CORONAVIRUS

Coronavirus, diretta: morto uomo di 78 anni a Padova, è la prima vittima italiana. 17 persone contagiate tra Lombardia e Veneto, nuovo caso a Cremona

Venerdì 21 Febbraio 2020
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Coronavirus, morto un uomo di 78 anni a Padova

Allarme coronavirus anche in Italia: un uomo di 77 anni è morto questa sera a Schiavonia (Padova) dopo essere risultato positivo al virus. Si tratta di uno dei due casi risultati positivi al virus a Padova. Intanto sono saliti a 17 i casi accertati tra Lombardia e Veneto. «Rispetto ai tamponi compiuti in queste ore da un lato ci sono evidenze negative, ma dall'altro abbiamo individuato altre 8 positività di cui 5 operatori sanitari, infermieri e medici dell'ospedale di Codogno e tre pazienti»: ha detto l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera.

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Nuovo contagio a Cremona. A quanto apprende l'Adnkronos, sarebbe stato individuato un nuovo caso di Coronavirus presso l'Ospedale Civile di Cremona. Si tratterebbe di un paziente ricoverato da 5 giorni nel reparto di pneumologia. Salgono così a 17 i casi accertati in Italia, uno in Veneto -dopo il primo decesso nel nostro Paese- e 16 in Lombardia.

Riunione straordinaria della Protezione civile a Roma. Questo non è il momento delle perplessità o di rimproverarci qualcosa. C'è da mantenere un monitoraggio costante e verificare le misure in atto, che sono di massima precauzione». Così il premier Conte. «Abbiamo preso tutte le misure e siamo disponibili a valutarne ulteriori, se necessarie. Rassicuriamo tutta la popolazione - ha aggiunto - al momento abbiamo messo in quarantena tutte le persone che sono venute in contatto con i casi certificati positivi».

Un morto a Padova: Si chiamava Adriano Trevisan, 78 anni, l'uomo di Vò Euganeo deceduto in Veneto a causa dell'infezione da coronavirus. Ex titolare di una piccola impresa edile, Trevisan aveva tre figli, una delle quali, Vanessa, era stata sindaco di Vò. L'uomo, ricoverato già da una decina di giorni per precedenti patologie, è spirato questa sera all'ospedale di Schiavonia (Padova). «Non c'è stato neppure il tempo per poterlo trasferire» ha detto il governatore Luca Zaia. 

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I primi ricoverati in Lombardia: un 38enne e la moglie incinta. I primi a essere ricoverati sono oltre al 38enne e a sua moglie, sarebbero 3 clienti di un bar di Codogno e il figlio del titolare dell'esercizio gli altri quattro positivi al Coronavirus. Secondo quanto apprende l'Ansa il figlio del titolare aveva giocato a calcetto con il 38enne, mentre gli altri tre sono solo clienti del bar e non sarebbero mai entrati in contatto diretto con lui.

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Uno degli italiani contagiati in Lombardia, di 38 anni, è in prognosi riservata, con insufficienza respiratoria, all'ospedale di Codogno (Lodi). Le sue condizioni sono ritenute molto gravi. L'uomo - che nelle settimane scorse sarebbe andato a cena con un collega tornato dalla Cina - si è presentato ieri al Pronto soccorso. Altri due, sono la moglie incinta del 38enne, che è un'insegnante (al momento non lavora) e una terza persona che si è presentata spontaneamente in ospedale con i sintomi della polmonite e che si sarebbe vista nei giorni scorsi con l'uomo ora ricoverato a Codogno. Il collega che era rientrato dalla Cina - cioè il possibile 'paziente zero' - è stato accompagnato al Sacco di Milano dove si trova in isolamento. Degli altri due casi al momento non si hanno informazioni specifiche. L'assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, ha invitato i cittadini di Castiglione d'Adda e Codogno a «restare a casa» a scopo precauzionale

Coronavirus: primi due casi di contagio in Veneto. ​Due pazienti positivi al test a Padova
 
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Conte alla Protezione Civile. Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, è appena arrivato nella sede della protezione civile per partecipare alla riunione urgente convocata dopo l'esplosione dei casi di coronavirus nel nord Italia. Al tavolo del comitato operativo sono presenti anche i ministri degli esteri, Luigi Di Maio, e della salute, Roberto Speranza, oltre al commissario straordinario e capo dipartimento Angelo Borrelli. 

