CORONAVIRUS

Coronavirus, a Rieti residenze per anziani sono zone rosse: 177 colpiti su 227 positivi. Esercito Nbc in azione

Martedì 31 Marzo 2020 di Mario Bergamini
Foto Meloccaro/Fabi

Ci si ammala facilmente di coronavirus e ci si contagia con una velocità esponenziale a Rieti. Tanto, troppo, nelle residenze per anziani della provincia reatina che conta meno di 150 mila abitanti. La fascia di popolazione più fragile è la prima a cedere al virus e con essa chi vi opera. E c’è un dato che fotografa con agghiacciante verità la situazione: su 227 persone positive al test del Covid-19 ben 177 sono legate alle case di riposo.

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Tre, in particolare, quelle finite sotto la lente di ingrandimento in questi ultimi giorni: l’istituto Santa Lucia di Rieti, gestito dalle suore francescane di Santa Filippa Mareri, la Casa Arcobaleno di Greccio e l’Alcim di Contigliano, da oggi destinata ad accogliere anche parte degli ospiti positivi dell’istituto del centro storico di Rieti e tutti quelli di Greccio, in maniera da creare un unico grande centro di cura per il Covid-19. Parliamo di circa 120, 130 persone, tra anziani e operatori. I paesi di Contigliano e Greccio sono entrambi nella valla santa dei santuari francescani, a pochi chilometri di capoluogo di 45mila abitanti.
 

LA DIFFUSIONE
Il primo focolaio è esploso all’inizio della scorsa settimana al Santa Lucia, con 54 contagi in tre giorni tra suore, anziani ospiti e operatori della struttura. Si è passati poi a Casa Arcobaleno di Greccio, la più piccolina, che oggi ne conta 16 in tutto, compreso il titolare. Infine, è arrivata l’Alcim di Contigliano dove tra sabato e ieri su 87 persone 71 sono risultate positive tra anziani ospiti e dipendenti.

La proporzione è da brividi, tanto che ieri pomeriggio la Regione Lazio, al pari di quanto già predisposto per Fondi e Nerola, ha disposto Contigliano “zona rossa” almeno fino al prossimo 11 aprile. Già oggi sarà operativo un camper con dei medici provenienti dalla Capitale che insieme al personale delle Asl di Rieti effettueranno i test alla popolazione. «Un provvedimento indispensabile per la salute pubblica - sottolineano dalla Regione - Laddove queste misure di contenimento sono state già adottate hanno portato risultati».

Si tratta di numeri alti, troppo alti che non hanno riscontro in nessun’altra provincia del Lazio, tanto da far diventare Rieti “caso regionale” in materia di case di riposo. Il fatto di essere la provincia più vecchia di tutto il Lazio ha di certo giocato un ruolo importante, ma è anche vero che l’esplosione dei contagi nelle residenze “ex protette” per anziani, ora violate come fortini senza soldati, va senz’altro ricercata in una mancata stretta delle misure di sicurezza fin dal momento in cui il virus ha iniziato a diffondersi.

La convinzione, errata, che montagne e natura incontaminata potessero proteggere da qualsiasi pandemia. E sembra ora tardiva la decisione dell’Asl di subentrare nella gestione sanitaria delle strutture oggetto di attenzione, predisponendone l’isolamento.

Il Santa Lucia, sotto questo aspetto, già da giovedì è circondato da un robusto cordone sanitario, con la gestione della struttura interamente nelle mani della Asl. Ieri, inoltre, i militari della Scuola interforze per la difesa Nbc di Rieti, insieme ai volontari della Protezione civile, sono intervenuti in piazza Beata Colomba, sede dell’istituto religioso, sanificando prima l’area, trasportando poi materiali sanitari, attrezzature e allestendo infine nel piazzale antistante aree di contenimento. Al Santa Lucia, per la cronaca, tra suore, ospiti e dipendenti sono 67 i contagiati. 

SOTTO CONTROLLO
Da ieri anche l’Alcim è sotto il controllo sanitario da parte del personale medico Asl, guidato sul posto dal dottor Livio Bernardini, primario del reparto di Geriatria dell’ospedale provinciale de Lellis.

Più “normale” la situazione di Casa Arcobaleno di Greccio, dove i positivi al test del Covid 19 sono in totale 16, compreso il titolare. Il sindaco del delizioso paesino patria adottiva di San Francesco - Emiliano Fabi - già nella giornata di sabato ha disposto prima l’isolamento della struttura, poi su suggerimento della Asl il trasferimento dei malati nella vicina Contigliano. Focolaio delle case di riposo circoscritto al triangolo Rieti, Contigliano, Greccio? Gli scongiuri sono d’obbligo. Ieri, nel quotidiano bollettino sanitario della locale Asl, è comparso un nuovo comune, Rivodutri, a un passo dalla provincia di Terni. E la positività è legata proprio alla casa di riposo locale di Villa Speranza. Proseguono intanto le indagini epidemiologiche del servizio di Igiene pubblica necessarie alla valutazione e verifica di eventuali casi sospetti, sul territorio, nelle 77 case di riposo e nelle Rsa della provincia.

 

Ultimo aggiornamento: 10:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA