CORONAVIRUS

Coronavirus Lombardia, A Milano esercito in strada. Gallera: «Stop al trasporto pubblico»

Venerdì 20 Marzo 2020
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Coronavirus Lombardia, Gallera: «Bisogna ridurre o chiudere il trasporto pubblico»

In Lombardia la situazione coronavirus resta allarmante. «Dalle valutazione delle celle telefoniche dei cellulari abbiamo visto che il 40% continua a muoversi, lo fa in gran parte per lavoro e in parte perché non ha colto la gravità del momento. Gli spostamenti per lavoro probabilmente ancora sono troppi» e «abbiamo bisogno di ridurre o addirittura chiudere il trasporto pubblico locale e di ridurre le attività commerciali il più possibile tranne gli alimentare, che io lascerei aperti sempre». Lo ha detto Giulio Gallera, assessore al Welfare della Lombardia in collegamento all'Aria che Tira su La7. E la prefettura dà il via libera a 114 militari dell'Esercito in strada per i controlli. Sul tema della chiusura dei mezzi pubblici «è aperta un'interlocuzione con il Governo», ha precisato ancora l'assessore. «Il tema è ridurre le attività anche produttive, tutto ciò che non è legato alle filiere dei servizi pubblici essenziali e agroalimentare potrebbe chiudere e poi anche una stretta maggiore sulle attività commerciali, molti uffici comunali, le attività di liberi professionisti, società di consulenza, avvocati e commercialisti possono chiudere in questa fase». «Anche oggi siamo su una media del 42-43% rispetto alla mobilità in un giorno normale della regione Lombardia. Il dato ormai rappresenta circa l'85% del totale della popolazione, quindi è un dato sicuramente valido. Ci sembra molto alto», ha detto il vicepresidente di Regione Lombardia, Fabrizio Sala, a SkyTg24 chiarendo che ci sono «picchi molto importanti alle 18 e alle 19, seguono le 12 e le 13» ed è quindi «chiaro che gran parte del dato è dovuto alle attività produttive e professionali». «In questo momento non è più il presidente della Regione o il sindaco che possono emettere ordinanze per l'emergenza Coronavirus, è il governo», ha concluso Sala.

Coronavirus, Esercito in campo per controlli nelle città. Lombardia allo stremo

«A Milano numeri stanno crescendo in maniera evidente: ieri sono raddoppiati i positivi al Covid-19 da 318 del giorno prima ai 638 di ieri, quindi questo ci preoccupa perché l'impatto potrebbe essere devastante. L'unico strumento è rimanere in casa», ha poi detto Gallera per il quale ridurre gli orari dei supermercati sarebbe «un grave errore: io li lascerei aperti sempre» per evitare assembramenti e resse nei negozi di alimentare. «Non c'è un'emergenza alimentare, non creiamo il panico nella gente che pensa di non trovare da mangiare, si affollerà e già oggi ci sono code molto lunghe perché si rispettano le regole del distanziamento. Non ha senso chiudere alle 18», ha concluso. «Questa mattina mi ha telefonato il presidente della Repubblica esprimendo, ancora una volta, alla Lobardia la vicinanza e la solidarietà dell'intero Paese», comunica il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana. «Durante il colloquio - prosegue - ho rinnovato al presidente Mattarella la necessità di utilizzare l'Esercito a supporto delle Forze dell'ordine per rendere più serrata e stringente la rete dei controlli mirati al rispetto delle regole. Mi sembra di poter dire che il presidente Mattarella abbia condiviso la mia richiesta diretta al bene e alla tutela della salute della collettivita«. Il presidente della Repubblica, conclude il governatore, mi ha chiesto di portare il suo saluto a tutti i lombardi e in particolare ai medici, agli infermieri, ai volontari, che combattono con instancabile tenacia questa battaglia».
 

 

Ultimo aggiornamento: 13:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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