CORONAVIRUS

Coronavirus, Walter Ricciardi: «La battaglia sarà lunga, dovremo attendere l'estate»

Giovedì 12 Marzo 2020
1

La lotta al coronavirus non sarà breve dice Walter Ricciardi: «È bene che ci cominciamo a abituare a una guerra lunga, la Sars che era meno contagiosa finì verso maggio-giugno. Questa è molto più contagiosa della Sars e io ho l'impressione che, se ci va bene e lavoriamo tutti insieme, dovremo arrivare all'estate».

Coronavirus, Rezza (Iss): «Prossimi 14 giorni saranno cruciali». Il paziente zero proviene dalla Germania
Coronavirus, Oms dichiara pandemia: «Paesi colpiti aumenteranno». In Italia 12.462 casi e 827 morti
Coronavirus, l'appello: «Donate il sangue, le scorte si stanno esaurendo: si può prenotare per farlo in sicurezza»

Tanto bisognerà attendere prima di tornare a avere una vita normale, secondo Walter Ricciardi, membro dell'esecutivo dell'Oms e consulente del ministero della Salute, durante la trasmissione Agorà su Raitre.

«Rispetto a quello che è successo nei giorni scorsi, con movimenti di persone da nord a sud Italia e assembramenti pazzeschi nei luoghi della movida, credo ne pagheremo le conseguenze la prossima settimana, quando finirà il periodo di incubazione del virus. Mi preoccupano particolarmente Roma e Napoli».

Così Walter Ricciardi, membro dell'esecutivo dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e consulente del ministero della Salute, durante la trasmissione Agorà su Raitre. Quanto all'aumento dei casi in Italia, prosegue Ricciardi, «dovremo aspettare almeno due settimane per vedere una diminuzione: questa settimana continueranno a aumentare; la prossima speriamo si stabilizzino, ma soprattutto vedremo altri paesi trovarsi nella situazione in cui era l'Italia». Questo è «un problema mondiale, perciò dobbiamo intraprendere azioni di contenimento e mitigazione tutti insieme, altrimenti il virus continuerà a circolare».

Ultimo aggiornamento: 11:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Traffico e sveglie all’alba: cosa non ci manca dell’uscire di casa

di Veronica Cursi