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Coronavirus Lombardia, Gallera: «Diminuiscono gli accessi al pronto soccorso»

Coronavirus Lombardia, Gallera: «Fatti 102.000 tamponi, il problema è curare tutti»
2 Minuti di Lettura
Sabato 28 Marzo 2020, 17:58 - Ultimo aggiornamento: 20:25

Si intravede una luce. Gli accessi al pronto soccorso «negli ultimi giorni hanno una flessione significativa: a Bergamo e a Brescia il numero delle telefonate al pronto soccorso ha un picco in basso». Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, nel corso della sua diretta Facebook. 'I dati - ha spiegato l'assessore - sono migliori di ieri e gli accessi ai Pronto Soccorso, come mostrano i trend di Bergamo, Como, Pavia e Milano, che sono indicativi per tutta la regione, sono diminuiti significativamente negli ultimi 3 o 4 giornì.

«Abbiamo fatto una ulteriore richiesta al numero di laboratori privati che ci sono in Lombardia di darci una mano», per l'analisi dei tamponi sul coronavirus ha detto l'assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera, ricordando che già la regione ha «cercato di ampliare la capacità di dare risposte» passando da 3 a 22 laboratori deputati. In questo modo si passerà da una media di cinquemila tamponi a sette-ottomila al giorno. L'assessore ha ribadito che «in Lombardia non abbiamo mai pensato di fare tamponi a tappeto perché dobbiamo attenerci a quanto dicono gli scienziati deputati». Ma rispetto alle iniziali indicazioni del consiglio superiore della sanità e dell'Oms si è deciso di allargare i tamponi anche ai medici di medicina generale e agli operatori sanitari. Ad oggi, ha fatto sapere Gallera, sono stati fatti 102.000 tamponi, più che in altre regioni, il problema è 
«la cura per tutti, perché la Lombardia è stata investita da uno tsunami pazzesco».

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