Trenord: domani i treni non fermano a Codogno, Maleo e Casalpusterlengo. Trenord ha disposto la chiusura delle stazioni di Codogno, Maleo e Casalpusterlengo in ottemperanza all'ordinanza delle Regione Lombardia sul Coronavirus. A seguito del provvedimento i treni della Milano-Piacenza non effettueranno le 3 fermate e risultano sospesi i servizi ferroviari tra Pavia e Codogno e tra Cremona e Codogno. Il provvedimento è attivo da domani fino a nuova disposizione e sul sito di Trenord si trovano tutti gli aggiornamenti.
 


Coronavirus, tamponi per i dipendenti Unilever colleghi del 38enne ricoverato: «Abbiamo paura»

Tra i 250 messi in isolamento, 149 sono infermieri, medici, familiari e persone entrate in contatto diretto con il 38enne ricoverato a Codogno. Poi ci sono i dipendenti che lavorano nella sua ditta e che hanno avuto contatto diretto con lui. «Stiamo mettendo a fuoco - ha aggiunto Maria Gramegna, della direzione generale Welfare - anche quelli con cui aveva fatto sport nei giorni precedenti».

Dieci comuni isolati per circoscrivere epidemia
Sono una decina i Comuni, tutti nella stessa area, interessati dall'ordinanza sul coronavirus decisa da una cabina di regia presieduta dal governatore Attilio Fontana, dal ministro della Salute Roberto Speranza e il capo della protezione civile Borrelli. Lo ha spiegato l'assessore al Welfare della Regione Giulio Gallera parlando di «nove, dieci comuni» ed elencando fra gli altri Somaglia e Castelgerundo.

Conte: non necessario sospendere trattato di Schengen. «In questo momento non riteniamo necessario la sospensione del trattato di Schengen. Ma siamo disponibili ad adottare qualsiasi misura per tutelare la salute dei cittadini». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte al termine del Consiglio Ue a Bruxelles parlando dell'epidemia di coronavirus. «Dobbiamo mantenerci flessibili per mantenere la soglia di massima precauzione», ha aggiunto, parlando di «adeguatezza e proporzionalità come criterio» per ogni misura.

Obbligo di quarantena «fiduciaria» domiciliare per chi torna da un viaggio in Cina negli ultimi 14 giorni e «sorveglianza attiva» per chi è stato nelle aree a rischio, cioè nel paese asiatico così come indicato dall'Oms, con obbligo di segnalazione alle autorità sanitarie locali al proprio rientro in Italia. Questo quanto dispone il Ministero della Salute con l'ordinanza firmata oggi in seguito ai casi in Lombardia.

«Nostro figlio è gravissimo. Siamo distrutti...». Parlano così i genitori del 38enne positivo al coronavirus. «È intubato, dorme, una cosa penosa», aggiungono in una intervista a Fanpage.it. La coppia è in auto-quarantena: «Ci hanno detto di non uscire e di non fare entrare nessuno. Noi? Stiamo bene, non abbiamo nessun sintomo, ma non possiamo proprio dire che stiamo bene...», aggiungono in attesa di essere sottoposti agli esami del caso per sapere se sono stati contagiati.

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Il medico di base del 38enne positivo al Coronavirus è ricoverato in ospedale con la polmonite. A quanto si apprende, il dottore sarebbe ricoverato a MilanoNon era la prima volta che il 38enne si faceva visitare al pronto soccorso: i primi sintomi si sono manifestati il 15 febbraio, poi l'uomo si è recato in ospedale il 18 e lamentava uno stato febbrile. È tornato a casa, è peggiorato e si è proceduto con il ricovero.

 


Donna in isolamento a Piacenza: è negativa. È risultata negativa al Coronavirus la paziente ricoverata questa mattina nel reparto di malattie infettive dell'Ospedale di Piacenza, collega del primo paziente risultato positivo, dipendente dell'Unilever di Lodi. Il tampone, analizzato al laboratorio di riferimento regionale del Sant'Orsola di Bologna, ha confermato infatti che la donna non ha contratto il virus.

