Coronavirus Campania, il primo morto a Mondragone: giallo sul contagio

Coronavirus Napoli, il primo morto a Mondragone: giallo sul contagio
di Ornella Mincione
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Sabato 7 Marzo 2020, 09:13 - Ultimo aggiornamento: 09:54

È morto all'ospedale San Rocco di Sessa Aurunca all'età di 46 anni un uomo, già compromesso da diverse patologie, risultato positivo al Coronavirus. Si tratta del primo paziente deceduto in Campania, gli è stata diagnosticata l'infezione da Covid 19 post mortem. G.B. residente a Mondragone, è stato accompagnato al nosocomio di Sessa Aurunca lunedì sera.

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ùSecondo una prima ricostruzione dei fatti, l'uomo aveva difficoltà respiratorie e i familiari che erano con lui hanno spiegato al personale dell'ospedale tutte le patologie cui era soggetto, evidenziando in particolar modo l'epilessia che, associata alle difficoltà respiratorie, avrebbe potuto costituire un fattore di rischio. Il paziente è stato in un primo momento ricoverato in isolamento, poi, appurato il quadro clinico, sembrerebbe essere ricoverato nella Terapia intensiva. Martedì scorso è avvenuto il decesso. A questo punto, la madre e gli altri familiari ha richiesto il tampone il cui esito è stato negativo.

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Ieri è arrivata una seconda comunicazione alla direzione generale dell'Asl di Caserta in cui si diceva che il tampone di quel paziente era positivo, non negativo come era stato riferito in prima istanza. Da qui è scattata la rete per la tutela delle persone vicine al 46enne e del personale sanitario che è entrato in contatto con il paziente. Da un lato, quindi, l'unità operativa di Prevenzione collettiva ha iniziato a ricostruire l'intera rete di conoscenti e di persone che hanno interagito con il 46enne, oltre a mettere in quarantena l'intera famiglia e a predisporre i tamponi al Coronavirus per la madre e per gli altri membri che erano più vicini a lui. Dall'altro, la direzione sanitaria del San Rocco di Sessa Aurunca ha predisposto già nelle ore pomeridiane di la sanificazione di tutti quegli ambienti che hanno ospitato il paziente. Inoltre, la direzione ha contattato tutto il personale medico, infermieristico, sanitario e non, imponendogli la quarantena. 

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PRONTO SOCCORSOAl contrario di quanto è stato riferito nel pomeriggio di ieri, il pronto Soccorso non è stato chiuso al pubblico e il resto dell'ospedale ha continuato a svolgere la propria attività. Ora, però, con una parte del personale in quarantena si prospetta un futuro molto difficile per il nosocomio sessano, sguarnito di unità fondamentali per la copertura dei turni. Il quadro assume toni ancora più critici se si considera lo stato di emergenza per il Coronavirus e il dato di fatto che l'ospedale di sessa Aurunca è riferimento per diversi comuni del litorale Domizio, tra cui Mondragone, dove ad oggi sono risultate positive due persone nel giro di una settimana. Sono ore di ansia e di dolore a Mondragone, intanto. Ansia per il possibile innescarsi di un'emergenza sanitaria e lo sviluppo di un focolaio epidemico.

Ci si interroga su come e dove il quarantaseienne abbia contratto l'infezione da Covid 19. La vittima infatti non si è mai allontanata dal territorio. Il timore è che ci possa essere qualcuno affetto dal virus che, inconsapevolmente, sta contagiando altri. Il dolore è per la scomparsa di un uomo conosciuto ed amato da tutti. Era una bella persona. Un eterno bambino al quale non potevi che volere bene ed affezionarti dicono quanti lo hanno conosciuto. Un carattere solare, gioviale, nonostante le problematiche da cui era affetto e che ne hanno segnato il fisico e l'esistenza. Era sempre aperto e disponibile verso gli altri, pronto a socializzare. Trascorreva le sue giornate passeggiando e soprattutto in casa, circondato dal calore e dall'affetto della famiglia. La fotografia era la sua passione, fin da bambino. Amava soprattutto i paesaggi. L'altra sua passione erano le feste di piazza. Era sempre presente, con il suo sorriso e la voglia di fare nuove amicizie. 

IL CARNEVALE
In occasione dell'ultimo Carnevale, la felicità per essersi aggiudicato il premio di maschera più bella. Per l'occasione si era vestito da poliziotto, ispirandosi alla serie televisiva Chips. Chissà se non sia stata proprio quella festa, una delle sue ultime uscite, l'occasione in cui ha contratto l'infezione. Il sindaco di Mondragone Virgilio Pacifico ha intanto rivolto un invito a quanti nelle ultime settimane hanno avuto contatti col deceduto a mettersi in contatto con medici dell'Unità Operativa di Prevenzione Collettiva dell'azienda sanitaria di Caserta. Ed ha rinnovato l'appello a chi è rientrato dalle zone d'Italia riconosciute come focolaio dell'epidemia a «segnalarsi alle autorità sanitarie, per eventuali azioni di prevenzione. Desidero tranquillizzare la cittadinanza. La situazione è sotto controllo e non ci si deve lasciare andare a inutili allarmismi o peggio al panico. È il momento del senso di responsabilità. Occorre affrontare con intelligenza la situazione». Intanto, ha ordinato la sospensione del mercato settimanale per domani e per domenica prossima.

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