alle esequie di un connazionale. Come vuole la tradizione, dopo la cerimonia, avviene una sorta di festeggiamento in memoria del defunto appena tumulato. Questo stavano facendo ventidue persone, nessuna delle quali era nemmeno convivente. Sono così scattate le sanzioni nei confronti dei membri del gruppo. Multato anche al titolare che ora rischia la chiusura del locale. I militari lo hanno segnalato alla prefettura di Padova. Deciderà il da farsi il prefetto patavino Renato Franceschelli. Nonostante la situazione in cui è avvenuto, è stato creato un vero e proprio assembramento, non rispettando le distanze tra le persone e la presenza di massimo quattro avventori per tavolo. Situazione quindi che ha potuto rappresentare un rischio nel caso anche uno solo del gruppo fosse positivo al Coronavirus. Se nei giorni scorsi le maglie erano state sicuramente più larghe, adesso la tolleranza non c'è più.

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Nelle città iniziano ad accendersi le luminarie, nei negozi spuntano i primi addobbi, l'indice Rt seppur lentamente scende e la speranza di un allentamento del coprifuoco inizia a farsi più concreta.


 
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