Sei i casi totali di positività al coronavirus. Intorno alle 12.30 si è tenuta una conferenza-stampa nella sede della Regione Lombardia per fare il punto della situzione. A parlare è soprattutto l'assessore al Welfare, Giulio Gallera«Sono sei i casi totali di positività al coronavirus. Il paziente ricoverato al Sacco sta bene e la situazione della moglie del primo ricoverato è positiva. L'invito a restare in casa viene fatto anche a Casalpusterlengo in via assolutamente precauzionale. Il messaggio che diamo a chi abita in questi paesi è di rimanere a casa. Chiediamo di rimanere al proprio domicilio e a chi è stato in contatto con questi casi di chiamare il 112.

La situazione è estremamente nuova, particolare per il nostro paese, invitiamo alla calma. Ancora non sappiamo da chi si è diffuso il virus, potrebbe non essere da caso zero ma potrebbe anche essere che è guarito. Non abbiamo la certezza di quale sia il caso indice. Tutte le persone positive sono portate al Sacco quando sono in grado. «Sono sei i casi di positività al coronavirus in Lombardia. Il paziente ricoverato al Sacco sta bene. Stiamo indagando, sono 3 persone che si sono presentate con quadro clinico di polmonite all'ospedale di Codogno, stiamo cercando di capire se ci sono stati contatti con i primi 3 casi. Sintomi importanti di polmonite. A oggi abbiamo un numero cospicuo di persone su cui stiamo intervenendo, a oggi circa 250 persone sono in isolamento e a cui faremo il tampone».

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Non è ancora stato definito se i giorni sotto controllo sanitario verranno trascorsi in una struttura ad hoc o nelle proprie abitazioni, ma nel frattempo: «Si invitano tutti i cittadini di Castiglione d'Adda (4.600 abitanti) e di Codogno (16mila), a scopo precauzionale, a rimanere in ambito domiciliare e ad evitare contatti sociali»: questo è l'invito dell'assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera, dopo i casi di Coronavirus nel lodigiano. Si tratta di due paesi nel sud della Lombardia, più vicini a Piacenza che del capoluogo Lodi. Il sindaco di Codogno, Francesco Passerini (Lega) sta valutando il possibile isolamento del paese. Anche gli abitanti di Casalpusterlengo (16mila)  sono stati invitati a restare a casa. 

Coronavirus, in arrivo alla Cecchignola gli italiani della Diamond Princess

Sabato scuole chiuse a Piacenza e provincia. Scuole chiuse sabato a Piacenza e provincia, in via precauzionale, dopo i numerosi contagi avvenuti nel vicinissimo Basso Lodigiano nelle ultime ore. Lo ha deciso il Comune, insieme all'annullamento di quasi tutte le manifestazioni culturali e non solo. Intanto il dipartimento della Protezione civile ha individuato nell'aeroporto militare di San Damiano, in provincia di Piacenza nel comune di San Giorgio, la struttura in cui ricoverare, in caso di necessità, le persone che verranno sottoposte a quarantena.

Oms: preoccupano i casi senza legami chiari. «Anche se il numero di contagi fuori dalla Cina rimane relativamente basso, siamo preoccupati per il numero di contagi che non hanno un chiaro collegamento epidemiologico, ad esempio che non hanno viaggiato in Cina né hanno avuto contatti con casi confermati». Lo ha detto il capo dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel briefing quotidiano sull'epidemia di coronavirus.

Oms: in Cina 75.567 casi e 2.239 decessi. «Ad oggi sono stati registrati in Cina 75.567 casi di Covid-19 e 2.239 decessi». Lo ha affermato il direttore dell'Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus nella conferenza stampa quotidiana da Ginevra. «Nelle ultime 24 ore la Cina ha registrato 892 nuovi casi e 118 morti», ha aggiunto il direttore generale. «Il significativo decremento dei casi confermati in Cina è in parte dovuto a un altro cambiamento nel modo in cui vengono definiti i casi - precisato Tedros Adhanom Ghebreyesus - La scorsa settimana la Cina ha iniziato a segnalare casi diagnosticati clinicamente oltre a casi confermati in laboratorio. Ora sono tornati a riferire casi sospetti e accertati da test».

