CORONAVIRUS

Coronavirus, sempre più aziende premiano i loro dipendenti al lavoro

Venerdì 27 Marzo 2020 di Alessandra Spinelli

Noi in fila , distanziati e annoiati, per fare la spesa al supermercato. Loro impegnati ogni giorno per farci trovare negli scaffali gli alimenti e i prodotti che noi compriamo. Durante l'emergenza del Coronavirus restano in azienda e fanno andare avanti il lavoro. Per questo sempre più gruppo del comparto alimentare hanno deciso di premiare i propri dipendenti con dei bonus extra in busta paga e coperture assicurative estese. Sono  Heineken, Colussi, Nestlè, Barilla, Rana, Mutti, Lactalis con Galbani e Parmalat. E ancora Sigaro Toscano, Aia Tre Valli. 

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D'altra parte il food, insieme a quello di certi presidi sanitari e farmaci, è l’unico settore che sta registrando una crescita in questo periodo di emergenza coronavirus. A fronte quindi di un mercato aumentato già di oltre il 4%, come fatto notare da una ricerca di Confcommercio, e di una categoria di lavoratori che si trova a prestare la propria attività in eccezionali condizioni di disagio per le misure precauzionali rese obbligatorie negli stabilimenti per evitare il contagio.

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Alla Lactalis Italia il personale avrà un extra di 250 euro nella busta paga di marzo: il gruppo , di cui fanno parte Galbani, Parmalat e Nuova Castelli, ha più di 5000 dipendenti in Italia. Dipendenti che in queste settimane hanno dovuto continuare ad andare al lavoro per mantenere attive la produzione, la distribuzione e la vendita di tanti prodotti alimentari come latte, formaggi e yogurt, salumi e succhi di frutta. L'aumento di stipendio per questo mese si aggiunge ad altre misure messe in campo per sostenere i dipendenti in questo periodo di difficoltà, come la copertura assicurativa integrativa con indennità da ricovero e da convalescenza per Covid-19. «Con queste iniziative vogliamo testimoniare concretamente la nostra riconoscenza a tutte le persone di Lactalis Italia che, con il loro sforzo quotidiano offrono, attraverso il loro impegno nella nostra azienda, un reale contributo al tessuto economico e sociale del nostro Paese», ha dichiarato l'amministratore delegato di Lactalis Italia Jean-Marc Bernier. Ma non solo: l'azienda è in campo anche con la solidarietà: prodotti sono inviati a medici e infermieri . «E' stato anche grazie alla dedizione e all’impegno diretto dei nostri collaboratori che siamo riusciti a manifestare nell’immediato la nostra riconoscenza, con donazioni di nostri prodotti, ai medici e infermieri degli ospedali maggiormente colpiti da questa emergenza - ha aggiunto Bernier - estendendo poi il nostro sostegno anche in favore di famiglie più bisognose grazie alle iniziative operate in queste settimane dal Comune di Milano e dalla Croce Rossa».

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 Per questo anche Francesco Mutti, a capo dell’omonima azienda di composte di pomodori, oltre ad aver devoluto 500 mila euro all’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma, ha predisposto l’aumento dei salari del 25% per ciascun dipendente e predisposto l’attivazione di una copertura assicurativa extra relativa al Covid-19 per i dipendenti a tempo indeterminato e determinato. lPrimo fra tutti a erogare bon ai dipendenti il  Gruppo Rana, l’azienda nota per la sua pasta fresca ha infatti varato un piano straordinario di aumenti salariali per 2 milioni di euro, come speciale riconoscimento dell'impegno dei 700 dipendenti presenti nei cinque stabilimenti in Italia che stanno garantendo la continuità negli approvvigionamenti alimentari. Tra le misure previste, una maggiorazione dello stipendio del 25% per ogni giorno lavorato e un ticket mensile straordinario di 400 euro per le spese di babysitting. Rana ha inoltre deciso di stipulare una polizza assicurativa a favore di tutti i dipendenti, compresi quelli in smart working, in caso di contagio da Covid-19, a integrazione del rafforzamento delle procedure di sicurezza e prevenzione già messe in atto dall'azienda. 
«Sono scelte che apprezziamo e che abbiamo sollecitato nei giorni scorsi», commenta il segretario generale della Uila-Uil, Stefano Mantegazza.La Uila ha richiesto al Governo di prorogare anche per il mese di aprile - aumentandolo - il bonus di 100 euro previsto dal decreto Cura Italia e si è rivolta alle aziende chiedendo di sostenere adeguatamente l'impegno e la presenza dei lavoratori in fabbrica. «Ci auguriamo che nei prossimi giorni altre aziende del settore assumano la stessa decisione», prosegue Mantegazza. «Chi rischia di ammalarsi per garantire a milioni di italiani la presenza di generi alimentari sugli scaffali di negozi e supermercati va sicuramente garantito sul versante della salute, secondo quanto previsto dal protocollo sulla sicurezza, ma va anche premiato economicamente»

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