CORONAVIRUS

Coronavirus, violano la quarantena nonostante i divieti: denunciati più di 250 positivi

Martedì 31 Marzo 2020
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Coronavirus, violano la quarantena: denunciati più di 250 positivi

Sono 257 le persone denunciate per aver violato la quarantena nonostante fossero consapevoli di essere risultati positivi al coronavirus. C’è chi ha detto che doveva portare il cane fuori e chi è entrato nel supermercato per fare la spesa. Chi passeggiava per il centro di Milano e chi è rimasto in giro dopo essere stato dimesso dall’ospedale. Ora rischiano il processo per epidemia colposa. I controlli - riporta il Corriere della Sera - scattati dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto che prevede multe e 400 a 3.000 euro ( la nuova autocertificazione è scaricabile qui) per chi viola il divieto di spostamento e denuncia per chi esce dall’isolamento pur sapendo di essere malato, si scopre che sono decine le persone infette sorprese fuori dalle proprie abitazioni. I dati del Viminale sui controlli effettuati tra il 26 e il 29 marzo dimostrano che nemmeno il rischio di essere condannati a scontare fino a 5 anni di carcere li ha convinti a non uscire.

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Ma anche prima della stretta erano numerosi i casi scoperti da polizia, carabinieri e vigili urbani. Tra i casi più eclatanti quello denunciato da un’infermiera pediatrica di Bari che dopo aver assistito una partoriente è stata costretta ad andare in quarantena con la famiglia, figli piccoli compresi. Il 7 marzo una donna si è infatti presentata in ospedale ma non ha detto di essere arrivata pochi giorni prima da Parma. Ha partorito, ma il giorno dopo è stata messa in isolamento perché trovata positiva al Covid-19. E in tutto il nosocomio è scattato l’allarme contagio. La donna è stata denunciata e per tutti coloro che erano entrati in contatto con lei è cominciata la quarantena.

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Il 20 marzo l’accusa di epidemia colposa era stata contestata a un 76enne di Codogno contagiato che dopo essere stato dimesso dall’ospedale invece di rimanere in quarantena obbligatoria è andato a passeggiare in un paese poco distante. Il giorno dopo un caso analogo è accaduto a Lavinio quando i carabinieri hanno sorpreso in strada e senza mascherina un 60enne che appena pochi giorni prima era risultato positivo al Covid-19 ma era andato comunque a portare il cane a spasso. Il 26 marzo uno straniero dimesso dall’ospedale perché in buone condizioni nonostante fosse malato, vagava per piazzale Loreto a Milano anziché stare chiuso nella propria abitazione.
 

 

Ultimo aggiornamento: 1 Aprile, 01:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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