Partito dal Giappone volo con 19 italiani sbarcati dalla Diamond Princess. È decollato poco fa da Tokyo l'aereo con i 19 italiani sbarcati dalla nave Diamond Princess. Il volo, organizzato dall'Unità di Crisi della Farnesina e operato dal COI-Difesa, farà scalo a Berlino per arrivare nelle prime ore di domani a Roma. Oltre agli italiani, riporterà a casa anche 18 cittadini di vari Paesi dell'Ue che raggiungeranno le rispettive capitali. I passeggeri a bordo dell'aereo sono stati sottoposti a screening pre-partenza dal team medico della Difesa presente sul posto sin da martedì e sono tutti risultati negativi al virus. Lo si apprende da fonti informate.

Medici di famiglia, piano per evitare il contagio. Il medico di famiglia che visita un paziente con sintomi sospetti da COVID-19 dovrà essere dotato di sistema di sicurezza: mascherine FPP2 e FPP3, tuta e occhiali (forniti dall'Asl) per evitare di diventare lui stesso soggetto contaminante. Nel caso in cui abbia visitato un paziente risultato poi positivo senza sistema di sicurezza, dovrà essere messo lui stesso il quarantena. A illustrare la dinamica da mettere in campo - già all'attenzione della task force del ministero - è Silvestro Scotti, segretario della Fimmg.

Conte da Bruxelles: «Quarantena obbligatoria»
«È stata disposta una nuova ordinanza che dispone il trattamento di isolamento per tutti coloro che sono venuti a contatto con i tre nuovi contagiati a Codogno». Lo ha detto da Bruxelles il premier Giuseppe Conte. Il coronavirus «occupa i nostri pensieri. Si è appena riunito il Comitato tecnico scientifico istituito dal ministro Speranza. Abbiamo certificato i tre nuovi casi. Il ministro ha appena adottato una nuova ordinanza, che dispone la quarantena obbligatoria per chi è venuto a contatto con i pazienti certificati positivi, ed ha predisposto inoltre la Sorveglianza attiva, un contatto costante con i medici, ma con una domiciliazione fiduciaria di 14 giorni», ha spiegato.

Inoltre è in corso una riunione straordinaria permanente in Regione Lombardia con il sindaco di Castiglione d'Adda (Lodi), Costantino Pesatori, e di Codogno (Lodi), Francesco Passerini, al fine di fornire le indicazioni ritenute più opportune». 

A Codogno
«Se siamo spaventati? No, quello no, però ora bisogna stare attenti». Il signor Angelo, 75enne residente a Castiglione d'Adda, è appena arrivato a Codogno per venire a trovare alcuni famigliari e amici.  «Io abito qui vicino, a Castiglione d'Adda - racconta all'Adnkronos - abbiamo sentito stamattina la notizia in tv e devo ammettere che la situazione non è molto simpatica». Angelo, ex dipendente di un allevamento di suini in pensione, conosce solo di vista il 38enne e la sua famiglia. «Prima viveva a Castiglione - dice - poi si è trasferito qui a Codogno, mi dispiace e spero che le sue condizioni migliorino». Niente panico per il 75enne anche se un po' di preoccupazione resta: «Certo - ammette il signor Angelo - Ora tutto dipende da dove sono andate queste persone prima di sentirsi male, bisogna stare attenti».

Il contagio
Il contagio del 38enne dell'uomo potrebbe essere avvenuto durante una cena con un amico appena tornato dalla Cina. L'uomo «è stato accompagnato all'ospedale Sacco di Milano in isolamento», ha detto l'assessore al Welfare Giulio Gallera ai microfoni di Rainews. Ma non è stato chiarito se sia lui la terza persona positiva oltre alla moglie del 38enne. «Le persone che sono state a contatto con il paziente - ha aggiunto l'assessore - sono in fase di individuazione e sottoposte a controlli specifici e alle misure necessarie».

Si stanno inoltre valutando in queste ore la necessità e le esigenze sul territorio, anche riguardo all'ipotesi di eventuali strutture militari di supporto per la quarantena. Lo si apprende da fonti della Difesa, che opera in stretta collaborazione con le altre istituzioni per affrontare l'emergenza.

«A scopo precauzionale è stata inviata una squadra sanitaria per il controllo dei lavoratori nell'Azienda Mae di Fiorenzuola». Lo scrive su Facebook il sindaco di Fiorenzuola d'Arda, Romeo Gandolfi, in un aggiornamento sul coronavirus. «Il lavoratore di Fiorenzuola rientrato dalla Cina a fine gennaio e identificato dal paziente zero come sospettato 1 - afferma - è attualmente ricoverato all'ospedale di Codogno per accertamenti». «Nel primo pomeriggio avremo altri aggiornamenti dall'Asl di Piacenza».

«Il 38enne positivo di Codogno è il primo caso di contagio in Italia e quindi occorre capire se siamo di fronte a un piccolo focolaio. È necessaria un'indagine epidemiologica accurata». Lo ha affermato all'Adnkronos Salute Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene e medicina preventiva all'Università Cattolica di Roma e rappresentante dell'Italia nell'Executive Board dell'Organizzazione mondiale della sanità.

Il 38enne «è ricoverato in terapia intensiva all'ospedale di Codogno i cui accessi al Pronto Soccorso e le cui attività programmate, a livello cautelativo, sono attualmente interrotti». Un'équipe dell'ospedale Sacco di Milano, specializzato nella cura delle malattie infettive, è intanto arrivata all'ospedale di Codogno per di capire se il paziente è trasferibile: circostanza tuttavia ritenuta al momento improbabile.

L'uomo si è presentato giovedì al pronto soccorso dell'ospedale di Codogno, nel Lodigiano. Non era la prima volta che il 38enne si faceva visitare al pronto soccorso: i primi sintomi si sono manifestati il 15 febbraio, poi si è recato in ospedale il 18 e lamentava uno stato febbrile. È tornato a casa, è peggiorato e si è proceduto con il ricovero.

Da ieri le autorità sanitarie stanno ricostruendo i suoi spostamenti per capire chi sono le persone venute a contatto con lui. Le attività al pronto soccorso e nelle sale operatorie sono state sospese. 

All'ospedale gli ingressi sono completamente sbarrati al pubblico. Le persone che alla spicciolata arrivano perché tempo fa avevano fissato appuntamenti per eseguire visite o esami, non vengono fatte passare e le si invita a cancellare l'appuntamento per riprenderlo successivamente.
 

 

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Isolamento
«Abbiamo già ricostruito sia i contatti dei medici, degli infermieri, dei familiari più stretti a cui abbiamo già fatto i tamponi. Sono già stati messi tutti in isolamento o chiamati a stare in isolamento al loro domicilio. La moglie, i genitori»: così ha spiegato l'assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera a RaiNews parlando dell'uomo positivo al Coronavirus ricoverato a Codogno, nel lodigiano. «La macchina quindi si è mossa con rapidità» ha aggiunto l'assessore.

Burioni
«Le ultime notizie mi portano a ripetere per l'ennesima volta l'unica cosa importante. Chi torna dalla Cina deve stare in quarantena. Senza eccezioni. Spero che i politici lo capiscano perché le conseguenze di un errore sarebbero irreparabili». Lo scrive il virologo Roberto Burioni su Twitter commentando il caso del 38enne positivo in prognosi riservata all'ospedale di Codogno.

Lopalco
«Mentre i virologi da bar disquisivano su letalità e mortalità, il Sars-Cov2 faceva silenzioso il suo mestiere. Non dite che non ve l'avevo detto». Lo scrive su Twitter l'epidemiologo Pierluigi Lopalco, professore ordinario di Igiene dell'Università di Pisa, commentando il caso del 38enne positivo al coronavirus e ricoverato in terapia intensiva all'ospedale di Codogno.

Oms: preoccupati per l'Iran, 18 contagi e 4 morti. «Siamo preoccupati per l'aumento di casi di coronavirus in Iran dove ci sono 18 casi e quattro morti». Lo ha detto il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel bollettino da Ginevra assicurando che l'Oms «sta fornendo all'Iran i kit per i test». A parte la nave Diamond Princess, ha sottolineato - è la Corea del Sud «il Paese con il maggior numero di casi fuori dalla Cina». «Stiamo lavorando in stretta collaborazione con il governo per capire a pieno le dinamiche di trasmissione che hanno portato a questi aumento».
 

Ultimo aggiornamento: 22 Febbraio, 09:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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“Casa mia è piena di gente”. E menomale che si chiama isolamento

di Veronica Cursi